CGIL Terni - Camera del Lavoro

CGIL Terni - Camera del Lavoro Confederazione Generale Italiana del Lavoro della Provincia di Terni L‟adesione alla CGIL è volontaria. La CGIL ha sede a Roma.

Articolo 1 – Definizione
La Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL) è un‟organizzazione sindacale generale di natura programmatica, unitaria, laica, democratica, plurietnica, di donne e uomini, che promuove la libera associazione e l‟autotutela solidale e collettiva delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti o eterodiretti, di quelli occupati in forme cooperative e autogestite, dei p

arasubordinati, dei disoccupati, inoccupati, o comunque in cerca di prima occupazione, delle pensionate e dei pensionati, delle anziane e degli anziani. Essa comporta piena eguaglianza di diritti e di doveri nel pieno rispetto dell‟appartenenza a gruppi etnici, nazionalità, lingua, orientamento sessuale, identità di genere, culture e formazioni politiche, diversità professionali, sociali e di interessi, dell‟essere credente o non credente. Essa, inoltre, comporta l‟accettazione dei principi e delle norme del presente Statuto, in quanto assumono i valori delle libertà personali, civili, economiche, sociali, politiche e della giustizia sociale quali presupposti fondanti e fini irrinunciabili di una società democratica. La CGIL è affiliata alla Confederazione Europea dei Sindacati (CES), alle cui corrispondenti strutture sono affiliate le Federazioni o Sindacati di categoria. La CGIL, inoltre, è affiliata alla Confederazione Sindacale Internazionale (CSI) internazionale. Articolo 2 - Principi fondamentali
La CGIL basa i propri programmi e le proprie azioni sui dettati della Costituzione della Repubblica e ne propugna la piena attuazione. Considera la pace tra i popoli bene supremo dell‟umanità. La CGIL ispira la sua azione alla conquista di rapporti internazionali in cui tutti i popoli vivano insieme nella sicurezza e in pace, impegnati a preservare durevolmente l‟umanità e la natura, liberi di scegliere i propri destini e di determinare le proprie forme di governo, di trarre vantaggio dalle proprie risorse, nel quadro di scambi giusti e rivolti al progresso e allo sviluppo equilibrato tra le diverse aree del mondo, a partire da un rapporto equilibrato tra i Paesi industrializzati e quelli del Sud del mondo, ad un nuovo ordine economico, ecologico, culturale e in materia di diritti umani. La CGIL considera la solidarietà attiva tra i lavoratori di tutti i Paesi, e le loro organizzazioni sindacali rappresentative, un fattore decisivo per la pace, per l‟affermazione dei diritti umani, civili e sindacali e della democrazia politica, economica e sociale, per l‟indipendenza nazionale e la piena tutela dell‟identità culturale ed etnica di ogni popolo. La CGIL ispira a questi indirizzi la propria partecipazione alle attività della Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi, proponendosi di contribuire alla sua affermazione come autentica Confederazione sindacale internazionale, per la promozione, la difesa ed il consolidamento delle organizzazioni sindacali rappresentative in tutto il mondo e per l‟esercizio di un autonomo e indipendente ruolo sindacale nei confronti dei governi e delle istituzioni politiche, economiche e finanziarie internazionali. La CGIL è, altresì, impegnata nella costruzione dell‟Unione Europea quale soggetto unitario federale, con una forte dimensione sociale. A questo fine, la CGIL opera per rafforzare l‟unità del movimento sindacale europeo, a partire dall‟adozione, da parte della CES, di funzioni di direzione del movimento sindacale in Europa. Inoltre, conseguentemente, opera per la definizione di politiche e di azioni coordinate nei diversi Paesi, finalizzate alla contrattazione sindacale sovranazionale e alla definizione della legislazione sociale europea, al superamento dei particolarismi nazionali, all‟integrazione europea e al ripudio di ogni forma di razzismo e di integralismo religioso. La CGIL afferma il valore della solidarietà in una società senza privilegi e discriminazioni, in cui sia riconosciuto il diritto al lavoro, alla salute, alla tutela sociale, il benessere sia equamente distribuito, la cultura arricchisca la vita di tutte le persone, rimuovendo gli ostacoli politici, sociali ed economici che impediscono alle donne e agli uomini native/i e immigrate/i di decidere – su basi di pari diritti ed opportunità, riconoscendo le differenze – della propria vita e del proprio lavoro. Promuove nella società, anche attraverso la contrattazione, una politica di pari opportunità fra donne e uomini e uniforma il suo ordinamento interno al principio della non discriminazione fra i sessi. La CGIL tutela, nelle forme e con le procedure più adeguate, il diritto di tutte le lavoratrici ed i lavoratori a rapporti corretti e imparziali, specie in riferimento all‟eventualità di molestie e ricatti sessuali. La CGIL è un sindacato di natura programmatica ed è un‟organizzazione unitaria e democratica che considera la propria unità e la democrazia suoi caratteri fondanti. La stessa autonomia della CGIL, anch‟essa valore primario, trova il suo fondamento nella capacità di elaborazione programmatica in primo luogo nei confronti dei datori di lavoro, delle istituzioni e dei partiti e nel carattere unitario e democratico delle sue regole di vita interna. La CGIL considera decisivo, per la crescita di qualsiasi società democratica, il pieno rispetto del principio della libertà sindacale e del pluralismo che ne consegue. Ciò comporta il rifiuto, in via di principio, di qualsiasi monopolio dell‟azione sindacale, nonché la verifica del mandato di rappresentanza conferito dalle lavoratrici e dai lavoratori. Di conseguenza considera necessario agire perché da tutte le componenti dell‟associazionismo sindacale del Paese sia condiviso il principio della costante verifica, democratica e trasparente, con mezzi adeguati, del consenso dell‟insieme dei lavoratori su cui si esercitano gli effetti della sua azione, in un sistema giuridico - istituzionale basato sull‟efficacia generale degli accordi sindacali. La CGIL considera l‟unità dei lavoratori e la democrazia sindacale – e, in questo quadro, l‟unità delle Confederazioni – valori e obiettivi strategici, fattori determinanti di rafforzamento del potere contrattuale del sindacato e condizione per la tutela e promozione dei diritti, per la realizzazione degli obiettivi di eguaglianza e solidarietà sociale, per la difesa dell‟autonomia progettuale e programmatica del sindacato.

