International Committee Romeo and Juliet in Friuli APS

International Committee Romeo and Juliet in Friuli APS Ricerca e promozione della storia di Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto, creatore di Giulietta e Romeo

Society for researching and promoting the love story between Lucina Savorgnan and Luigi Da Porto, the creator of Romeo and Juliet characters.

Il Telegraph ha pubblicato una rassegna dei "falsi" turistici del mondo (link nei commenti), e tra le "interpretazioni m...
08/08/2026

Il Telegraph ha pubblicato una rassegna dei "falsi" turistici del mondo (link nei commenti), e tra le "interpretazioni moderne" c'è il balcone di Giulietta a Verona. Nulla di nuovo per chi ci segue: fu messo insieme negli anni Trenta del Novecento con pezzi trecenteschi di recupero, e in Shakespeare il balcone non esiste — c'è una finestra. Tre milioni di visitatori l'anno non sembrano farne una questione.

La sorpresa arriva subito dopo, ed è per noi:

"It was in Udine, two and a half hours away, that Luigi da Porto (who first penned the story which inspired Shakespeare's work) fell in love with Lucina Savorgnan."

Un quotidiano britannico spiega ai suoi lettori che la storia di Giulietta e Romeo nasce qui: dal ballo di carnevale in casa Savorgnan e dalla rivolta scoppiata il giorno dopo, il 27 febbraio 1511. Fa i nomi di Luigi e di Lucina. Non era mai successo su questa scala.

Poi arriva la stoccata, e ce la meritiamo tutta: Verona ha saputo costruire un'aura attorno a un balcone finto; Udine ha trasformato Piazza Venerio, dove sorgeva il complesso di Palazzo Savorgnan, in un parcheggio interrato circondato da palazzoni con, quanto meno, una moderna "panchina dell'amore".

Dal Messaggero Veneto.
05/08/2026

Dal Messaggero Veneto.

Domenica sera, a Udine, è mancato improvvisamente il Dott. Albino Comelli. Era il promotore e tra i soci fondatori della...
04/08/2026

Domenica sera, a Udine, è mancato improvvisamente il Dott. Albino Comelli. Era il promotore e tra i soci fondatori della nostra associazione e ne è stato vicepresidente fino allo scorso aprile.

Psicologo, scrittore e poeta udinese, autore di una quarantina di opere, Albino è stato la persona che più di ogni altra ha riportato in Friuli la storia di Giulietta e Romeo. Nel 2004 decise di raccogliere, riordinare e approfondire il materiale documentario sull'origine friulana della novella, entrando in contatto con il prof. Cecil Clough, lo studioso inglese che quella pista l'aveva aperta. Il lavoro proseguì insieme alla dott.ssa Francesca Tesei e sfociò nel 2006 nel libro "Giulietta e Romeo: l'origine friulana del mito", che ricevette il plauso dello stesso Clough.

Da quel libro è venuto tutto il resto: il Comitato per il cinquecentenario dell'incontro d'amore fra Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto, l'intesa con il Club di Giulietta di Verona, le conferenze, i servizi televisivi, e infine questo Comitato internazionale. Ancora l'anno scorso ripubblicava in una nuova veste grafica il suo libro con il titolo "Luigi e Lucina. L'origine friulana del mito di Giulietta e Romeo", disponibile anche nella traduzione in lingua inglese.

Grazie a lui oggi migliaia di persone sanno che la festa di carnevale del 26 febbraio 1511 e i nomi di Luigi e Lucina non sono note a margine, ma le radici vive e profonde della storia d'amore più famosa del mondo.

Alla moglie Margareta e ai familiari vanno le nostre più sentite condoglianze. I funerali si terranno giovedì alle ore 10.30 nella Chiesa di San Pio X a Udine.

Il percorso che hai tracciato lo continuiamo noi. Mandi, Albino.

29/07/2026
Odissea di Nolan, tutti indignati: "non è fedele a Omero!"Immaginate i londinesi del 1594, smartphone in mano, davanti a...
27/07/2026

Odissea di Nolan, tutti indignati: "non è fedele a Omero!"

