Circolo Acli Borgo Taranto

Circolo Acli Borgo Taranto Circolo Acli Borgo Taranto Il nostro circolo è sempre attento alle esigenze del cittadino.

Da noi puoi trovare:
Assistenza per l’elaborazione del modello 730 e del modello UNICO persone fisiche e trasmissione all’Agenzia delle Entrate
Assistenza per il pagamento IMU e TASI
Assistenza alla predisposizione dei modelli ISE e ISEE
Aiuto alla compilazione del modello RED
Assistenza alla stesura delle pratiche di successione
Consulenza nelle varie tipologie di contratti di locazione
Compilazi

one modulo Bonus Energia e Gas
Assistenza nelle cartelle esattoriali
Gestione rapporto di lavoro domestico. Vieni da noi anche per consulenze gratuite su problematiche di:
apertura e chiusura partita IVA professionisti e ditte
gestione della tua partita IVA

15/03/2026

📢 Da domani sono aperte le candidature!

Parte “Storie libere, libere storie”, il nuovo concorso promosso da ACLI per ribadire il valore del farsi cultura, attraverso il racconto, la creatività e la forza delle parole.

Un’iniziativa che invita tutti a mettersi in gioco e a condividere storie capaci di parlare di libertà, partecipazione, comunità e impegno, perché la cultura nasce quando le esperienze personali diventano patrimonio comune.

✍️ Come partecipare
È possibile prendere parte al concorso inviando il proprio elaborato seguendo le modalità indicate nel bando. Tutte le informazioni su regolamento, requisiti e modalità di invio sono disponibili sul sito ACLI.

📅 Il concorso è aperto da domani 15 marzo
È il momento di scrivere, raccontare e dare voce alle storie che meritano di essere ascoltate.

🔗 Scopri tutti i dettagli e come partecipare qui:
https://www.acli.it/storie-libere-libere-storie-un-concorso-per-ribadire-il-senso-del-farsi-cultura/

08/03/2026
⚡ Bonus bollette 2026: meno soldi e meno beneficiariIl nuovo bonus bollette 2026 rischia di aiutare meno famiglie rispet...
06/03/2026

⚡ Bonus bollette 2026: meno soldi e meno beneficiari

Il nuovo bonus bollette 2026 rischia di aiutare meno famiglie rispetto allo scorso anno e sta creando molta confusione.

📉 Cosa cambia rispetto al 2025?
➡️ Nel 2025 c’era un bonus da 200€ per chi aveva ISEE fino a 25.000€.
➡️ Nel 2026 questo bonus non esiste più.
➡️ Arriva solo un contributo extra di 115€ per chi già riceve il bonus sociale energia.

⚠️ Problema della norma
Secondo l’autorità energia ARERA, il bonus potrebbe andare solo a chi aveva già il bonus sociale attivo il 21 febbraio 2026.

➡️ Chi presenta l’ISEE dopo quella data rischia di restare escluso.

💰 Quanto si riceve nel 2026 (totale bonus)
👨‍👩‍👧‍👦 1-2 componenti ➜ 261€
👨‍👩‍👧‍👦 3-4 componenti ➜ 301,15€
👨‍👩‍👧‍👦 oltre 4 componenti ➜ 319,40€

📊 Limite ISEE per il bonus sociale
✔️ fino a 9.796€
✔️ fino a 20.000€ solo per famiglie con almeno 4 figli

❗ Chi ha ISEE tra 9.796€ e 25.000€ (e meno di 4 figli) nel 2026 non riceverà più aiuti statali sulle bollette.

💡 In questi casi è previsto solo uno sconto fino a 60€, ma facoltativo e applicato dai fornitori di energia.

💬 Secondo voi è giusto che nel 2026 il bonus sia più basso e per meno famiglie?

🔴 ISEE 2026: pronta la nuova DSU con importanti novità!Il Ministero del Lavoro ha aggiornato il modello DSU recependo le...
04/03/2026

🔴 ISEE 2026: pronta la nuova DSU con importanti novità!

Il Ministero del Lavoro ha aggiornato il modello DSU recependo le novità della Legge di Bilancio 2026.

📌 Cosa cambia?

