02/09/2026
Ieri mattina in ospedale c’erano tanti sorrisi.
Eppure, quasi contemporaneamente, arrivavano gli occhi lucidi.
C’erano le giovanissime ragazze di “Con gli occhi di Francesco”, Anna, mamma di Francesco, e Maria Grazia, mamma di Ilaria. E c’erano due nomi che, pronunciati insieme, raccontano una storia di amicizia, di giovinezza e di un’assenza arrivata troppo presto.
Francesco e Ilaria non ci sono più, ma ieri era impossibile non sentirli presenti.
Li abbiamo ritrovati nei racconti, negli sguardi delle loro mamme, nella commozione delle ragazze che li hanno conosciuti e amati. Li abbiamo ritrovati soprattutto nel motivo per cui eravamo tutti lì.
Nel giorno del compleanno di Francesco, i loro amici hanno organizzato a Francavilla Fontana un memorial. Una giornata nata per ricordarli, ma che ha scelto di non fermarsi al ricordo: tutto il ricavato è stato destinato all’acquisto di una lampada da donare al nostro reparto di Oncoematologia Pediatrica.
E forse è proprio questo il modo più bello di continuare a parlare di loro.
Non soltanto raccontando chi erano, ma facendo sì che qualcosa di loro possa ancora entrare nella vita di qualcun altro.
Ieri, mentre ascoltavamo i racconti e guardavamo quella lampada, la commozione della sera del memorial sembrava essere arrivata fin dentro il reparto. Gli occhi si sono inumiditi più volte, le parole si sono fermate, e gli abbracci hanno detto quello che spesso le parole non riescono a dire.
È stata una mattinata piena di emozioni, ma soprattutto piena di verità.
Quella che si vede negli occhi di una mamma quando parla di suo figlio.
Quella che si legge nelle ragazze che, nonostante il tempo, continuano a portare Francesco e Ilaria con sé.
Quella di chi sceglie di trasformare una mancanza in qualcosa che possa essere utile, bello, luminoso.
Adesso quella lampada è nel nostro reparto.
E quando accenderemo quella luce, penseremo a due ragazzi che avevano ancora tantissima vita davanti e a chi, invece di lasciare che il loro ricordo si spegnesse, ha deciso di farlo brillare per qualcun altro.
Grazie alle ragazze di Con gli occhi di Francesco, grazie ad Anna e Maria Grazia, grazie a tutti gli amici di Francesco e Ilaria.
Ieri abbiamo ricevuto un dono, sì.
Ma ancora di più abbiamo ricevuto una storia da custodire.
E questa, forse, è la cosa più preziosa che ci avete lasciato.