08/09/2026

Basta un click per migliorare le condizioni di vita dei cittadini delle cittadine e delle lavoratrici e lavoratori …dai valore alla tua scelta dai forza alla democrazia … una firma per la sanità e una per la sicurezza negli appalti !!!

08/09/2026

“Parole incongrue: i lavoratori sono passati in soli dieci anni da più di mille a circa seicento” - “Invece di investire sui nostri figli, si [Leggi ancora]

08/09/2026

Terni, Fp e Donne Cgil replicano al sindaco su dipendenti comunali e asili nido

“Parole incongrue: i lavoratori sono passati in soli dieci anni da più di mille a circa seicento” - “Invece di investire sui nostri figli, si privatizzano strutture riqualificate con soldi pubblici”

“Parole incongrue: i lavoratori sono passati in soli dieci anni da più di mille a circa seicento”TERNI, FP E DONNE CGIL ...
08/09/2026

“Parole incongrue: i lavoratori sono passati in soli dieci anni da più di mille a circa seicento”

TERNI, FP E DONNE CGIL REPLICANO AL SINDACO SU DIPENDENTI COMUNALI E ASILI NIDO

“Invece di investire sui nostri figli, si privatizzano strutture riqualificate con soldi pubblici”

Terni, 8 set. – In replica alle dichiarazioni del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, rilasciate in occasione della seduta del Consiglio comunale di lunedì 7 settembre, relative al numero dei dipendenti comunali, alla loro gestione e sostenibilità economica, e in risposta alla delibera approvata lo stesso giorno dal Consiglio comunale, che esternalizza la gestione dei due asili nido cittadini recentemente ristrutturati con i fondi pubblici del Pnrr, sono intervenute le organizzazioni sindacali Fp Cgil e Coordinamento donne Cgil di Terni. “Quelle pronunciate dal sindaco Bandecchi, relative ai dipendenti comunali – afferma innanzitutto la Fp Cgil di Terni –, sono dichiarazioni totalmente incongrue. Di fatto, negli ultimi dieci anni, i dipendenti sono scesi da un numero superiore a mille fino a quello attuale di circa seicento. La spesa per il personale non è assolutamente esorbitante, come viene invece sostenuto, e ci sono dipendenti che con grande fatica e impegno, nonostante tutte le difficoltà, cercano comunque di rispondere alle esigenze dei cittadini. Tra l’altro, non manca mai occasione di mettere in discussione i diritti acquisiti in termini di 104 e altri istituti giuridici che sono stati invece una conquista di grande civiltà. Tutto ciò è veramente intollerabile”.
In merito alla vicenda degli asili nido, dopo aver ricordato di aver chiesto a inizio anno “di essere convocati dal sindaco, ma senza esito”, la Fp Cgil ternana definisce l’esternalizzazione degli asili nido, “un attacco senza precedenti ai servizi pubblici: siamo contrari a questo nuovo modello sociale che smantella i servizi pubblici e dà la stura alla loro privatizzazione. Anche per questo rilanciamo la nostra proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti incentrata sul principio ‘stesso lavoro, stesso contratto’”. Non da meno, il Coordinamento donne della Cgil di Terni che prima di tutto contestualizza la vicenda: “La nostra provincia – sottolinea il sindacato – ha tra gli indici di vecchiaia più alti d’Italia, ben al di sopra della media nazionale. Nascono pochi bambini, a fronte di una popolazione che sta velocemente invecchiando Occorrono scelte politiche in grado di sostenere la genitorialità, agevolare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi per l’infanzia. Il nostro territorio è stato storicamente capace di esprimere politiche educative altamente qualificate, prese a esempio anche in altre provincie, che hanno rappresentato un importate riferimento educativo per generazioni di bambine e bambine. Invece, l’attuale Amministrazione comunale di Terni sceglie di non programmare, di non assumere il personale necessario e di non investire nel futuro della nostra città, creando, quindi, le condizioni per la delibera votata in Consiglio comunale, rivendicata più volte dal sindaco come precisa scelta politica, con la quale il Comune sceglie di esternalizzare la gestione di due strutture pubbliche, ristrutturate e riqualificate con risorse pubbliche”. “Continuare a privatizzare i servizi pubblici – conclude il Coordinamento donne – non risolve i problemi strutturali di organico e impoverisce la macchina pubblica. Tantomeno, utilizzare toni offensivi e svalutanti nei confronti dei dipendenti comunali risolve carenze e incapacità gestionali. ‘Tassativo principio dell’invarianza finanziaria’: questo è il valore dato ai servizi educativi di cui ha estremamente bisogno il nostro comune. Serve un’amministrazione responsabile del futuro di questa città, che consideri un investimento l’educazione dei nostri figli e non una spesa da scaricare ai privati”.

