ADOC Provinciale Taranto

ADOC Provinciale Taranto L’Adoc è l’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori. Si riceve per appuntamento

31/08/2026


Comune di Taranto
Kyma Ambiente

31/08/2026


♿ PARCHEGGI E NAVETTE: MA È DAVVERO ACCESSIBILITÀ?

In occasione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è stato comunicato il parcheggio destinato alle persone con disabilità e il relativo servizio di navetta accessibile per raggiungere gli impianti.

La navetta accessibile è sicuramente una cosa positiva. Ma c'è un punto sul quale vogliamo fare chiarezza.

La normativa sull'accessibilità prevede che gli stalli riservati siano collocati in prossimità dell'accesso all'edificio o all'attrezzatura e collegati a un percorso pedonale.

E allora ci chiediamo: una navetta può davvero sostituire la possibilità di parcheggiare vicino all'ingresso?

Bisogna ricordare che una persona con disabilità potrebbe avere la necessità di tornare alla propria automobile prima della fine dell'evento, oppure potrebbe avere in macchina ausili, farmaci, attrezzature o altri dispositivi che potrebbero servirle durante la permanenza.

Non tutti hanno le stesse esigenze e non possiamo pensare che una soluzione uguale vada bene per tutti.

Non vogliamo fare polemica. Vogliamo semplicemente che l'accessibilità venga considerata nella sua interezza, lasciando alla persona con disabilità la maggiore autonomia possibile.

♿ Una navetta può essere un servizio utile. Ma l'accessibilità deve significare anche poter gestire autonomamente le proprie necessità.

O.C.A.M. – Osservatorio Civico per l’Accessibilità e la Mobilità

Voci da Bari
28/08/2026


Voci da Bari

✍🏻 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐭𝐚 𝐒𝐜𝐡𝐞𝐧𝐚
C’è chi non dorme la notte, chi sta già smobilitando e trasferendosi altrove, chi punta a resistere. Il progetto Brt con i lavori avviati in viale Giovanni XXIII, per quello che sarà un tratto della linea verde, stanno facendo saltare i nervi a quasi tutti i commercianti e imprenditori che sul viale hanno le loro attività. Il nodo grosso sono gli stalli per poter permettere lo scarico e carico delle merci. La corsia dedicata degli autobus ha tolto tutti i 500 parcheggi oggi possibili.

«È inutile girarci attorno. Questo è un progetto fallimentare. Ci sono tante di quelle criticità che è un disastro. E noi commercianti ci siamo dentro», commenta sconfortato Nino Armenise. Due negozi di calzature, due attività storiche con oltre 40 anni di vita, investimenti e ora tanta incertezza. «Avevo progettato di sostenere un’attività di mia figlia che ha 28 anni sempre qui su questa strada e ora mi chiedo: ho fatto bene? No che non ci dormo la notte. Se un commerciante non fattura per un anno, fallisce».

Ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Domenico Scaramuzzi è andato a verificare il cantiere. «Ad un certo punto mi ha chiesto? Ma dove vorresti lo stallo? Io inizialmente mi sono sentito lusingato che aveva chiesto il mio parere, ma poi mi son detto: ma questi non hanno fatto delle analisi dei bisogni, degli studi di fattibilità? E io ti devo dire dove devi posizionare uno spazio di lavoro?».

«Quello che non hanno minimamente tenuto in conto è la sostenibilità economica e sociale di un progetto come queste quattro linee Brt – sottolinea Cesare De Palma che con la sua Thermofluid ha sede esattamente a fianco della pasticceria Ladisa -. La sostenibilità non è solo far circolare autobus elettrici. Non c’è stato dato tempo di studiare il progetto, prima che diventasse operativo ed ora stanno emergendo le criticità. Da quello che sta succedendo qui in viale Giovanni XXIII, ma anche in via Quintino Sella o attorno a Parco 2 Giugno, in tutte le strade dove passerà il Brt in presenza di attività commerciali, è chiaro che gli impatti economici e le nostre necessità di logistica non sono minimamente state prese in considerazione.

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La campagna social di Kyma Mobilità per i Giochi del Mediterraneo continua a far discutere.L’incarico – affidato diretta...
27/08/2026

La campagna social di Kyma Mobilità per i Giochi del Mediterraneo continua a far discutere.
L’incarico – affidato direttamente alla no agency di Claudio Leone per un valore di 8.500 € – ha prodotto una comunicazione che, invece di informare, ha generato indignazione: auto sui balconi, auto appese alle gru… immagini giudicate dai cittadini come uno sberleffo in giorni già complessi per viabilità e parcheggi.

A rendere la vicenda ancora più controversa è la tempistica:
👉 l’agenzia risulta iscritta alla Camera di Commercio solo dal 3 agosto,
👉 e pochi giorni dopo ottiene l’incarico per gestire i social dal 18 agosto al 3 settembre.
Un affidamento diretto “a tempo di record” che ha acceso il dibattito politico e i malumori anche nella maggioranza.

