29/01/2026
29 gennaio 1516: la data (forse) del matrimonio di Lucina Savorgnan.
Tutto comincia qualche mese prima, attorno al 13 agosto 1515, giorno più, giorno meno.
Lucina ha 22 anni, abita a Udine, in palazzo Savorgnan. Improvvisamente sua madre Maria entra nella sua camera, si siede, e cerca le parole giuste.
Come Lucina sa, il giovane cugino Francesco Savorgnan è da anni in esilio perché suo zio Antonio, buonanima, l'ha portato via, a servire l'Imperatore contro Venezia.
Ma Francesco era minorenne, e ora c’è una novità: Venezia è disposta a perdonarlo e a restituirgli tutte le terre confiscate.
A una condizione. Che Francesco sposi una figlia di Girolamo Savorgnan. Girolamo è un eroe nazionale: il matrimonio con una sua figlia sarebbe per Francesco un suggello della sua fedeltà alla Repubblica.
Solo che Girolamo non vuole cedere una figlia. L'ha comunicato due giorni prima a Venezia. Sembra che, più che altro, voglia tenersi strette le terre di Francesco, perché Venezia le ha temporaneamente assegnate a lui! Quindi, l'ultima cosa che vuole è ridare quelle terre al giovane e rinunciare alle loro rendite.
Ma qui entra in gioco Lucina. La madre di Francesco, a Venezia, non si è arresa. Ha trattato, ha insistito, ha negoziato, e ha ottenuto una modifica decisiva: non serve più una figlia di Girolamo, basta una nipote. E Lucina Savorgnan è, appunto, la nipote di Girolamo Savorgnan.
"Capisci, Lucina? Puoi aiutare Francesco a tornare. Ti ricordi Francesco? Avete quasi la stessa età, giocavate insieme nel cortile. Se lo sposi, non solo gli ridai tutte le sue terre ma, santo cielo, diventa anche un ottimo partito!"
Non abbiamo idea di cosa abbia pensato Lucina in quel momento, sappiamo solo che accettò abbastanza in fretta. Forse aveva anche, da qualche parte nell'anima, il piacere di giocare un brutto tiro allo zio Girolamo, un tipo troppo concentrato sui soldi e sull'attività militare, che anni prima aveva smesso di aiutare la madre di lei nella gestione delle rendite.
Francesco, invece, era un ragazzo buono. Per un po' era tornato a Udine, quando l'Imperatore l'aveva occupata per qualche settimana, e si era sempre comportato bene, forse l'unico imperiale a non mostrare arroganza.
Maria mandò subito i messi a portare la notizia al governo della Serenissima. Il governo li spedì poi, il 16 agosto, a Verona, dove Francesco alloggiava assieme a un Montecchi.
Girolamo esplose di rabbia. Le calunnie che riversò su Francesco non si contano. È grazie a una delle sue lettere ingiuriose indirizzate al governo che sappiamo che Francesco rientrò a Venezia il 29 gennaio 1516.
E, vista l'urgenza di regolarizzare la sua posizione con la legge (in quanto sottoposto a bando poteva essere arrestato e giustiziato), con ogni probabilità sposò Lucina il giorno stesso.