Sap Taranto

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📣 *CONCORSO 4400 ALLIEVI AGENTI – CORSO GRATUITO SAP TARANTO* 🚔🇮🇹Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il *...
31/05/2026

📣 *CONCORSO 4400 ALLIEVI AGENTI – CORSO GRATUITO SAP TARANTO* 🚔🇮🇹

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il *SAP Taranto* rilancia un’iniziativa concreta, pensata non solo per preparare al meglio il concorso, ma anche per essere un vero strumento di sostegno, supporto e vicinanza ai colleghi e alle loro famiglie💙
Un percorso completo di preparazione:
✅ orientamento al concorso
✅ supporto psicologico e gestione dello stress
✅ simulazioni psicoattitudinali e colloquio
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📌 Corso RISERVATO agli iscritti SAP e ai loro figli
🎯 Completamente GRATUITO

Perché essere sindacato per noi significa anche creare opportunità e investire sul futuro dei nostri ragazzi 💪👮‍♂️

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I💙SAP

SERPICO: La storia di Francesco "Franco" Evangelista, per tutti semplicemente "Serpico", è la storia di un uomo che ha i...
29/05/2026

SERPICO: La storia di Francesco "Franco" Evangelista, per tutti semplicemente "Serpico", è la storia di un uomo che ha incarnato fino all'estremo sacrificio il senso del dovere, l'eroismo quotidiano e la difesa delle istituzioni democratiche in uno dei periodi più bui e violenti della storia italiana contemporanea, i cosiddetti "Anni di Piombo".

Nato a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, nel 1943, Franco si era arruolato in giovane età nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, l'odierna Polizia di Stato. Trasferito a Roma, divenne rapidamente una figura leggendaria all'interno della Questura capitolina e tra i colleghi del Commissariato Porta Pia. Il suo soprannome, "Serpico", ispirato al celebre film interpretato da Al Pacino, non gli era stato dato a caso: Evangelista era un poliziotto vecchio stampo, dotato di un intuito straordinario, un coraggio fuori dal comune, un fisico d'acciaio e una profonda conoscenza delle arti marziali.

Era un incubo per la criminalità romana, e il suo record personale contava centinaia di arresti effettuati spesso in condizioni di estremo pericolo. La sua dedizione era totale, tanto da superare anche i limiti fisici: nel 1975, durante un inseguimento, era stato scaraventato giù dal primo piano di un edificio da alcuni ladri, riportando la frattura della colonna vertebrale.

Nonostante l'infortunio e la necessità di indossare un pesante busto ortopedico, non aveva esitato, ancora in convalescenza, a sventare da solo una rapina in banca, disarmando il malvivente. Questa incredibile forza d'animo lo portò, all'inizio del 1980, a trovarsi in prima linea nella gestione dell'ordine pubblico a Roma, una città all'epoca incendiata dal terrorismo e dagli scontri politici.

La mattina del 28 maggio 1980, l'appuntato Evangelista si trovava in servizio di vigilanza davanti al Liceo Classico "Giulio Cesare", in Corso Trieste, insieme ai colleghi Antonio Manfreda e Giovanni Manfredi.

Quella mattina, un commando di criminali, decise di colpire la pattuglia. Tuttavia, non appena il commando si avvicinò e i poliziotti accennarono a una minima reazione di difesa, i terroristi aprirono il fuoco all'impazzata a brevissima distanza. Franco Evangelista venne investito da una pioggia di proiettili: colpito mortalmente da sette colpi, morì sul colpo a soli 37 anni, lasciando la moglie e due figli piccoli.

Nell'agguato rimasero gravemente feriti anche i suoi colleghi. La morte di "Serpico" scosse profondamente l'opinione pubblica e le istituzioni. Nel 2015, per mantenere vivo il suo ricordo e trasmetterlo alle nuove generazioni, il Comune di Roma gli ha ufficialmente intitolato il giardino di Corso Trieste, situato proprio di fronte alla scuola dove l'appuntato p***e la vita. Franco Evangelista resta ancora oggi il simbolo di tutti quei servitori dello Stato che, pur consapevoli dei rischi enormi del proprio tempo, hanno scelto di non fare un passo indietro per difendere la legalità e la convivenza civile.

