17/06/2026
Ex Ilva. In Regione per chiedere unità e condivisione
E’ stato un incontro positivo perché la Regione ha accolto la nostra richiesta di ascolto. Pur sapendo che a Bari, nulla si può decidere sulla grande vertenza, il nostro input al presidente Decaro è finalizzato a chiedere condivisione e unità, anche da parte delle istituzioni locali di fronte ad una storia che va avanti da troppo tempo e che ora tocca il suo momento peggiore. Non è possibile accettare passivamente dichiarazioni come quelle dell’altro giorno sulla mancanza di liquidità. Il Governo deve adoperarsi e cercare un percorso che possa portare finalmente transizione tanto sbandierata, ma della quale ancora non c’è traccia concreta. È stato per noi anche necessario rimarcare quanto tutta questa vicenda sta pesando a livello psicologico sui lavoratori. A gennaio, 400 lavoratori dell’appalto, anello debole, sono stati messi fuori; 200 persone prima di fine mese perderanno il lavoro. Ci siamo giocati 600 posti di lavoro in meno di sei mesi. Vanno garantiti gli occupati e va trovata una soluzione per i cassintegrati, tantissimi dal 2018. Parliamo di quasi dieci anni. Ci vuole la volontà politica dello Stato per risolvere i problemi, come si è fatto in passato, a volte addirittura in poche ore. Vanno avviati tavoli di confronto per gli strumenti straordinari in favore dei lavoratori. Come gli incentivi all'esodo, lavoro usurante e anche Lpu; quest'ultimo darebbe lavoro a chi non ne ha, supportandoli economicamente e psicologicamente, e insieme andrebbe a coprire servizi che non vengono offerti sui territori. Di fronte a tutto questo, ci vuole solo un progetto complessivo serio, ci vuole il coraggio di nazionalizzare e mettere in sicurezza i lavoratori, quasi 10.300 nei vari siti, di cui 7.900 a Taranto, i diretti, 1600 ex Ilva in Amministrazione Straordinaria, e 3.600 dell’appalto.
Esecutivo Provinciale Usb
Vincenzo Mercurio
Michele Altamura
Emanuele Palmisano