21/10/2026
La nostra proposta di legge rende il diritto alla casa esigibile per legge, introducendo finalmente dei criteri di calmierazione dei canoni e di protezione nei confronti dei nuclei che subiscono una diminuzione del reddito.
Il doppio calcolo per stabilire il canone è comunque vincolato agli stipendi percepiti dalle famiglie, mentre le forme di affitto breve sono fortemente limitate e vi è un ulteriore abbattimento per giovani e studenti con Isee entro un certo limite.
Per la prima volta, si stabilisce con chiarezza la differenza fra piccoli, medi e grandi proprietari, colpendo attraverso la fiscalità le grandissime concentrazioni e le speculazioni finanziarie messe in atto da soggetti come fondi e banche. In egual misura, il testo contrasta la locazione in nero, l’inutilizzo di milioni di alloggi e i fenomeni di turistificazione e gentrificazione che stanno impedendo alle famiglie ed ai lavoratori, anche neo assunti e vincitori di concorso, di trovare alloggi utili alla normale locazione.
Viene previsto un fondo con lo scopo di garantire le insolvenze e finanziare nuovi programmi di Edilizia Pubblica, al fine di garantire il passaggio da casa a casa per chi non chi non può permettersi un affitto. Si stabilisce che le norme salva mutuatari incolpevolmente insolventi debbano essere finanziate ed attuate dagli enti gestori di Edilizia Pubblica.
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