Comunità Laudato Sí, EcoPolis - Teano - Vulcano di Roccamonfina

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Comunità Laudato Sí, EcoPolis - Teano - Vulcano di Roccamonfina La Comunità nasce per diffondere la cultura dell’Ecologia Integrale.

21/03/2026
08/03/2026

La richiesta della Comunità “Laudato Sì”: bloccare subito le nuove autorizzazioni nelle zone a dominanza naturalistica, senza attendere i tempi lunghi della Vanvitelli e tutelate subit…

28/01/2026

INQUINAMENTO DELL’ACQUA POTABILE A TEANO/C’E’ POCO DA STUDIARE. Ho letto di ricerche e studi che si dovrebbero fare per individuare le cause dell’acqua potabile di colore marrone (cioè inquinata) , quando piove forte e per diversi giorni come è accaduto nella nostra città (leggi l’Ordinanza del Sindaco). In realtà c’è poco da studiare! La causa è nota. In una rete idrica con perdite del 40- 50% le piogge intense e prolungate saturano il terreno, aumentando la pressione sulle tubature già compromesse. Ciò provoca l’infiltrazione di terriccio e di acque reflue, perché si inverte il flusso dell’acqua che aspira tutto quello che trova, anziché respingerlo. Dunque, in attesa di un risanamento della rete (non sarebbe difficile fare una mappatura della rete e delle perdite e ripararle), dobbiamo solo sperare che non piova più per diversi giorni e si asciughi il terreno. Ormai in questa città si sopravvive in uno stato di continua emergenza. Ma vi sembra civile? Ma vi sembra ancora sopportabile?

Tutela dell’archeologia preventiva, la Comunità “Laudato si’ di Teano a sostegno dell’iniziativa.La sottoscritta AUTIERI...
03/12/2025

Tutela dell’archeologia preventiva, la Comunità “Laudato si’ di Teano a sostegno dell’iniziativa.

La sottoscritta AUTIERI Carmela, nella Sua qualità di Presidente dell' Associazione Professionale E.S.S.E. PROFESSIONE ARCHEOLOGIA, con sede in Roma alla Via Santi Quattro n.90, aggregata al CENTRO STUDI E.S.S.E., Forma Aggregativa inserita nell' elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della Legge 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non abilitate),
Premesso che

L' art. 108-bis, introdotto nel Disegno di Legge di Bilancio 2026, riduce drasticamente l' ambito di applicazione dell' archeologia preventiva, limitandolo alle sole opere pubbliche già soggette a vincolo archeologico, escludendo i lavori privati e le aree non ancora vincolate.
Tale impostazione riduce in modo significativo la capacità di tutela del patrimonio archeologico nazionale, vanificando le misure introdotte negli ultimi vent' anni a protezione del territorio e dei beni culturali.
L' emendamento contrasta con i principi della Convenzione Europea per la Protezione del Patrimonio Archeologico (Convenzione di La Valletta, ratificata con L. n. 57/2015) e con l' art. 9 della Costituzione italiana, che impegna la Repubblica alla tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione.

Considerato che
1. L' archeologia preventiva rappresenta uno strumento indispensabile di salvaguardia del territorio, consentendo di individuare, studiare e tutelare i reperti archeologici prima dell' avvio dei lavori, evitando distruzioni irreversibili.
2. L' attività di prevenzione garantisce anche efficienza economica, poiché intervenire prima dei cantieri riduce i costi legati a interruzioni improvvise, ritardi e modifiche progettuali dovuti a ritrovamenti fortuiti.
3. L' emendamento in oggetto, escludendo i progetti privati e le aree non vincolate, lascia senza tutela la maggior parte delle opere urbanistiche e infrastrutturali, compromettendo la conoscenza del territorio e la conservazione della memoria collettiva.
4. Tale modifica espone l' Italia a potenziali infrazioni europee, poiché disattende gli obblighi derivanti dalla Convenzione di La Valletta e dalle direttive europeesul patrimonio culturale.
5. L' archeologia preventiva è un ambito professionale riconosciuto e regolamentato, nel quale operano numerosi professionisti qualificati iscritti ad associazioni professionali ai sensi della Legge 4/2013, che verrebbero gravemente penalizzati da tale revisione normativa.

