30/07/2026
“È un ulteriore schiaffo ai familiari delle vittime, alla giustizia italiana e a quanti hanno sperato che la condanna per i sette morti della ThyssenKrupp potesse essere un monito a rispettare le regole che riguardano la salute e sicurezza sul lavoro”.
Così Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro, commenta la promozione di Harald Espenhahn, il manager tedesco condannato per omicidio colposo plurimo per la morte di 7 operai italiani alle Acciaerie ThyssenKrupp di Torino nel 2007, che, dopo essere stato nominato Head of Quality, Technology, and Environment Management di Thyssenkrupp Steel, dal 1° agosto 2026 dovrebbe addirittura diventare amministratore delegato di Thyssenkrupp Rasselstein, il più grande stabilimento di packaging steel a mondo, situato ad Andernach, in Germania.
“È una decisione immorale” - afferma Quirico – “che non tiene conto delle sofferenze quotidiane che vivono dal 2007 i familiari degli operai uccisi e che riaccende le polemiche sull’impunità, di fatto o di diritto, dei super manager a capo delle grandi aziende”.
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Neanche tre anni fa, ad agosto 2023, dopo un’odissea giudiziaria durata quasi diciassette anni, l’ex amministratore delegato della ThyssenKrupp Harald Espenhahn, a sette anni dalla condanna definitiva della Magistratura italiana (sentenza della Cassazione del 13 maggio 2016), varcava le soglie d...