19/09/2025
‼️ATTENZIONE‼️
Il torneo Starkenberg è imminente!
La splendida cornice di Castello Formentini, presso San Floriano del Collio (GO), ospiterà quest’anno il tentavo di interpretazione di alcuni dei marginalia dello splendido manoscritto 264 conservato presso la Bodleian Library dell’Università di Oxford.
In queste scenette, molte delle quali assurde e fantasiose, sono rappresentate anche diverse attività quotidiane, specialmente relative all’ambito del gioco. È una, in particolare, che cattura l’attenzione: quella che ritrae una serie di uomini e donne che si divertono con una specie di “mosca cieca”, come la chiameremmo oggi.
Di seguito, si è tentato di comprendere e definire le dinamiche che regolavano questo gioco.
📜 Avviso Importante 📜
L’evento è riservato esclusivamente ai rievocatori iscritti al torneo.
👉 Non sarà possibile accogliere visitatori esterni, poiché la manifestazione è chiusa al pubblico.
ᴅɪꜱᴄʟᴀɪᴍᴇʀ!
Non esiste un regolamento coevo codificato per questa “mosca cieca”. Le regole sono basate sulla mera interpretazione dei marginalia rappresentanti tale attività (o quello che oggi interpretiamo come tale) che decorano il MS BODL 264. Si tratta di un regolamento che, testato in sedi opportune, è da ritenersi sperimentale e suscettibile di future modifiche.
‼️ℝ𝔼𝔾𝕆𝕃𝔸𝕄𝔼ℕ𝕋𝕆‼️
Il gioco si articola nella forma di un torneo a gironi tra squadre da due persone ciascuna; ogni squadra, infatti, è composta o da due popolani o da due nobili. Ogni partecipante deve disporre di una pellegrina/lucco in lana con liripippa lunga, alla quale andrà fatto un nodo all’altezza del cappuccio, come riportato nelle immagini:
È consentito fare altri nodi alla liripippa per migliorarne la presa, purchè la lunghezza totale dell’”arma” non superi il braccio degli arbitri.
È vivamente sconsigliato l’utilizzo di pellegrine in seta, ricamate o comunque fragili: il gioco può diventare violento e il cieco non risponde delle proprie azioni manesche! Né tantomeno sono permesse le pellegrine con applicazioni in metallo, borchie, bottoni e/o perline: il cieco dovrebbe essere ben coperto, ma si ritiene di evitare in questo modo eventuali infortuni. Sebbene i materiali impiegati per il gioco siano morbidi, si ritiene imprescindibile garantire la sicurezza di tutti non puntando i colpi all’area genitale e ai piedi, rischiando di generare un fastidioso effetto sgambetto che potrebbe causare cadute.
Lo scopo del gioco è il seguente: il giocatore cieco, che indossa la pellegrina al contrario in maniera da non vedere nulla (di seguito bendato) deve cercare di acchiappare o comunque toccare i giocatori della squadra avversaria (di seguito picchiatori), che nel mentre devono attirare la sua attenzione picchiandolo alternativamente e cercando di sfuggirgli; nel frattempo il compagno del bendato non può intervenire fisicamente nel “combattimento”, ma può urlare suggerimenti o incitazioni al bendato (di seguito spotter).
Ad ogni girone si affronteranno due squadre entro un ring delimitato di 4x4 m e l’incontro si svolgerà in due parti: nella prima, una delle due squadre svolgerà il ruolo di bendato-spotter e l’altra quello dei picchiatori.
Nei primi trenta secondi di incontro, il bendato cercherà di prendere i picchiatori, che devono obbligatoriamente picchiarlo con la pellegrina in maniera alternata cercando di rimanere all’interno del ring; qualora il bendato riesca a prendere uno dei due picchiatori, guadagnerà 1 punto, mentre se li dovesse prendere entrambi ne guadagnerà 3.
Passati i primi trenta secondi, ne seguiranno altri 30 in cui il bendato viene svolto dall’altro giocatore della prima squadra, con le stesse dinamiche appena descritte.
Dopo una breve pausa, nella seconda parte dell’incontro i ruoli delle squadre si invertono e il gioco si ripete nella maniera poc’anzi descritta. Risulterà vincitrice del girone la squadra che ha accumulato più punti.
Ad esempio: la squadra 1 ha giocatore A e B, la squadra 2 ha giocatore C e D
* 30 secondi: A è il bendato, B è lo spotter, C e D sono i picchiatori
* 30 secondi: B è il bendato, A è lo spotter, C e D sono i picchiatori
* Pausa
* 30 secondi: C è il bendato, D è lo spotter, A e B sono i picchiatori
* 30 secondi: D è il bendato, C è lo spotter, A e B sono i picchiatori
I punti vengono così assegnati:
* Il bendato prende un picchiatore: 1 punto;
* Il bendato prende due picchiatori: 3 punti;
o, in altri termini: 1 punto per il primo catturato +2 punti per il secondo.
Sono previste delle penalità nei seguenti casi:
* Se i picchiatori non picchiano alternandosi: 1 punto viene concesso alla squadra avversaria e un picchiatore viene escluso;
* Se un picchiatore non picchia: ci si comporta come se tale picchiatore fosse stato preso dal bendato (quindi con 1 punto se è il primo a lasciare il campo, +2 punti se è il secondo);
* Se i picchiatori escono dal ring: ci si comporta come se tale picchiatore fosse stato preso dal bendato (quindi con 1 punto se è il primo a lasciare il campo, +2 punti se è il secondo);
* Se uno spotter entra in campo: 1 punto va alla squadra avversaria
* Se chiunque commette scorrettezze di qualunque genere, valutate di volta in volta dall’arbitro: 1 punto va alla squadra avversaria ed il giocatore in questione viene escluso.
Alcune precisazioni:
* Se uno dei due picchiatori viene preso dal bendato, esce temporaneamente dal ring fino allo scadere dei 30 secondi, e il picchiatore rimanente deve continuare a picchiare il bendato, stavolta senza seguire, naturalmente, la regola dell’alternanza;
* La presa del bendato sui picchiatori è valida se il primo tocca o afferra il corpo dei secondi, oppure se riesce ad agguantare la loro liripippa e bloccarne l’azione;
* L’uscita dal ring da parte del bendato non è causa di penalità;
* Il gioco si svolge a gironi, ciò significa che tutte le squadre si affronteranno vicendevolmente e, infine, solo le due squadre con più punti si affronteranno nella finale;
* Qualora vi fossero delle situazioni di parità nei punteggi, prima della finale saranno eseguiti dei gironi suppletivi per lo spareggio.
* Il buon andamento della gara è garantito da un arbitro, dei guardalinee, un addetto alla clessidra e uno scrivano che tiene i punti.