Comunità Laudato Sí, EcoPolis - Teano - Vulcano di Roccamonfina

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Comunità Laudato Sí, EcoPolis - Teano - Vulcano di Roccamonfina La Comunità nasce per diffondere la cultura dell’Ecologia Integrale.

L'imtervista:
14/08/2026

L'imtervista:

Il filosofo della complessità a Fanpage.it: "Quelle che viviamo sono fasi di un’ondata di calore continua e permanente"

12/08/2026

L’acqua non è un privilegio: solidarietà della Comunità Laudato si’ di Teano alla protesta dei cittadini

Teano, 12 agosto 2026 — La Comunità Laudato si’ di Teano esprime la propria piena solidarietà e adesione alla protesta dei cittadini delle frazioni di Cappelle e San Giuliano e di quanti, da anni, sono costretti a convivere con un servizio idrico insufficiente e intermittente.

Domani mattina, alle ore 9.00, davanti alla sede del Comune, alcuni cittadini — anche anziani — si recheranno con sedie e secchi, simboli semplici ma drammaticamente eloquenti di una situazione che non può più essere considerata normale.

L’acqua potabile è un bene primario. È un diritto essenziale. È una condizione minima della dignità delle persone.

Non è ragionevolmente possibile parlare di sviluppo turistico, di valorizzazione dei borghi, di feste e manifestazioni, di attrattività del territorio, se contemporaneamente non si riesce ad assicurare ai cittadini residenti la disponibilità regolare dell’acqua nelle proprie case.

Teano non può essere raccontata soltanto attraverso le sue bellezze, la sua storia, i suoi borghi e le sue potenzialità turistiche. Una comunità è davvero accogliente quando, prima di tutto, garantisce condizioni di vita dignitose a chi la abita ogni giorno.

E c’è un aspetto che rende questa situazione ancora più difficile da comprendere. Teano sorge in un territorio straordinariamente ricco di risorse idriche, alle pendici del complesso vulcanico di Roccamonfina. Proprio per questo, l’acqua che manca nelle case assume il carattere di una contraddizione ancora più evidente e dolorosa: un territorio che dovrebbe interrogarsi sulla gestione, sulla distribuzione e sulla tutela della propria risorsa idrica non può rassegnarsi alla sua intermittente disponibilità nelle abitazioni.

Non vogliamo entrare nella sterile disputa delle responsabilità del passato. È evidente che problemi accumulatisi negli anni possono avere responsabilità amministrative diverse e stratificate. Ma la storia delle responsabilità non può diventare l’alibi dell’immobilismo del presente.

Chi amministra oggi ha il dovere di affrontare il problema e di indicare ai cittadini una strada concreta, con tempi, risorse, interventi e responsabilità chiaramente individuati.

La Comunità Laudato si’ ritiene che questa non sia soltanto una questione tecnica o amministrativa. È una questione sociale, ambientale ed etica.

Papa Francesco ci ha insegnato, con la Laudato si’, che la cura della casa comune passa necessariamente dalla cura delle persone e delle comunità, soprattutto di quelle più fragili. E l’acqua rappresenta forse il simbolo più immediato di questa inseparabilità: non si può proteggere l’ambiente ignorando i bisogni fondamentali degli esseri umani; non si può parlare di bene comune se un bene essenziale non è realmente accessibile a tutti.

Per questo domani saremo idealmente accanto ai cittadini di Cappelle, San Giuliano e delle altre zone che vivono questa situazione.

La loro protesta non deve essere considerata un disturbo, né una semplice lamentela.

È una domanda di dignità.

Ed è una domanda che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare.

Chiediamo pertanto al Comune e a tutti gli enti competenti di assumere questa emergenza come una priorità, di rendere pubblicamente conto della situazione della rete e delle cause delle interruzioni, e soprattutto di presentare ai cittadini un piano credibile e verificabile per arrivare a una soluzione definitiva.

Teano ha bisogno di promuovere il proprio territorio, certo. Ma prima ancora ha bisogno di garantire ai propri cittadini ciò che nessuna strategia turistica, nessuna festa di borgo e nessuna campagna di promozione può sostituire:

l’acqua nelle case.

Perché un territorio non è sostenibile quando riesce ad attirare visitatori ma non riesce a garantire ai suoi abitanti un servizio essenziale.

La Comunità Laudato si’ di Teano
Il Referente Fernando Zanni

La petizione Salviamo i tigli di Viale Ferrovia di Teano ancora non tagliati.   E’ importante la tua firma. è importante...
30/07/2026

La petizione Salviamo i tigli di Viale Ferrovia di Teano ancora non tagliati. E’ importante la tua firma. è importante per me! ✍️ Per favore, firmate anche voi:

L’obiettivo è duplice: fermare il taglio dei tigli e sensibilizzare l’Amministrazione comunale a rispettare la Natura e aumentare la dotazione di alberi nella nostra città.