28/05/2026


BANDO DI CONCORSO PER L’ASSUNZIONE DI 4400 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO:
a) per esame e titoli, per un’aliquota di n. 2398 posti, aperto ai cittadini provenienti dalla vita civile;
b) per esame e titoli, per un’aliquota di n. 1962 posti riservati, ai sensi dell’articolo 703 del d.lgs n. 66 del 2010, ai volontari in ferma prefissata delle forze armate;
c) per esame e titoli, per un’aliquota di n. 40 posti riservati ai possessori dell’attestato di bilinguismo (lingue italiana e tedesca).

BANDO DI CONCORSO PER L’ASSUNZIONE DI 4400 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO:a) per esame e titoli, per un’aliquota ...
28/05/2026

BANDO DI CONCORSO PER L’ASSUNZIONE DI 4400 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO:
a) per esame e titoli, per un’aliquota di n. 2398 posti, aperto ai cittadini provenienti dalla vita civile;
b) per esame e titoli, per un’aliquota di n. 1962 posti riservati, ai sensi dell’articolo 703 del d.lgs n. 66 del 2010, ai volontari in ferma prefissata delle forze armate;
c) per esame e titoli, per un’aliquota di n. 40 posti riservati ai possessori dell’attestato di bilinguismo (lingue italiana e tedesca).

Resistenza a pubblico ufficiale, il confine del reato:Cass. pen., sez. VI, sent. n. 14801/2026La Corte di Cassazione pen...
26/05/2026

Resistenza a pubblico ufficiale, il confine del reato:
Cass. pen., sez. VI, sent. n. 14801/2026

La Corte di Cassazione penale torna a definire con chiarezza i confini del delitto di resistenza a pubblico ufficiale, confermando l’assoluzione di un giovane imputato con la formula: “perché il fatto non sussiste”, in relazione a un controllo di polizia finalizzato all’identificazione. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe tenuto un comportamento aggressivo e minaccioso, tentando di sottrarsi al controllo con frasi offensive e con movimenti fisici descritti come “di spinta” verso gli operanti. Tuttavia, l’istruttoria ha restituito un quadro diverso. Il giudice di merito ha infatti rilevato che non è emerso alcun contatto fisico con gli agenti, né condotte di reale aggressione. Anche l’annotazione di polizia giudiziaria si limitava a descrivere un soggetto che “sgomitava e sbracciava” per allontanarsi, senza rivolgere tali condotte contro gli operatori. La giurisprudenza distingue infatti: le condotte attive e violente, idonee a neutralizzare o ostacolare l’azione del pubblico ufficiale; dalla mera opposizione passiva o non collaborativa, che non integra il reato. Nel caso concreto, le espressioni riportate (“non sapete con chi avete a che fare”, “non sapete chi sono io”) sono state ritenute generiche, prive di reale contenuto minatorio e non sufficienti a integrare ulteriori ipotesi di reato. Ne deriva un principio importante: la resistenza a pubblico ufficiale non si configura automaticamente in presenza di atteggiamenti scomposti, frasi offensive o tentativi di sottrarsi al controllo, in assenza di una concreta condotta violenta o coercitiva nei confronti dell’operante. In linea con Cass. pen., sez. I, n. 29614/2022 (Manusia), la Corte ribadisce che il discrimine resta la presenza di una forza fisica o coercitiva diretta contro il pubblico ufficiale.

ACCOUNT FALSO SUI SOCIAL E REATO DI SOSTITUZIONE DI PERSONAIscriversi a piattaforme social con un nome di fantasia e cre...
20/05/2026