Immaginate i londinesi del 1594, smartphone in mano, davanti al nuovo "Giulietta e Romeo" di un tale Shakespeare:

"Ma non è fedele all'originale di Luigi Da Porto! Non lo andrò a vedere."

"Ha abbassato l'età di Giulietta da 18 a 13 anni. PERVERTITO."

"La storia durava da carnevale a giugno, lui la comprime in 5 giorni. NON CREDIBILE."

"Romeo muore PRIMA di poter parlare un'ultima volta con Giulietta? Che occasione drammatica sprecata!"

"E Giulietta si accoltella invece di morire di crepacuore. Solo sangue per fare scena."

"E questo Mercuzio da dove sbuca? Parte inventata per far recitare un amico, ovvio."

Ecco. Il drammaturgo ha seguito la sua sensibilità e, facendolo, ha urtato quella di qualcun altro. In qualunque epoca troverete sempre una folla offesa. Ma un adattamento non è brutto perché è infedele: a volte è memorabile in un modo tutto suo.

10/07/2026

Lui di acciaio, lei di fiori.

Da una parte l'armatura: Luigi Da Porto era un soldato, un condottiero, prima che una lama gli attraversasse la gola a Manzano e lo costringesse a posare le armi e prendere in mano la penna. Dall'altra i petali: Lucina Savorgnan, la "donzella pellegrina" che cantava alla festa dove i due si conobbero.

La guerra e l'amore che si sfiorano, un volto tutto di fiori come nella "Primavera" di Arcimboldo, dipinta in quello stesso Cinquecento.

Di Luigi e Lucina non ci resta nessun ritratto. In cinque secoli chiunque abbia raccontato Giulietta e Romeo ne ha reinventato i volti, i nomi, perfino la città: ogni versione aggiunge il suo ingrediente. Questa (immagine e musica) l'abbiamo creata con l'IA, il pennello più recente di una lunghissima serie.

E voi, come li raffigurereste? Se create qualcosa — con l'IA, a matita, in qualunque modo — postatelo nei commenti: ci piacerebbe vedere i vostri Luigi e Lucina.

Manzano, 21 giugno 1511, ore 16.Luigi da Porto, che anni dopo inventerà Giulietta e Romeo, galoppa alla carica davanti a...
21/06/2026

Manzano, 21 giugno 1511, ore 16.
Luigi da Porto, che anni dopo inventerà Giulietta e Romeo, galoppa alla carica davanti ai suoi uomini. È entusiasta.

Per tutta la sua vita ha letto di cavalieri che proteggono i deboli, e di grandi battaglie dell'antichità. E oggi il suo comandante è riuscito a intercettare un contingente tedesco che da mesi viene a saccheggiare i paesi friulani.

Luigi lo scriverà nelle sue memorie: quando hanno avvistato i tedeschi il suo cuore si è riempito di felicità. Non per niente, questa la chiama "bella guerra".

Percepisce un po' di pericolo, oggi? Macché, i suoi sono in netta superiorità: in poco tempo quei 400 tedeschi verranno tutti uccisi con pochissime perdite da parte dei veneziani.

Ma Luigi è uno di quei pochi. Nella mischia, un colpo di stocco alla sua gola penetra fino alla spina dorsale, paralizzandolo all'istante. Cade a terra a faccia in giù, tra gli zoccoli dei cavalli, il suo stesso sangue che gli schizza in faccia.

Lo ritrovano quando è tutto finito, ancora vivo, e lo portano di corsa nella chiesa di Santa Margherita a Manzinello. Lì il suo comandante prende un impiastro emostatico a base di piombo, che porta sempre con sé, e glielo applica sul collo fermando il sangue. Lo scorta quindi fino a Udine dove abitano i Savorgnan, suoi parenti.

Luigi passa giorni tra la vita e la morte, forse tra le braccia di Lucina Savorgnan, a cui poi dedicherà la storia di Giulietta e Romeo.
Romeo morente tra le braccia di Giulietta, in effetti, evoca proprio una scena come questa.

P.S. il Romeo di Luigi Da Porto muore dopo che Giulietta si è svegliata.

Venerdì scorso, alla Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine, abbiamo parlato di guerra e di come si racconta, ieri e oggi...
16/05/2026

Venerdì scorso, alla Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine, abbiamo parlato di guerra e di come si racconta, ieri e oggi.

