31/05/2026
Non ci sono parole più appropriate di quelle che “Tempio: storie di una Città perduta” ha usato per descrivere il prestigioso personaggio che ha onorato con un suo stupendo intervento la nostra UTE: si tratta del nostro concittadino Gennaro Landriscina, studioso storico appassionato e appassionante. La sua enorme comunicativa e la sua simpatia travolgente nel riversare generosamente il suo sapere ci ha conquistati.
🖊️ "OMICIDI ECCELLENTI NELLA TEMPIO SABAUDA DEL '700" - Recensione di una lezione all'UTE TEMPIO
📖 "IL SENSO DI GENNARO PER LA STORIA"
Gennaro Landriscina non possiede la cosiddetta "limpieza de sangre", un falso pregio discriminatorio tanto amato dalla Santa Inquisizione della Corona di Spagna. Il suo sangue è "impuro" perché meticcio. Il suo cognome paterno non è sardo e non può dimostrare di avere un albero genealogico assolutamente "puro". È però un vero e autentico tempiese, per nascita, cultura e sentimenti. Figlio della Gallura, da sempre terra di frontiera. Tempiese e Gallurese e allo stesso tempo cittadino del mondo. Al tempo stesso dice di non essere uno storico... Sempre perché "meticcio". Per la sua formazione medica. Perché la sua mente è scientifica. Ma la lettura della storia dal suo punto di vista, di medico oncologo e nefrologo di grande esperienza, è particolarmente suggestiva. Profondo conoscitore del dolore della malattia e della speranza della cura, Gennaro sa leggere con sicurezza anche i malanni e i tormenti di un'umanità ormai scomparsa nel gorgo del tempo. Riesce a decifrare e capire la storia più vera, la storia scritta nelle date e nei dati della vita delle persone.
⚔️ "LA SOMMAZIONE"
Se la sua formazione è scientifica, la sua apertura mentale e la memoria sono straordinarie. Studia la storia di Tempio, della Gallura e della Sardegna da una vita, da quando per evadere dalle dolorose preoccupazioni della professione medica all'ospedale San Francesco di Nuoro, si rifugiava nella storica "Biblioteca Sebastiano Satta" per le sue infinite ricerche storiche. Per studiare sempre. Però con nobile ed elegante modestia dice di non sentirsi uno storico. Il metodo scientifico della "sommazione", è il metodo che ha applicato alla ricerca storica. "Due più due fa sei, a volte sette, qualche volta otto... Ma mai quattro"! La sua indagine induttiva di raccolta dei dati per arrivare alla diagnosi. Il totale non è mai aritmetico. Dal particolare al generale. E al tempo stesso deduttiva, quando dal generale si deve tornare indietro al particolare per verificare false credenze e teorie. Questo metodo crea molteplici occasioni di collegamenti, tra le conferme dei dati storici, le nuove scoperte, e il lavoro e la valorizzazione di altri ricercatori con diversa formazione. È un processo inesauribile di confronto generoso e di condivisione tra discipline alla ricerca e alla scoperta della verità storica. Il frutto di questo lavoro è quasi simile al fenomeno dell'eterosi in genetica, il cosiddetto "vigore ibrido", che deriva dall'incrocio di due linee diverse.
🛡️ "OMICIDI ECCELLENTI NELLA TEMPIO SABAUDA DEL '700"
Una lettura critica e non agiografica della storia della nobiltà tempiese. La lezione all'UTE TEMPIO del 28 maggio del Prof.Gennaro Landriscina è stata un clamoroso successo. Una tecnica oratoria raffinata e coinvolgente. La presenza di un autentico "mattatore" sulla scena, che ha dimostrato la sua naturale capacità di navigare "a braccio" nell'insidioso e tempestoso mare della cronaca storica dei frequenti delitti della nobiltà tempiese nel '700. Una nobiltà che ostentava una supremazia sociale che era fondata sui privilegi e sulla sopraffazione e lo sfruttamento delle classi più deboli. Ma non era di origine divina, e la storia dei nobili non era la storia dei Santi. Le decine di omicidi "eccellenti", di nobili vittime e nobili carnefici, raccontati e commentati da Landriscina, lo hanno dimostrato. La sua incredibile e appassionata capacità di tramutare la tragedia in commedia, di suscitare il riso pur parlando dei delitti più atroci, ha generato ripetuti e fragorosi applausi a scena aperta, che hanno suggellato e gratificato la sua fatica oratoria.