04/06/2026
IL NOSTRO NO AL DDL VALDITARA: LA SCUOLA NON PUÒ DIVENTARE UN LUOGO DI CENSURA
Come Associazione Alzaia, quotidianamente in prima linea per promuovere il rispetto, l'autonomia e la prevenzione della violenza di genere, non possiamo restare in silenzio di fronte all'approvazione del DDL Valditara sul cosiddetto "consenso informato".
Dietro parole che sembrano rassicuranti, come "libertà educativa", si nasconde una realtà molto più amara e pericolosa per la crescita delle giovani generazioni. Questo provvedimento rappresenta per noi un attacco diretto al cuore dell'educazione.
Introdurre l'obbligo di consenso preventivo per i percorsi di educazione affettiva e sessuale significa rendere "facoltativi" i diritti civili e la prevenzione. Chi cresce senza ricevere gli strumenti per capire il consenso o per riconoscere un abuso non riceve maggiore protezione, ma diventa una persona esposta a una vulnerabilità enorme.
Questo DDL punta a silenziare chi, come la nostra associazione e tante altre realtà impegnate sul campo, porta nelle classi temi fondamentali come la parità di genere, il contrasto agli stereotipi e il rispetto di ogni identità. Liquidare tutto questo come "propaganda" è un'offesa all'intelligenza delle persone più giovani e al lavoro di migliaia di figure educative.
Pensare che l'educazione affettiva sia un compito esclusivamente privato significa ignorare una realtà complessa. Non tutti i nuclei familiari possiedono gli strumenti culturali, linguistici o l'apertura emotiva necessari per accompagnare le giovani generazioni attraverso i grandi cambiamenti della crescita, della sessualità e delle relazioni. Affidare la prevenzione al solo contesto domestico rischia di amplificare le disuguaglianze, privando chi si trova in contesti più fragili di un supporto scientifico e protetto.
La scuola pubblica ha il dovere di essere uno spazio sicuro, universale e inclusivo. Con questo provvedimento, invece, si concede un potere di veto su argomenti scientifici e sociali essenziali per la convivenza civile.
Come Alzaia, crediamo che l'educazione all'unicità, al consenso, al rispetto di ogni singola persona sia l'unico vero antidoto alla violenza di genere. Impedire a chi frequenta le nostre scuole di parlare di affettività significa lasciare la gioventù da sola di fronte a modelli tossici, al bullismo e alla discriminazione.
Non permetteremo che la scuola diventi un luogo dove l'ignoranza viene tutelata per legge. Continueremo a stare al fianco di docenti, famiglie e della comunità studentesca che desiderano una scuola aperta, libera e inclusiva.
L'educazione non è una scelta, è un diritto.