ACCOUNT FALSO SUI SOCIAL E REATO DI SOSTITUZIONE DI PERSONA
Iscriversi a piattaforme social con un nome di fantasia e creando molteplici account non costituisce illecito, anche se il profilo fake sia ulteriore e diverso rispetto a quello reale o “ufficiale”. Quando, però, mediante l’account falso, si assumono i connotati di una persona esistente per trarne un vantaggio, si incorre nel reato di sostituzione di persona punito con la reclusione fino a un anno (art. 494 cod. pen.). Secondo la Corte di Cassazione (16 giugno 2014, n. 25774), la condotta di colui che crea e utilizza un profilo su social network, impiegando abusivamente l’immagine di una persona del tutto inconsapevole, associata ad un “nickname” di fantasia e a caratteristiche personali negative, commette il reato di sostituzione di persona. Lo stesso delitto si integra anche nell’ipotesi in cui l’identità creata con il profilo fake sia del tutto inesistente, qualora lo scopo sia di ingannare qualcuno per trarne un profitto. È il caso di chi crea un profilo inserendo nome e dati anagrafici falsi al solo scopo di ottenere un coupon oppure l’accesso a un sito riservato. Perfino l’attribuzione di un falso stato – purché abbia rilevanza giuridica – può integrare il reato di sostituzione di persona, come avviene ad esempio quando ci si spaccia per maggiorenne o per pubblico ufficiale. Non c’è invece illecito penale qualora il profilo falso non sia in grado di ingannare alcuno, come nell’ipotesi in cui una persona si spacci per Napoleone o per Giacomo Leopardi. Ai fini del reato di sostituzione di persona è infatti essenziale che la condotta sia idonea a indurre qualcuno in errore al fine di trarne un vantaggio o di arrecare un danno.
Se invece l’account fake è utilizzato per commettere specifici illeciti, allora si commetterà il reato di volta in volta concretamente integrato, come ad esempio quello di minacce, diffamazione, truffa, stalking, ecc.
Pubblicare commenti sui social network utilizzando un profilo falso non costituisce reato, a meno che non abbiano contenuto diffamatorio o ledano la privacy altrui. Non è illegale interagire con altri utenti utilizzando un account fake, sempreché non ricorrano le condizioni sopra viste che consentono di integrare reati come quelli di sostituzione di persona e di diffamazione. Dunque, chattare con altre persone usando un profilo falso non costituisce di per sé un illecito: perché si integri il reato di sostituzione di persona occorre che la conversazione sia diretta a indurre in errore l’interlocutore al fine di trarre un vantaggio o di causare un danno.

19/05/2026

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MEMORIAL DAY 2026Si è svolto oggi a Taranto presso la locale Questura, nel ricordo dei nostri colleghi caduti in servizi...
18/05/2026

MEMORIAL DAY 2026
Si è svolto oggi a Taranto presso la locale Questura, nel ricordo dei nostri colleghi caduti in servizio e di tutti coloro che con la loro vita hanno dato un contributo a diffondere il senso di giustizia nel nostro Paese, il memoriale del SAP alla presenza del Questore della provincia di Taranto, dei rappresentanti provinciali, regionali e nazionali del Sindacato Autonomo di Polizia e partecipato da autorità civili, religiose e militari. Il SAP è legato a doppio filo con questa iniziativa che promuove da circa 30 anni dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio del 1992.
Il Memorial Day è inserito in una manifestazione su scala nazionale, che si concluderà a Roma alla presenza del capo della Polizia, con l’arrivo delle quattro staffette ciclistiche partite dal Piemonte, Veneto, Puglia e Sicilia. Quella partita da Lecce nella mattinata di oggi, ha raggiunto il comune di Taranto alle ore 16,00.
I💙SAP - I❤️POLIZIA

17/05/2026
16/05/2026

La Polizia di Stato ha notificato il provvedimento di sospensione dell’attività per 60 giorni al titolare di un bar sito in Piazza Fontana che nei giorni scorsi è stato teatro di un grave evento delittuoso.
All’alba dello scorso 9 maggio, nei pressi di quell’esercizio pubblico, sei giovani avrebbero aggredito un cittadino straniero, provocandone la morte.
Dagli accertamenti svolti dalla Divisione Polizia Amministrativa, si è appurato che, in occasione di diversi controlli effettuati dalla Squadra Volante, all’interno e nei pressi di quel locale, sono state identificate numerose persone con pregiudizi penali e precedenti di polizia.
Il grave ed attuale pericolo per l’ordine e per la sicurezza pubblica, la sistematicità della presenza di persone con pregiudizi e l’efferatezza del delitto consumato nei pressi del bar hanno reso necessaria l’adozione del provvedimento da parte del Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia.

Indirizzo

Taranto
74121

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