21/03/2026
08/03/2026

La richiesta della Comunità “Laudato Sì”: bloccare subito le nuove autorizzazioni nelle zone a dominanza naturalistica, senza attendere i tempi lunghi della Vanvitelli e tutelate subit…

28/01/2026

INQUINAMENTO DELL’ACQUA POTABILE A TEANO/C’E’ POCO DA STUDIARE. Ho letto di ricerche e studi che si dovrebbero fare per individuare le cause dell’acqua potabile di colore marrone (cioè inquinata) , quando piove forte e per diversi giorni come è accaduto nella nostra città (leggi l’Ordinanza del Sindaco). In realtà c’è poco da studiare! La causa è nota. In una rete idrica con perdite del 40- 50% le piogge intense e prolungate saturano il terreno, aumentando la pressione sulle tubature già compromesse. Ciò provoca l’infiltrazione di terriccio e di acque reflue, perché si inverte il flusso dell’acqua che aspira tutto quello che trova, anziché respingerlo. Dunque, in attesa di un risanamento della rete (non sarebbe difficile fare una mappatura della rete e delle perdite e ripararle), dobbiamo solo sperare che non piova più per diversi giorni e si asciughi il terreno. Ormai in questa città si sopravvive in uno stato di continua emergenza. Ma vi sembra civile? Ma vi sembra ancora sopportabile?

Tutela dell’archeologia preventiva, la Comunità “Laudato si’ di Teano a sostegno dell’iniziativa.La sottoscritta AUTIERI...
03/12/2025

Tutela dell’archeologia preventiva, la Comunità “Laudato si’ di Teano a sostegno dell’iniziativa.

La sottoscritta AUTIERI Carmela, nella Sua qualità di Presidente dell' Associazione Professionale E.S.S.E. PROFESSIONE ARCHEOLOGIA, con sede in Roma alla Via Santi Quattro n.90, aggregata al CENTRO STUDI E.S.S.E., Forma Aggregativa inserita nell' elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della Legge 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non abilitate),
Premesso che

L' art. 108-bis, introdotto nel Disegno di Legge di Bilancio 2026, riduce drasticamente l' ambito di applicazione dell' archeologia preventiva, limitandolo alle sole opere pubbliche già soggette a vincolo archeologico, escludendo i lavori privati e le aree non ancora vincolate.
Tale impostazione riduce in modo significativo la capacità di tutela del patrimonio archeologico nazionale, vanificando le misure introdotte negli ultimi vent' anni a protezione del territorio e dei beni culturali.
L' emendamento contrasta con i principi della Convenzione Europea per la Protezione del Patrimonio Archeologico (Convenzione di La Valletta, ratificata con L. n. 57/2015) e con l' art. 9 della Costituzione italiana, che impegna la Repubblica alla tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione.

Considerato che
1. L' archeologia preventiva rappresenta uno strumento indispensabile di salvaguardia del territorio, consentendo di individuare, studiare e tutelare i reperti archeologici prima dell' avvio dei lavori, evitando distruzioni irreversibili.
2. L' attività di prevenzione garantisce anche efficienza economica, poiché intervenire prima dei cantieri riduce i costi legati a interruzioni improvvise, ritardi e modifiche progettuali dovuti a ritrovamenti fortuiti.
3. L' emendamento in oggetto, escludendo i progetti privati e le aree non vincolate, lascia senza tutela la maggior parte delle opere urbanistiche e infrastrutturali, compromettendo la conoscenza del territorio e la conservazione della memoria collettiva.
4. Tale modifica espone l' Italia a potenziali infrazioni europee, poiché disattende gli obblighi derivanti dalla Convenzione di La Valletta e dalle direttive europeesul patrimonio culturale.
5. L' archeologia preventiva è un ambito professionale riconosciuto e regolamentato, nel quale operano numerosi professionisti qualificati iscritti ad associazioni professionali ai sensi della Legge 4/2013, che verrebbero gravemente penalizzati da tale revisione normativa.

I' Associazione Professionale "E.S.S.E. Professione Archeologia" in rappresentanza dei professionisti del settore e a tutela del patrimonio culturale nazionale,

CHIEDE

1. il ritiro immediato dell' emendamento 108-bis dal disegno di legge di bilancio 2026, in quanto contrario ai principi di tutela e conservazione del patrimonio archeologico sanciti a livello costituzionale ed europeo;
2. I' apertura di un tavolo tecnico interministeriale con il coinvolgimento delle rappresentanze professionali del settore archeologico, delle università, del Ministero della Cultura e del Terzo Settore, per definire procedure di tutela realmente semplificate ma non riduttive;
3. il mantenimento integrale dell' archeologia preventiva su tutte le opere pubbliche e private, in coerenza con il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e con le linee guida del Ministero della Cultura in materia di tutela e scavi;
4. la salvaguardia delle competenze professionali riconosciute ai sensi della Legge 4/2013, valorizzando il contributo delleassociazioni e dei professionisti del settore nella tutela e valorizzazione del patrimonio.
L' emendamento 108-bis, nella formulazione attuale, rappresenta un arretramento culturale e tecnico inaccettabile per un Paese come l' Italia, custode del più vasto patrimonio archeologico del mondo. La riduzione dell' archeologia preventiva non semplifica i processi, ma aumenta i rischi di danno irreparabile, costi pubblici e contenziosi, oltre a minare la reputazione internazionale dell' Italia nel campo della tutela dei beni culturali.
Per questi motivi, E.S.S.E. Professione Archeologia invita i Ministeri competenti a ritirare o riformulare l' emendamento, garantendo la piena tutela del patrimonio archeologico e la valorizzazione delle professionalità coinvoltenel settore.
Roma, 3 Dicembre 2025

Indirizzo

Teano
81057

Sito Web

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