Non è la prima volta che il nome di Leone compare nelle cronache degli affidamenti comunali: mesi fa una società di amministrazioni condominiali – con lui tra i soci – aveva ricevuto 11.000 € per la comunicazione degli Stati Generali della Cultura. Anche lì polemiche, e affidamento revocato in autotutela.

👉L'articolo intero sul sito: https://www.radiocittadella.it/2026/08/27/auto-sul-balcone-bufera-su-kyma/

Servizio a cura di Enzo Ferrari

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27/08/2026



🛍️ Il Codice del Consumo vieta severamente le pratiche commerciali scorrette, dividendole in due grandi categorie: ingannevoli e aggressive. Imparare a distinguerle è la tua prima difesa.
Scorri la gallery per scoprire come riconoscerle 👉

🛍️ Il Codice del Consumo vieta severamente le pratiche commerciali scorrette, dividendole in due grandi categorie: ingan...
27/08/2026



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UIL TarantoTaranto Segnala - Osservatorio Civico
27/08/2026


UIL Taranto
Taranto Segnala - Osservatorio Civico

🏖️ SATURO, BANDIERA BLU… MA IL SERVIZIO PER LE PERSONE CON DISABILITÀ DOV’È?

Ieri, 26 agosto, il servizio di assistenza per le persone con disabilità presso la spiaggia di Saturo avrebbe dovuto essere attivo.

E invece ci arriva una segnalazione che lascia parecchi dubbi.

La persona che ci ha contattato, arrivata sul posto, non ha trovato nessuno a cui chiedere informazioni. Ha chiesto ad altre persone con disabilità presenti in spiaggia e ha scoperto che il bagnino non c'era.

A quel punto è intervenuto Attilio, un volontario anziano, di una gentilezza straordinaria, che si è dato da fare personalmente per recuperare ombrellone, sedia Job e sdraio.

Il problema è che Attilio si è ritrovato a gestire da solo ben 6 persone con disabilità, sotto il sole cocente.

Persino alcuni turisti americani, con il marito con Parkinson, cercavano informazioni sul funzionamento del servizio e chiedevano se fosse gratuito o a pagamento. Anche in questo caso, sono state le persone presenti a cercare di dare spiegazioni.

E per entrare e uscire dall'acqua? Se non fosse stato per alcune persone gentili di passaggio, le difficoltà sarebbero state ancora maggiori.

👉 È normale che un servizio di assistenza venga gestito in questo modo?

👉 Come possiamo parlare di accoglienza e turismo accessibile se una persona arriva in spiaggia e non trova nemmeno qualcuno a cui rivolgersi?

Un sentito GRAZIE ad Attilio, che nonostante l'età e senza che fosse evidentemente suo compito, si è fatto in quattro per aiutare tutti. ❤️

Ma una cosa deve essere chiara: la gentilezza dei volontari non può sostituire un servizio organizzato e garantito.

O.C.A.M. continuerà a raccogliere segnalazioni e a chiedere risposte.

Con i soldi dei contribuenti tarantini si offendono gli stessi tarantini
27/08/2026

Con i soldi dei contribuenti tarantini si offendono gli stessi tarantini

La campagna con intento dissacratorio da parte dell’Ente, risentirebbe dunque di una scollatura evidente con le medesime voci che dal territorio, raccontano un’altra verità.

L’appeal resta comunque fuorviante in un frangente di massima esposizione mediatica. Palazzo di Città punta a riabilitare il servizio, notoriamente disfunzionale, ed ora, ancor più problematico a fronte di una pressione straordinaria non facile da gestire.

Chi sarebbe l’artefice della “ganzata”? Sul tema è necessario soffermarsi. Giusto un attimo. Ciò che forse si evidenzia è una questione morale che vedrebbe affidare campagne social a chi, non avendo titoli, avrebbe dovuto procurarsene in tutta fretta e a cifre non proprio irrisorie, (si parla di 8.500 euro per appena due settimane di attività).

Operazioni che andrebbero a foraggiare quella quota muscolare e ad altissimo indice di disagio, abituata a restituire contenuti demenziali e ad impatto emotivo, ma di certo utili per fabbricare consenso o creare dissenso laddove serve.

Esiste forse in questa città, un sistema impegnato nel delegittimare scientemente una certa informazione critica, con il solo scopo di tutelare interessi personalistici e un potentato ormai a corto di audience. Denutrito e malarico.

Un sistema che sposa modeste ambizioni e conferisce ruoli, con risultati deludenti. E che punta a “trasformare la scorrettezza verbale e scritta in cifra politica e in uno strumento identitario, quell’anonima violenza al riparo dei social”, per dirla con le parole di Ezio Mauro.

Di Paola Fornaro

Leggi l'articolo completo al seguente link:
https://www.cosmopolis.media/primo-piano/quando-la-comunicazione-pubblica-e-appesa-a-un-filo/paola-fornaro/

26/08/2026

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