🏠 Prima casa
✔️ Franchigia sale a 91.500 euro
✔️ 120.000 euro nei comuni capoluogo di città metropolitane
✔️ + 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo

👨‍👩‍👧 Maggiorazioni per i figli
➡️ 2 figli: +0,10
➡️ 3 figli: +0,25
➡️ 4 figli: +0,40
➡️ 5 o più figli: +0,55

🎯 Le novità si applicano a:
✔️ Assegno di Inclusione (ADI)
✔️ Supporto per la Formazione e il Lavoro
✔️ Assegno Unico
✔️ Bonus Asilo Nido
✔️ Bonus Nuovi Nati

📄 Nasce anche il nuovo ISEE “Specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”.

🔄 L’INPS aggiornerà automaticamente le DSU presentate dal 1° gennaio 2026. Non serve rifare domanda!

04/03/2026
27/02/2026

𝐀𝐋 𝐕𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀𝐌𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐐𝐔𝐈𝐄𝐒

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) stabilisce la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 che derivano dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatici e formali sulle dichiarazioni (articoli 36-bis e 36-ter, D.P.R. n. 600/73 e agli articoli 54-bis e 54-ter, D.P.R. n. 633/72) o dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Sono ammessi alla Rottamazione-quinquies, purché rientranti nelle suddette fattispecie, anche i debiti già oggetto delle precedenti tre rottamazioni o del “saldo e stralcio” per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza, nonché quelli già oggetto della Rottamazione-quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si sono persi i benefici.
La norma, invece, esclude i debiti già ricompresi in piani di pagamento della Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per i quali, entro il 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.

La definizione agevolata consente di versare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Non saranno invece da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette “sanzioni civili”, accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l’aggio.

Sarà possibile pagare in un’unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni, di pari ammontare, con la rata che non potrà essere inferiore all’importo minimo di 100 euro. La scadenza della prima o unica rata è fissata al 31 luglio 2026.
La definizione agevolata risulterà inefficace a seguito di mancato o insufficiente versamento della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento, oppure di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.

I contribuenti possono presentare la dichiarazione di adesione sia in area riservata sia in area pubblica del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

In area riservata – a cui si accede con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle entrate – il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi “rottamabili”, con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta.

È sempre necessario indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate.

In alternativa, la domanda di adesione può essere presentata attraverso il servizio disponibile nell’ area pubblica del sito, senza la necessità di credenziali di accesso ma allegando la documentazione di riconoscimento.

Nella sezione “Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)” si deve compilare la domanda inserendo, tra l’altro, i numeri identificativi dei documenti che si vogliono includere nella richiesta (cartelle di pagamento o avvisi di addebito dell’Inps), la soluzione con la quale si intende effettuare il pagamento e un indirizzo mail dove ottenere la ricevuta di presentazione.

AdeR renderà disponibile entro il 30 giugno 2026 la comunicazione delle somme dovute con l’esito della domanda, gli importi da versare ai fini della definizione e i moduli di pagamento.

È possibile richiedere il prospetto informativo direttamente dall’area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, nella sezione “Definizione agevolata”, compilando l’apposita schermata.

Il sistema invierà, entro le successive 12 ore, una mail all’indirizzo indicato, con il link per scaricare il prospetto entro cinque giorni.

In alternativa, il prospetto informativo può essere richiesto nell’area pubblica del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, compilando il form disponibile nella sezione “Definizione agevolata (Rottamazione quinquies)” e allegando la documentazione di riconoscimento. In questo caso, dopo la convalida della domanda e la presa in carico da parte degli uffici, se la documentazione allegata è corretta, il contribuente riceverà una mail con il link per scaricare, entro cinque giorni, il prospetto informativo.

Ricordiamo che il Circolo Acli Borgo Taranto rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti ed approfondimenti: per qualsiasi necessità potrete contattarci via mail [email protected] , saremo lieti di rispondere alle vostre domande.

𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐢, 𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝟖𝟎 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝐏𝐮𝐨̀ 𝐒𝐥𝐢𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨. 𝐂’𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐈𝐒𝐄𝐄La Carta Acquisti è un contributo economico ...
19/02/2026

𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐢, 𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝟖𝟎 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝐏𝐮𝐨̀ 𝐒𝐥𝐢𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨. 𝐂’𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐈𝐒𝐄𝐄

La Carta Acquisti è un contributo economico pari a 480 euro annui (erogati in rate bimestrali da 80 euro) destinato alle famiglie in difficoltà con bambini sotto i 3 anni e agli over 65 con redditi bassi. La somma può essere utilizzata per acquistare generi alimentari nei negozi convenzionati, pagare bollette di luce e gas e comprare farmaci e parafarmaci.
Proprio in questi giorni, però, molti beneficiari stanno riscontrando ritardi nella ricarica del bimestre gennaio-febbraio 2026. Il motivo è legato al rinnovo dell’ISEE: senza l’aggiornamento entro le scadenze previste, il pagamento può slittare.
Ecco cosa sta succedendo e quali sono le tempistiche da conoscere.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐨

La Carta Acquisti è legata direttamente all’ISEE in corso di validità. Ogni anno, infatti, il limite ISEE per accedere al beneficio cambia, pertanto l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente deve essere rinnovato per confermare il diritto al beneficio.
Nel 2026 la regola è chiara:
ISEE non rinnovato entro il 31 gennaio 2026: il pagamento viene sospeso e la ricarica posticipata a fine febbraio o inizio marzo, dopo l’aggiornamento.
ISEE rinnovato a febbraio: l’accredito è possibile solo dopo la registrazione del nuovo ISEE nei sistemi e la verifica del rispetto del nuovo limite.
ISEE rinnovato entro gennaio: se la ricarica non è ancora arrivata, bisogna attendere: l’accredito può avvenire a breve.
Tutto dipende quindi dalla data in cui è stato aggiornato l’ISEE.

𝐑𝐢𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨-𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

La ricarica del bimestre gennaio-febbraio 2026 è stata effettuata l’11 febbraio, come prontamente comunicato da TuttoLavoro24.it.
Tuttavia, questa data vale solo per chi aveva già l’ISEE aggiornato correttamente nei tempi previsti. Per tutti gli altri, resta valido quanto detto sopra: senza ISEE valido, il pagamento viene sospeso fino alla regolarizzazione.
Non si tratta quindi di una perdita definitiva del beneficio, ma di uno slittamento tecnico legato alla verifica dei requisiti.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥’𝐈𝐒𝐄𝐄 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐀𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐢

L’ISEE serve allo Stato per verificare la reale situazione economica del nucleo familiare. È lo strumento che permette di stabilire chi ha diritto alla Carta Acquisti e ad altre misure di sostegno.
Senza un ISEE aggiornato:
il sistema non può confermare i requisiti,
la ricarica viene bloccata in automatico,
il pagamento riparte solo dopo la validazione del nuovo indicatore.
Rinnovarlo in tempo evita quindi sospensioni e ritardi nei pagamenti.

𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐈𝐒𝐄𝐄 𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔

Come anticipato, il limite ISEE per accedere alla misura ogni anno viene rivalutato all’inflazione. Per ottenere la Carta Acquisti nel 2026, l’ISEE non deve superare gli 8.230,81 euro: superata questa soglia, il beneficio non spetta.
Restano inoltre validi gli altri requisiti previsti:
un’età minima 65 anni,
oppure la presenza di minori sotto i 3 anni,
un importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a 8.230,81 euro per i cittadini tra 65 e 70 anni,
un importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a 10.974,42 euro per i cittadini over 70.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐞 𝐥’𝐈𝐒𝐄𝐄 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢?

Chi ha aggiornato l’ISEE:
entro gennaio 2026: deve solo attendere l’elaborazione nei sistemi.
a febbraio 2026: potrebbe ricevere la ricarica tra fine febbraio e inizio marzo.
oltre febbraio: il pagamento sarà ulteriormente posticipato.
In ogni caso, una volta validato l’ISEE, le somme spettanti vengono riconosciute.

𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐈𝐒𝐄𝐄 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟐𝟓.𝟎𝟎𝟎€: 𝐢𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝟑𝟏𝟓€ 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐧𝐮𝐬 𝐁𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝟔𝟎€ 𝐄𝐱𝐭𝐫𝐚Nel 2026 il sistema dei bonus energia ...
19/02/2026

𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐈𝐒𝐄𝐄 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟐𝟓.𝟎𝟎𝟎€: 𝐢𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝟑𝟏𝟓€ 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐧𝐮𝐬 𝐁𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝟔𝟎€ 𝐄𝐱𝐭𝐫𝐚

Nel 2026 il sistema dei bonus energia viene rimodulato. Il decreto approvato il 18 febbraio stanzia 315 milioni di euro da trasferire alla Cassa per i servizi energetici e ambientali per rafforzare il sostegno alle famiglie. Le novità riguardano sia chi già percepisce il bonus sociale sia chi ha un ISEE medio-basso ma finora era rimasto escluso.

