Comitato cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto

Comitato cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto, Organizzazione di tutela ambientale, Taranto.

Il Comitato Cittadino è una struttura che unisce cittadini e federa associazioni che convergono su finalità comuni, adottando la nonviolenza, la gentilezza e la cittadinanza attiva come metodologie di azione.

05/03/2026

"Il battito d'ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas".

Tra i momenti solenni della mia vita c'è sicuramente quello che ho vissuto il 7 Novembre 2023 a Lussemburgo, nel grande palazzo della Corte di Giustizia dell'Unione europea.
Quindici giudici della Grande Camera e l'avvocato generale della Corte entrarono in aula da due porte e percorsero lentamente il corridoio, a imprimere come fotogrammi indelebili nella mia mente e nel mio cuore la solennità del momento, e si sedettero in alto rispetto a noi, intorno a noi, come in un abbraccio severo. Forse fino a quel momento non mi ero resa conto di quanta importanza avesse dato la Corte alla vita e alla salute dei tarantini e dei bambini di Taranto, perché solo in casi eccezionali l'Alta Corte riunisce in seduta ben quindici giudici, e, caso ancora più raro, concede un'udienza orale. Pensai: "Sono qui per noi, hanno percorso tanti chilometri, solo per noi!"
Non ci eravamo abituati; la nostra vita per anni è stata considerata per lo Stato italiano il danno collaterale. Era incredibile quello che stava succedendo!
Mettemmo le cuffie per ascoltare la traduzione simultanea di quanto veniva detto da giudici e avvocati: l'Europa era lì con le sue lingue diverse, e si parlava di Taranto.
Per una persona come la sottoscritta, una semplice cittadina, pareva di vivere in un sogno. Dopo aver combattuto così tanto e non essere stati ascoltati neanche dalle istituzioni locali, vedere con i propri occhi tutti quei giudici togati, essere presenti solo per noi, non sembrava vero!
Per i nostri bambini, pensate!
Per tutto il tempo della discussione il nodo alla gola e la voglia di piangere non mi abbandonò, guardavo Massimo accanto a me, il suo viso era contratto dall'emozione. I nostri avvocati, l'avvocato della Commissione europea, e ancora l'avvocata della Regione Puglia, e quello del Gruppo d'Intervento Giuridico furono grandiosi; quelli della controparte furono sbugiardati.
La sentenza che arrivò qualche mese dopo (e che in futuro salverà migliaia di vite in tutta l'Unione europea, oltre a quelle dei tarantini, speriamo) mi fece pensare che l'avvocata della Corte, prima di scrivere le proprie conclusioni, abbia pensato ai suoi figli, sei per la precisione. Una donna, madre, che non avremo mai l'occasione di ringraziare per aver fatto la cosa giusta.
Questa esperienza ha confermato quello che ho sempre pensato: bisogna provare l'impossibile, quando la posta in gioco è così alta. È così.

"Il battito d'ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas". Be', dieci adulti e un bambino di Taranto, due avvocati e una pediatra, hanno provocato un bellissimo tornado! Con un battito d'ali a favore della vita. Quando arrivò la sentenza, per uno strano caso io e Massimo eravamo vicini a Emilia e Salvatore. La gioia fu incontenibile, non credevamo ai nostri stessi occhi. Oggi quella sentenza la dedichiamo a Emilia Albano, non può che portare il suo nome.

(Cinzia Zaninelli, presidente dell'Ass. Genitori tarantini)

(Foto "rubata" a Rosy Battaglia )

