06/08/2026
In edilizia il bambù può essere materia, pelle e identità dell’architettura.
Può rivestire una parete con il ritmo irregolare delle canne naturali oppure trasformarsi in un sistema tecnico preciso, modulare e contemporaneo. La scelta dipende dal risultato estetico, dalle condizioni di esposizione e dalle prestazioni richieste al progetto.
Bambù naturale: una facciata unica e materica
Le canne intere, selezionate per diametro e lunghezza, permettono di realizzare:
rivestimenti verticali o orizzontali;
quinte architettoniche e facciate scenografiche;
schermature solari e frangivista;
rivestimenti di capannoni, locali, strutture ricettive e abitazioni;
parapetti, recinzioni e divisori;
controsoffitti, pareti decorative e allestimenti interni.
Il bambù naturale conserva nodi, sfumature e leggere differenze di forma. Non crea una superficie industriale perfettamente uniforme: crea una facciata viva, riconoscibile e irripetibile.
Può essere lasciato nel suo colore naturale, trattato o carbonizzato, prevedendo fin dall’inizio corretti fissaggi, distacco dal terreno, protezione dall’acqua e manutenzione periodica.
Bambù tecnico e termotrattato: precisione e continuità
Quando servono maggiore regolarità, stabilità dimensionale e un sistema costruttivo controllato, possiamo utilizzare profili e listelli in bambù tecnico termotrattato.
Questo materiale è particolarmente adatto per:
facciate ventilate;
rivestimenti continui di edifici industriali e commerciali;
doghe modulari per esterni;
imbotti, sottobalconi e controsoffitti;
frangisole e schermature;
pareti interne ad alta qualità estetica.
Nella facciata ventilata il rivestimento viene montato su una sottostruttura, lasciando un’intercapedine continua dietro alle doghe. L’aria entra dal basso e risale verso l’alto, favorendo l’asciugatura della parete, la gestione dell’umidità e un migliore comportamento estivo dell’involucro.
Il rivestimento in bambù, però, non sostituisce da solo l’isolamento termico: prestazioni, stratigrafia, resistenza al vento, comportamento al fuoco, fissaggi e durabilità devono essere verificati all’interno di uno specifico progetto tecnico.
Il bambù naturale racconta l’origine della materia.
Il bambù tecnico interpreta la precisione dell’architettura.
Due linguaggi differenti, entrambi capaci di trasformare un edificio anonimo in una presenza riconoscibile, più calda e più vicina al paesaggio.
BioBambù Italia studia rivestimenti su misura valutando:
destinazione dell’edificio;
effetto estetico desiderato;
orientamento ed esposizione della facciata;
sistema di posa;
ventilazione e drenaggio;
trattamenti e manutenzione;
utilizzo di canne naturali oppure profili tecnici.
Non esiste un solo modo di costruire con il bambù.
Esiste il materiale giusto per il risultato che vogliamo ottenere.