Al nostro Gregorio Grasselli, che ha portato Luigi Da Porto e il Friuli del 1510 in una sala gremita, si è affiancato Toni Capuozzo, uno dei più grandi reporter di guerra italiani: trent'anni di conflitti visti da vicino, dalla ex Jugoslavia all'Afghanistan, e la capacità rara di raccontarli senza retorica.

È stato un pomeriggio in cui cinque secoli di storia si sono parlati. Li ringraziamo entrambi, insieme al professor Ugo Falcone che ha introdotto e moderato con la consueta competenza.

E grazie a tutti voi che siete venuti.

Oggi, il 10 maggio 1529, moriva Luigi Da Porto a 44 anni.Noi lo ricordiamo per avere creato Giulietta e Romeo, ma stava ...
10/05/2026

Oggi, il 10 maggio 1529, moriva Luigi Da Porto a 44 anni.

Noi lo ricordiamo per avere creato Giulietta e Romeo, ma stava scrivendo un'altra opera, una monumentale.

Raccontare lo appassionava così tanto che in vita sua aveva scritto decine e decine di lettere agli amici, con resoconti particolareggiati di tutti i fatti della guerra che riusciva a raccogliere da testimoni di prima mano, nonché di quelli che aveva vissuto lui. Delle narrazioni emozionanti, di una qualità notevole, del tutto diverse dagli aridi resoconti delle cronache dell'epoca.

Si era deciso a metterle in bella, in uno o più libri, per tramandarle ai posteri. Era un lavoro molto pesante: doveva innanzitutto recuperarle, perché non le aveva conservate con attenzione, quindi riordinarle per dare loro una forma finale, e infine tradurle dal veneto in italiano! Cioè in una lingua che nessuno parlava, perché la moda voleva che si basasse sullo stile di Boccaccio di due secoli prima.

Il suo grande amico Pietro Bembo era il guru di questa lingua, infatti scrisse lui per primo la grammatica italiana, ricavandola interamente dal Boccaccio.

Da Porto riuscì a finire solo settanta lettere, relative al periodo 1509-1513, mentre si era prefisso di pubblicare tutte quelle che aveva scritto fino al 1525.

E dopo la sua morte fu anche bocciato: il fratello di Da Porto mandò le settanta lettere proprio a Bembo, il quale storse il naso e rispose che purtroppo non erano pubblicabili senza una profondissima revisione! Bembo pubblicò "Giulietta e Romeo", ma solo dopo averlo vistosamente corretto.

Andò a finire che le lettere furono pubblicate solo nel 1857, in pieno romanticismo, grazie al successo della storia di Giulietta e Romeo che aveva riportato l'attenzione su Luigi Da Porto.

Vi chiederete: dove finirono le lettere rimanenti, quelle scritte in veneto? Purtroppo furono p***e in un attacco piratesco al largo di Ancona, nel 1609...

Come si racconta una guerra? Come si guardano in faccia la violenza, la paura, il coraggio?Venerdì 8 maggio, alla Biblio...
08/05/2026

Come si racconta una guerra? Come si guardano in faccia la violenza, la paura, il coraggio?

Venerdì 8 maggio, alla Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine, due voci molto diverse risponderanno alla stessa domanda.

Luigi da Porto, scrittore vicentino del Cinquecento — lo stesso che inventò Giulietta e Romeo — fu anche un soldato e un narratore straordinario. Le sue lettere dalla guerra di Cambrai, scritte in parte proprio dal Friuli, anticipano di secoli il reportage giornalistico moderno.

Toni Capuozzo, nato a Palmanova, ha raccontato per trent'anni i conflitti di tutto il mondo — dai Balcani alla Somalia, dal Medio Oriente all'Afghanistan — con lo stesso sguardo diretto e la stessa capacità di far parlare i fatti.

Due esperienze lontanissime nel tempo. Uno stesso sguardo.

📅 Venerdì 8 maggio, ore 17.30
📍 Sala Tito Maniacco - Biblioteca Civica "V. Joppi", Udine
Ingresso libero.

Indirizzo

Via Udine 87
Tavagnacco

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