I' Associazione Professionale "E.S.S.E. Professione Archeologia" in rappresentanza dei professionisti del settore e a tutela del patrimonio culturale nazionale,

CHIEDE

1. il ritiro immediato dell' emendamento 108-bis dal disegno di legge di bilancio 2026, in quanto contrario ai principi di tutela e conservazione del patrimonio archeologico sanciti a livello costituzionale ed europeo;
2. I' apertura di un tavolo tecnico interministeriale con il coinvolgimento delle rappresentanze professionali del settore archeologico, delle università, del Ministero della Cultura e del Terzo Settore, per definire procedure di tutela realmente semplificate ma non riduttive;
3. il mantenimento integrale dell' archeologia preventiva su tutte le opere pubbliche e private, in coerenza con il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e con le linee guida del Ministero della Cultura in materia di tutela e scavi;
4. la salvaguardia delle competenze professionali riconosciute ai sensi della Legge 4/2013, valorizzando il contributo delleassociazioni e dei professionisti del settore nella tutela e valorizzazione del patrimonio.
L' emendamento 108-bis, nella formulazione attuale, rappresenta un arretramento culturale e tecnico inaccettabile per un Paese come l' Italia, custode del più vasto patrimonio archeologico del mondo. La riduzione dell' archeologia preventiva non semplifica i processi, ma aumenta i rischi di danno irreparabile, costi pubblici e contenziosi, oltre a minare la reputazione internazionale dell' Italia nel campo della tutela dei beni culturali.
Per questi motivi, E.S.S.E. Professione Archeologia invita i Ministeri competenti a ritirare o riformulare l' emendamento, garantendo la piena tutela del patrimonio archeologico e la valorizzazione delle professionalità coinvoltenel settore.
Roma, 3 Dicembre 2025

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15/09/2025

L’ILLEGITTIMO IMPIANTO DI RIFIUTI PERICOLOSI A SANTA CROCE NON SI FARA’- LA GESIA SCONFITTA IN APPELLO PER AVER SOSTENUTO ARGOMENTAZIONI INFONDATE- IL RUOLO TRAINANTE , LA SPINTA E LE MOTIVAZIONI DELLA COMUNITA’ LAUDATO SI , DELLA SOCIETA’ FERRARELLE E DEL COMITATO NO IMP.
La Comunità “Laudato Sì”- Eco Polis-Vulcano di Roccamonfina, esprime la sua più grande soddisfazione per la decisione in Appello del Consiglio di Stato n. 7325 del 15 settembre 2025. Il Consiglio di Stato , ha confermato la sentenza del TAR che ha annullato l’Autorizzazione alla GESIA e, dunque, costituisce una sua sconfitta su tutti i fronti. Le argomentazioni della Gesia, sono state ritenute TUTTE infondate. La Comunità “Laudato SI’” è orgogliosa di avere dato un contributo giuridico-argomentativo fondamentale, insieme alla Società Ferrarelle e al Comitato NO IMP. Il Consiglio di Stato, inoltre, accogliendo l’appello incidentale della Società Ferrarelle, ha ribadito tesi e giurisprudenza nelle quali pochi credevano. Al di là della “ obesa e fuorviante propaganda”, che si nasconde dietro una fantomatica “squadra” , è stata la Società Civile che ha tirato la carretta contro l’impianto. Lo sanno bene gli attori principali di un tour de force durato anni, con accelerazione negli ultimi mesi di decine e decine di incontri, contributi, studi e dibattiti ad opera dell’attività di lobbyng della c.d. “Società Civile”. A Cesare quel che è di Cesare, dovrebbe essere anche il motto delle Istituzioni.
Fernando Zanni

Indirizzo

Teano
81057

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