𝐅𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟑𝟏𝟓 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐢 𝐯𝐮𝐥𝐧𝐞𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢

Per i nuclei considerati vulnerabili, cioè quelli che già ricevono il bonus sociale elettrico da 200 euro l’anno, arriva uno sconto aggiuntivo in bolletta fino a 115 euro.

Rientrano in questa fascia:

famiglie con ISEE fino a 9.530 euro;
nuclei con ISEE fino a 20.000 euro e almeno 4 figli a carico.
In questi casi il beneficio complessivo può arrivare fino a 315 euro annui. Si tratta di un rafforzamento della tutela per chi si trova in condizioni economiche più fragili. Non serve fare domanda, il bonus viene applicato automaticamente in bolletta dal gestore.

𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟔𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐈𝐒𝐄𝐄 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝟐𝟓𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨

La vera novità riguarda però la fascia ISEE fino a 25.000 euro che non percepisce il bonus sociale.

Per gli anni 2026 e 2027, i venditori di energia elettrica possono riconoscere ai clienti domestici residenti un contributo straordinario pari alla componente PE, cioè la quota che copre il costo di acquisto dell’energia.

Considerando che la componente PE vale circa 12 centesimi per kWh, il contributo può arrivare fino a 60 euro. Lo sconto viene riconosciuto nelle fatture relative ai consumi del quinto mese successivo al bimestre di riferimento.

𝐋𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓

Rispetto al 2025 cambia l’impostazione. L’anno scorso il contributo straordinario era più ampio e uniforme per gli ISEE fino a 25mila euro.

Nel 2026, invece, si concentra l’intervento sui nuclei vulnerabili, mentre per la fascia medio-bassa il sostegno è più contenuto e legato direttamente al costo dell’energia consumata.

16/02/2026

✅ Dai 18 ai 21 anni cosa succede con assegno unico!
L’assegno continua, ma solo se il figlio rientra in una di queste condizioni:
📚 Frequenta un corso di studi
-scuola superiore
-università
-corso di formazione professionale
💼 Fa un tirocinio o lavora, ma con reddito annuo inferiore a circa 8.000 €
🧑‍💼 È registrato come disoccupato presso il centro per l’impiego
🇮🇹 Svolge il Servizio Civile Universale
👉 In questi casi l’assegno continua fino ai 21 anni, ma con importo ridotto rispetto ai minorenni.
💳 Pagamento diretto al figlio maggiorenne
Dai 18 anni, il ragazzo/a può chiedere che la sua quota venga:
-versata direttamente sul suo IBAN
oppure
-restare accreditata al genitore richiedente
Serve fare una modifica nella domanda sul portale INPS.
❌ Dopo i 21 anni
L’assegno si interrompe definitivamente, anche se il figlio:
-studia all’università
-è a carico fiscalmente
⚠️ Eccezione: se il figlio è disabile, l’assegno continua anche oltre i 21 anni (senza limiti di età).
📌 Serve fare qualcosa quando compie 18 anni?
Sì, è importante:
-aggiornare la domanda sul sito INPS
-confermare che il figlio rientra in una delle condizioni previste
-avere l’ISEE aggiornato

05/02/2026

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔?

L’Inps ha comunicato le date di pagamento dell’assegno unico (che arriveranno intorno alla metà di ogni mese) per tutto il corso del nuovo anno. Scopriamo, quindi, quando viene pagato l’assegno unico a febbraio 2026 alle famiglie residenti in Italia, a seconda dei casi, e quali sono le informazioni utili per richiederlo. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔?