07/09/2026

Cgil Terni amplia la segreteria: entrano Federica Burgo e Alessandro Rampiconi 👉 https://cityne.ws/0SZJO

Lunedì 14 settembre, alle ore 16:30, la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo Spada a Terni ospita la presentazione di ...
07/09/2026

Lunedì 14 settembre, alle ore 16:30, la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo Spada a Terni ospita la presentazione di "La Promessa" (Rizzoli), il libro di Marianna Aprile che racconta il percorso delle donne italiane: dal suffragio femminile alla prima donna alla guida del Governo.

"Ci siamo arrivate tardi e con fatica. Ma oggi che molte delle nostre conquiste sono a rischio, che rapporto abbiamo con il voto?"

A questa domanda risponderà l'autrice, in dialogo con Federico Fabrizi, giornalista de Il Messaggero.

Un'occasione per parlare insieme di diritti, memoria e di una rivoluzione ancora incompleta.

📍 Sala del Consiglio Comunale, Palazzo Spada – Terni
🗓 Lunedì 14 settembre, ore 16:30

Evento promosso da CGIL Terni.

04/09/2026

FIRMA QUI LA PROPOSTA DI LEGGE👇 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

Un Servizio Sanitario forte parte dalle persone. È necessario valorizzare economicamente e professionalmente il lavoro di chi tutela e promuove la salute.
Bisogna garantire il personale necessario ad assicurare prevenzione, assistenza e cura con assunzioni a tempo indeterminato. I Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta devono progressivamente passare dall’attuale rapporto convenzionale alle dipendenze del Servizio Sanitario Nazionale.
La spesa per il personale del Servizio Sanitario Nazionale non deve più essere soggetta ad alcun tetto, e devono essere introdotti limiti alle esternalizzazioni.

Rendiamo effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.

Firma online o nei banchetti in piazza la proposta di legge di iniziativa popolare.

Approfondisci i contenuti qui 👉www.salutediritto.it

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03/09/2026

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03/09/2026

Negli ultimi mesi viale Mazzini è stata attraversata da una serie di addii, sostituzioni e tensioni che hanno riportato al centro del dibattito il futuro del servizio pubblico. Sigfrido Ranucci, Francesca Fagnani, Milo Infante sono alcuni dei grandi nomi che fanno discutere, ma nella calda estate sono passate in sordina anche vicende altrettanto gravi, come le dimissioni di mezza Commissione di vigilanza. La grande fuga dalla Rai fa riflettere sulla crisi ormai innegabile del servizio pubblico: una delle più grandi aziende del Paese, che dovrebbe provare a stare sul mercato.

Dal 2024 in poi la Rai ha visto andare via Amadeus, Fazio, Littizzetto e poi sempre più professionisti, fino ad arrivare a un punto in cui la motivazione delle “divergenze personali” non può più essere sufficiente. “Il tema dell’opportunità politica c’è sempre stato – commenta il segretario generale Slc Cgil Riccardo Saccone – ma arrivati a un certo punto la politica non può prevalere sul bilancio economico di un’azienda come la Rai”.

Leggi l’articolo: https://www.collettiva.it/copertine/italia/rai-intervista-saccone-cgil-giq8q7pk

Indirizzo

Vico S. Procolo, 8
Terni
05100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 12:30
15:30 - 18:30

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