Arci Teramo

Arci Teramo Comitato Provinciale Teramo

26/05/2026
E' stato un onore conoscerti.
22/05/2026

E' stato un onore conoscerti.

È morto Carlo Petrini. E con lui se ne va una delle figure più importanti, visionarie e influenti della cultura italiana degli ultimi decenni. Fondatore di Slowfood, intellettuale militante, organizzatore straordinario, Petrini ha cambiato il nostro modo di pensare il cibo, il territorio, la convivialità, il rapporto tra persone e ambiente.

Per l’Arci, oggi, se ne va anche un pezzo di storia comune.

Quarant’anni fa, dentro Arci, nasceva Arcigola. Non una parentesi, ma un’intuizione potente: che politica e piacere non fossero opposti, che difendere la qualità della vita, il cibo, le relazioni e i territori fosse parte della trasformazione sociale.

Carlo Petrini questa intuizione l’ha fatta diventare mondo. Ha saputo trasformare una visione in un movimento globale, tenendo insieme cultura, giustizia sociale, sostenibilità, piacere, dignità del lavoro e difesa delle comunità.

Ci lascia anche un compagno di strada che ha saputo insegnare che il piacere non è un lusso individuale, ma un diritto collettivo. Che il cibo non è consumo, ma relazione, giustizia, dignità, comunità.

Buon viaggio, Carlin. E grazie per averci insegnato che le utopie, qualche volta, possono davvero mettere radici.

18/05/2026

Ci vuole coraggio a salire su un ring con la scritta gipsy (zingaro) cucita sui pantaloncini. Ma bisogna essere dei pazzi fulminati o degli idealisti straordinari per farlo nella Germania di Adolf Hi**er. E forse Johann Trollmann era entrambe le cose. Nato ad Hannover nel 1907 in una famiglia Sinti, questo ragazzo fu soprannominato Rukeli - albero, nella sua lingua - per il suo fisico possente e la chioma piena di ricci. Dal 1929 divenne un pugile professionista e portò sul ring uno stile di combattimento che nessuno aveva mai visto. Movimenti rapidissimi, balletti al centro del quadrato, raffiche di pugni intervallate da giochi di gambe. Insomma un Mohammed Ali ante litteram. Un modo di affrontare gli avversari che gli costò il biasimo della stampa, che era solita rivolgersi a lui additandolo come “lo zingaro”. 3 Da qui nacque l’idea di Johann di mettere quella scritta sui calzoncini per dimostrare che andava fiero delle sue origini. Origini che gli costarono dapprima l’esonero dalla squadra olimpica del '28 e poi le attenzioni del nazismo. Dopo l’ascesa di Hi**er e la promulgazione delle prime leggi razziali, Trollmann salì sul ring per rivendicare la cintura dei mediomassimi che il regime aveva tolto ad Eric Seelign, pugile ebreo. In un incontro a Berlino Rukeli affrontò l’arianissimo Adolf Witte prendendolo letteralmente a pugni. I giudici tentarono di rinviare il match ma l’insurrezione del pubblico consentì a Johann di prendersi il titolo, che venne però revocato otto giorni dopo dalle autorità naziste.
Titolo che Trollmann provò a recuperare affrontando Gustav Eder. Ma la federazione per non farlo vincere gli impose di combattere senza utilizzare il suo stile, rimanendo al centro del ring e tenendo la guardia bassa. Rukeli rispose presentandosi sul ring con i capelli tinti di biondo e il corpo cosparso di farina. Insomma, ridicolizzando l’idea del “pugile ariano”. Perderà l’incontro e anche la licenza. Costretto a combattere nei luna park e a fare il cameriere per sopravvivere, per non provocare ritorsioni verso la propria famiglia dovette accettare la sterilizzazione e abbandonare moglie e figlia. Dopo una breve parentesi in cui fu richiamato al fronte nella Seconda guerra mondiale fu internato prima a Neuengamme, dove fu costretto a combattere ogni sera per far divertire le SS, e infine, dopo un rocambolesco cambio di identità, a Wittenberge.
Qui, riconosciuto da Emil Cornelius, ex pugile dilettante ora kapò, Trollmann venne costretto ad affrontarlo in un ultimo incontro. Ancora una volta però Rukeli non subì in silenzio la sua sorte e mandò al tappeto il borioso sfidante.
Sarà il suo ultimo atto di ribellione. Il giorno dopo Cornelius lo ucciderà.
Dopo la guerra Johann sarà dimenticato come altri 500.000 rom e sinti vittime del Samudaripen, l’olocausto romanì.
Solo dopo sessant’anni la federazione pugilistica tedesca chiederà scusa alla sua famiglia.

