L’Associazione intitolata a “PEPPINO IMPASTATO” nasce a Tempio Pausania in data 20 febbraio 2015, dove ha la sede legale.
Gli obiettivi principali dell’Associazione, (art.2 dello statuto) basati sui principi della Costituzione, sono quelli di promuovere una cultura della legalità e della lotta alle mafie, nella valorizzazione della memoria storica per le persone che hanno operato e sostegno a coloro che operano contro le mafie e la corruzione, diffondere un’etica della responsabilità, della legalità e della giustizia, promuovere attività formative sulle principali problematiche sociali e giovanili, sulla tutela dell’ambiente e sul controllo civico per la diffusione di un’etica del servizio pubblico, promuovere percorsi educativi nelle scuole di ogni ordine e grado.
I soci fondatori che hanno dato vita all’Associazione hanno scelto di ispirarsi ai valori che hanno contraddistinto l’intera vita di Peppino Impastato per poter trasmettere ai giovani una autorevole figura di riferimento e modello a cui ispirarsi. Perché i giovani, oggi più che mai, hanno estremo bisogno di autorevoli figure di riferimento lungo il difficile e impervio percorso che li vedrà diventare prima adulti e poi cittadini.
Ogni anno è presente con proprie iniziative e percorsi educativi nelle scuole del territorio Regionale e quest’anno anche in altre Regioni. Per l’anno scolastico 2018/2019 sono state presentate proposte educative sul bullismo e cyberbullismo e, di prevenzione alla salute visiva: danni e rischi causati dall’uso di cellulari, tablet, televisione... e sulla corretta alimentazione.
“”Ha collaborato con lo scrittore Salvatore Bandinu alla stesura del libro “La scuola debullizzata - Il bullismo uccide anche d’estate” Manifesto per una nuova ecologia scolastica, giudicato da autorevoli persone come un vero a proprio manuale di riferimento sopratutto per il contrasto al bullismo e Cyberbullismo. Si tratta di un percorso distribuito in 3 anni, con obiettivi specifici indicati nel libro. Il tentativo di “debullizzare” la scuola, parte dall’esigenza di creare un sistema dove siano i ragazzi, e non solamente i docenti, ad impegnarsi in prima persona per affrontare il problema.
E’ davvero possibile debullizzare una scuola?
Quali i prezzi da pagare per questa scelta?
Perché accostare due fenomeni così diversi come mafia e bullismo?
Fuori dalle logiche dei vuoti e infecondi proclami, degli slogan, degli scoop, delle giornate anti-qualcosa e degli interventi specialistici salva-coscienze - tanto inutili quanto persino dannosi - il bullismo può realmente essere affrontato e sconfitto attraverso un percorso profondo, faticoso, lungo e costante.
Lontano dai ragionamenti dettati da codici a barre, dove tutto si raggiunge senza fatica, impegno e con estrema velocità e semplicità - al contrario - seguendo principi, riflessioni e logiche del tutto differenti, questo progetto celebra l’Educazione, la cooperazione, la relazione, l’empatia e l’emozione, senza vane promesse, ma indicando alle scuole nuovi panorami e affascinanti prospettive.
Non è sicuramente un azzardo l’accostamento MAFIA - BULLISMO che l’autore ha voluto Dare. Con la profonda differenza che hanno in termini di ricaduta sul piano sociale, tanti sono i punti di contatto tra i due argomenti. Come per i fenomeni riconducibili alle condotte mafiose, anche nel bullismo si assiste (in forme e proporzionI differentI) a manifestazioni legate alla paura, all’omertà, alla complicità e connivenza.
Paolo Borsellino, l’indimenticabile magistrato ucciso dalla mafia, in merito così si esprimeva: “”C’è una sottile logica che lega il pericoloso fenomeno del bullismo alle più grandi strategie di azioni utilizzate dalla mafia . Deridere un proprio coetaneo, farlo sentire un diverso, isolandolo con piccoli o grandi ricatti psicologici e non solo, non è poi così distante dalle dinamiche dei gruppi criminali””.
Informazioni generali sul progetto:
All’interno del progetto sono indicati i percorsi che andranno portati avanti per creare “educazione” a 360°, e dotare gli stessi alunni di un vaccino fondamentale che li porterà a diventare adulti prima, cittadini poi.
Ø Durante il I° anno affronterà il tema del bullismo in tutte le sue forme e conseguenze.
Ø Nel II° anno saranno portati avanti percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.
Ø Nel III° anno si studierà la figura di Peppino Impastato, dei suoi valori e del suo impegno nel sociale e nella lotta contro la mafia, in preparazione di un eventuale viaggio studio nei luoghi dove è vissuto Peppino, visita a Casa Memoria a Cinisi, Radio 100 passi e il Centro di Documentazione “Peppino Impastato” di Palermo.””