10/01/2026
Comitato Di Quartiere Tamburi
In memoria di Giovanbattista Tedesco: E per non dimenticare...
Ex Carabiniere e poi Capo Vigilanza dell'allora Italsider di Taranto
Che, nella notte del 3 ottobre 1989, fu assassinato dal Clan Modeo, associato alla Sacra Corona Unita sotto casa sua nel quartiere Paolo VI di Taranto nella Piazza che poi venne intitolata con il suo nome, in suo onore.
Giovanbattista, svolgeva servizio, come capo della vigilanza, all' ITALSIDER di Taranto dove allora lavoravano oltre 15000 persone oltre ai lavoratori dell'indotto.
Fu assassinato perché non voleva sottostare alle imposizioni dei Modeo e della Sacra Corona Unita che, con l' acciaieria di Taranto, facevano affari d'oro e la facevano da padroni, come riportato nella Relazione della Commissione Antimafia, presieduta da Gerardo Chiaramonte, e stilata dal giudice Luciano Violante.
All'Italsider, cioè allo Stato, sempre stralciando dalla citata Relazione
si rubava in quattro modi:
1) con le sottofatturazioni delle tonnellate di acciaio che uscivano dallo stabilimento;
2) con i materiali di scarto e non che venivano portati alle discariche dove erano pronti i camion mafiosi a ritirarli;
3) con le denunce per furti, circa 2 miliardi (dell'epoca) al mese, alle compagnie assicuratrici, beneficiando del relativo risarcimento;
4) con il Bilancio aziendale
costantemente in perdita e il relativo
intervento dei finanziamenti statali per
il ripiano.
Giovanbattista Tedesco, persona
onesta e sincera, convinto di far carriera prestando un integerrimo servizio al cospetto dei dirigenti ai quali riferiva il suo operato e gratificato dai modesti aumenti salariali per i successi conseguiti sul lavoro, denunciò il sistema e pago con la vita la sua onestà.
Perché si oppose ai traffici, si oppose alla richiesta di "chiudere un occhio"
per far transitare indisturbati i Tir con i materiali dello stabilimento da rivendere al mercato nero...
(E chi sa cos'altro...)