19/06/2025
Il Consiglio Regionale si fa beffe della ragionevolezza di 8000 persone che hanno firmato la proposta di legge, di una sentenza che riconosce il diritto al suicidio medicalmente assistito e fa finta che non ci sia stata la riforma del Titolo V della Costituzione e in particolare dell’art.117 nel quale viene stabilita la competenza tra Stato e Regioni.
Imbarazzante la mistificazione: non c’è nulla da stabilire se non i tempi, non c’è nulla da costituire se non una commissione che garantisca il malato, non c’è nulla da riconoscere se non dare attuabilità al diritto a non soffrire e a morire con dignità quando lo si decide.
Vorrei che le 8000 persone che hanno firmato non si diano per vinte, perché questa è una battaglia trasversale che non si fermerà. Siamo pronti a farci sentire ancora!
Consiglio regionale 19 giugno 2025