Il pagamento dell’assegno unico di febbraio 2026 è in arrivo intorno alla metà del mese. Ricordiamo che si tratta di una prestazione concessa su domanda (valida per un solo anno) prevista dal settimo mese di gravidanza e fino ai 21 anni (non ci sono limiti d’età per i figli con disabilità). C’è però differenza sulle date di pagamento tra gli assegni che non hanno subito variazioni nel mese precedente e quelli che, invece, sono cambiati per via di nuove condizioni del nucleo familiare.
L’Inps, intanto, ha comunicato che il pagamento dell’assegno unico a febbraio 2026 arriverà nelle giornate del 19 e 20 febbraio per i nuclei familiari per i quali non sono intervenute modifiche. Mentre, gli assegni che hanno subito modifiche rispetto al mese precedente per via di cambiamenti delle condizioni del nucleo familiare verranno erogati orientativamente a fine mesa (entro la fine dell’ultima settimana). Chi invece sta per ricevere il primo pagamento, vedrà l'importo accreditato dall’Inps alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨

L’Inps ha specificato che le domande di assegno unico e universale per i figli a carico non sono soggette ad onere di presentazione con cadenza annuale. Infatti, le domande già presentate valgono anche per le annualità successive a quelle della presentazione, fatto salvo l’onere per gli utenti di comunicare le eventuali variazioni da inserire nel modello di domanda (es. nascita di un nuovo figlio).
Pertanto, per ricevere l’assegno unico nel 2026 non è necessario presentare una nuova domanda, fermo restando che la domanda già trasmessa all’Inps non si trovi nello stato di decaduta, revocata, rinunciata o respinta. Ai fini della determinazione dell’importo della prestazione sulla base della corrispondente soglia Isee è necessaria la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) per il 2026, correttamente attestata.
Sul portale unico dell'Isee è possibile acquisire la Dsu precompilata dove sono riportati i dati fondamentali per determinare l’entità dell’assegno tra cui la composizione del nucleo familiare, il reddito annuo percepito e il patrimonio mobiliare e immobiliare. Una volta confermata o modificata, la Dsu va trasmessa al Sistema informativo dell’Isee. Spetta poi all’Agenzia dell’Entrate inviare all’Inps i dati aggiornati.

05/02/2026

𝐈𝐦𝐮 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐥𝐚𝐭𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔

𝐋'𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐦𝐮 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐏𝐚𝐠𝐨𝐏𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔

L’Imu precompilata potrebbe debuttare in tutta Italia nel 2026. È il progetto a cui sta lavorando il Ministero dell’Economia e delle Finanze, insieme all’Agenzia delle Entrate, a Sogei e PagoPa con l’obiettivo di semplificare l’adempimento da parte dei contribuenti e migliorare l’efficienza della riscossione. Proprio per discutere di questo, al Mef, nei giorni scorsi, si è svolta la prima riunione operativa convocata dal sottosegretario con delega agli Enti locali, Sandra Savino, d’intesa con il ministro Giancarlo Giorgetti.

Come riportato da Italia Oggi, l’intenzione è quella di avviare “un confronto tecnico-istituzionale per attuare definitivamente quanto previsto dalla legge di Bilancio 2020 (legge n.160/2019) che all’art.1, comma 765, già annovera la piattaforma PagoPa tra le modalità di versamento dell’Imu”. Alla prima riunione operativa seguirà un nuovo incontro previsto per settembre durante il quale delineare “un cronoprogramma operativo condiviso che dovrà portare all’adozione di un decreto interministeriale (Mef-Viminale-Innovazione tecnologica) necessario a rendere tecnicamente possibile il pagamento dell’Imu anche attraverso PagoPa”.

𝐏𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐈𝐦𝐮 𝐜𝐨𝐧 𝐏𝐚𝐠𝐨𝐏𝐚

La possibilità di pagare l’Imu anche attraverso PagoPa dovrebbe arrivare a partire dall’anno di imposta 2026. Di conseguenza, come indicato da Italia Oggi, “il saldo Imu 2025 in pagamento al prossimo 16 dicembre continuerà ad essere pagato con F24”.

L’esperienza positiva registrata con la Tari del Comune di Roma ha spinto il Mef a lavorare per poter utilizzare il sistema PagoPa anche per la riscossione dell’Imposta municipale propria. Nella Capitale, infatti, grazie alla digitalizzazione c’è stato un significativo recupero della tassa rifiuti evasa. E si spera di ottenere lo stesso risultato sperimentando il pagamento con PagoPa anche per i tributi locali oggi pagati con F24.

Indirizzo

Via Pupino 97
Taranto
74123

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