15/06/2026
Negli ultimi anni stiamo assistendo a un fenomeno che ci preoccupa sempre di più.
Da una parte si moltiplicano segnalazioni, controlli, procedimenti e contestazioni nei confronti di rifugi, stalli e volontari.
Dall’altra diventa sempre più difficile, e in molti casi di fatto impossibile, interve**re quando un animale viene trovato ferito, investito, abbandonato o in evidente difficoltà.
La domanda che ci poniamo è questa: chi aiuterà gli animali più fragili se ai volontari viene impedito, di fatto, di interve**re?
Ogni giorno aumentano gli ostacoli burocratici e le conseguenze per chi dedica la propria vita ad aiutare animali abbandonati, feriti, malati o in difficoltà.
Nel frattempo, in molti territori, chi dovrebbe interve**re spesso non riesce a farlo. E così accade che proprio quei volontari che per anni hanno rappresentato l’unica risposta concreta alle emergenze, si ritrovino con margini di azione sempre più ridotti.
A pagarne il prezzo, come sempre, sono gli animali investiti che attendono soccorso, quelli feriti o abbandonati che rischiano di restare senza aiuto, gli animali che vivono da anni in contesti stabili e che vengono trasferiti altrove senza che ci si interroghi sulle conseguenze che quel cambiamento avrà sulla loro vita.
Molte delle realtà colpite non vengono contestate per maltrattamenti, ma per questioni autorizzative e amministrative. Eppure, dietro quelle realtà, ci sono spesso persone che dedicano ogni giorno il proprio tempo, le proprie energie e le proprie risorse agli animali che ospitano, seguendoli uno per uno, conoscendone la storia, il carattere, le paure ed i bisogni.
Per questo ci chiediamo se il benessere reale degli animali venga sempre valutato con la stessa attenzione riservata agli aspetti burocratici.
Ci preoccupa inoltre il fatto che, dopo alcuni trasferimenti, chi ha seguito quegli animali per anni non abbia più la possibilità di monitorarne direttamente le condizioni e il percorso. Riteniamo che la trasparenza e la possibilità di verificare concretamente il benessere degli animali dovrebbero essere sempre garantite.
Noi non sosteniamo che le regole non debbano essere rispettate… Crediamo però che il benessere animale debba ve**re prima di ogni altra considerazione e che ogni decisione debba essere valutata partendo da una domanda semplice ma fondamentale:
QUESTA SCELTA MIGLIORERÀ DAVVERO LA VITA DEGLI ANIMALI COINVOLTI?
Perché se la risposta è NO, allora forse sarebbe il momento di fermarsi e riflettere…