A Trollmann è dedicata una delle illustrazioni che apre uno dei mesi del nostro primo libro, Cronache Ribelli. Info nel primo commento.

Per tutti gli strateghi erranti appuntamento al Circolo Ephedra per il primo mini torneo di scacchi.Per info:tel. 351511...
15/05/2026

Per tutti gli strateghi erranti appuntamento al Circolo Ephedra per il primo mini torneo di scacchi.

Per info:
tel. 3515112100
email [email protected]
https://www.circoloephedra.it/

Un ringraziamento particolare al Professor Antonio Di Martino per la preziosa donazione.

14/05/2026

Ci sono luoghi che, per fortuna, saranno sempre "Fuoriluogo"⛱️

Spazi difficili da immaginare che, negli anni, sono diventate solide realtà.✊🏻

Talmente "Fuoriluogo" che il ricambio generazionale diventa possibile e continua a dare forma al futuro.📣

Il prossimo 24 maggio non sarà solo una Festa di tesseramento per ripartire, ma l’inizio di una nuova storia collettiva.🎉

Il luogo ormai lo conoscete Fuoriluogo Beach..."Senza perdere la tenerezza 2025/2026"❤️

Fuoriluogo Beach
Arci nazionale

Un convegno per ribadire che i campi di internamento non sono nati all’improvviso, ma da un’antica e profonda cultura ra...
13/05/2026

Un convegno per ribadire che i campi di internamento non sono nati all’improvviso, ma da un’antica e profonda cultura razzista che li ha resi luoghi possibili, giusti e accettabili.

Un’iniziativa pubblica che ha sottolineato quanto lavoro ci sia ancora da fare contro la discriminazione etnica e razziale nei confronti dei popoli Romanì e Sinti.

Un momento pubblico per restituire dignità al genere umano.

Associazione Culturale Toxicum
Arci nazionale
UCRI -Unione Rom e Sinti in Italia- Gruppo Aperto

"L'iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Teramo, rappresenta un piccolo ma significativo esempio di collaborazione ...
11/05/2026

"L'iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Teramo, rappresenta un piccolo ma significativo esempio di collaborazione tra realtà culturali, associative e territoriali. Un ringraziamento speciale va all'Unione delle Comunità Romanes in Italia che, da anni, porta avanti un prezioso lavoro di tutela della memoria e dei diritti delle comunità romanì e al Museo delle Genti del Gran Sasso, custode della storia e delle identità del territorio abruzzese.....Con questo primo convegno, rinnoviamo la scelta di guardare al futuro partendo dalla conoscenza della propria storia, riaffermando il valore della memoria come strumento di dialogo, inclusione e apertura verso il mondo."

https://www.ekuonews.it/la-memoria-dei-rom-e-sinti-reclusi-nel-campo-di-internamento-di-tossicia/

Arci nazionale
Associazione Culturale Toxicum

Un convegno quale momento di riflessione collettiva con lo sguardo sulle forme di discriminazione di oggi

23/03/2026

Ha vinto il NO.
Ha vinto la democrazia.

Un voto chiaro che difende la Costituzione e smaschera un disegno ambiguo sulla giustizia.

E c’è un dato che conta: tante persone sono andate a votare, nonostante gli ostacoli.
Quando le scelte sono importanti, le persone rispondono.

La partecipazione è forza. È risposta collettiva alla paura e all’instabilità.

Adesso si continua.
Il 28 marzo saremo in piazza a Roma, insieme, per dire NO alle guerre, al riarmo e alle derive autoritarie.

Indirizzo

Molinari 2
Teramo
64100

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 19:00
Martedì 10:30 - 19:00
Mercoledì 10:30 - 19:00
Giovedì 10:30 - 19:00
Venerdì 15:00 - 19:30
Sabato 15:00 - 19:30

Telefono

+393666691912

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