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13/01/2026

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GIU' LE MANI DA TARANTO!
Le Istituzioni nazionali e locali e i sindacati più rappresentativi, di comune accordo come compagni di merende, continuano deliberatamente a negare verità conclamate e a giocare con la vita dei tarantini e dei lavoratori come se si trattasse di una mano di poker. Le carte che hanno in mano non danno alcuna combinazione valida, così possono solo bluffare. I tarantini, però, già da tempo hanno capito il loro gioco e non vogliono più essere giocatori passivi.
Il 30 gennaio 2026, dalle ore 9, ancora una volta saremo davanti al Palazzo di Città, in piazza Castello per rivendicare il diritto di autodeterminare il nostro presente e il futuro anche delle prossime generazioni, per dare voce a chi non può parlare: ai malati, ai bambini, ai nostri anziani.
Per ribadire che noi non vogliamo più essere considerati " persone usa e getta"!
Sarà l'occasione per fare valere le nostre ragioni, dichiarare chiaramente di quali colpe si sono macchiati e continuano a macchiarsi istituzioni politiche e sindacati, in spregio della salute umana e dell'ambiente, per continuare a sostenere una produzione a caldo altamente inquinante e letale.
Insieme al Comitato Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti,al sindacato di base LMO e a Terra Jonica, l'associazione Genitori tarantini sta organizzando questo evento perché esiste, tra gli altri, un diritto fondamentale che deve valere anche per il nostro territorio: la salute.
30 GENNAIO 2026, ORE 9 - PIAZZA CASTELLO - TARANTO
Noi ci saremo!

Vignetta di Zaza

29/11/2025
23/11/2025

In ricordo di Emilia Albano: il calendario che racconta dieci anni di battaglie

14/11/2025

Vi ricordiamo l'appuntamento di domani mattina alle 10,00, presso la Biblioteca comunale alla Bestat.
Nelle ultime settimane, insieme al Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, alla LMO sindacato di base, Terra Jonica e Teresa Leggieri di Palazzo Ulmo, in perfetta sinergia, abbiamo lavorato per riunire in questo convegno i massimi esperti legali, ricercatori, del settore scientifico e della sicurezza sul lavoro, per sgomberare il campo dalla propaganda ingannevole di governo e sindacati, e da dubbi personali. È un convegno importantissimo per la vita e il futuro di ogni abitante di questa provincia. Partecipate!!

08/11/2025

CHE COSA SIGNIFICA "DECARBONIZZAZIONE", CONVEGNO ALLA ACCLAVIO IL 15 NOVEMBRE

"Oltre il bluff della 'decarbonizzazione' " è il titolo del convegno che si svolgerà il 15 novembre nella Biblioteca comunale Acclavio alle ore 10.
Organizzano: Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, Genitori Tarantini, Lmo Sindacato di Base e Terra Jonica .

La parola “decarbonizzazione” viene oggi usata come un mantra per descrivere l’unico futuro possibile dell’ex Ilva.
Una descrizione che ignora volutamente la drammatica realtà di Taranto e provincia, sebbene sia riportata chiaramente da dati sanitari, ambientali e economico-sociali.
Da questa frattura emerge una domanda urgente e tuttora inevasa:
Quali garanzie vengono date alla popolazione nella transizione attualmente proposta da chi ci governa?
Come realtà attive sul territorio per il benessere comune, crediamo necessario riportare il dibattito al centro della discussione pubblica, libera da qualsiasi operazione di propaganda, con l’obiettivo di consolidare il processo, già in atto, di riappropriazione della costruzione collettiva del futuro nel quale abbiamo il diritto di proiettarci consapevolmente.
Abbiamo l’urgenza di smantellare la retorica di una transizione solo annunciata e, allo stesso tempo, di fare chiarezza su quali responsabilità istituzionali restino ancora inevase e quindi di discutere ciò che è davvero possibile fare in termini di modelli economici, garanzie sanitarie, riconversione occupazionale e coerenza con gli obblighi climatici nazionali ed europei.
L’incontro del prossimo 15 novembre non si pone come sterile denuncia ma come momento in cui riconoscersi in primo luogo soggetti capaci di autodeterminarsi.
Attraverso una relazione possibile ed efficace tra competenze scientifiche e saperi della comunità, potremo restituire peso e valore, puntualmente ignorati, alle verità dolorose che sperimentiamo ogni giorno come persone comuni che, pur pagando il prezzo più alto di scelte imposte, sono destinate a rimanere marginalizzate o addirittura colpevolizzate se osano difendere la propria salute.
L’obiettivo di questo primo incontro è, per contro, quello di aprire uno spazio condiviso di riflessione, capace di stimolare progressivamente e sempre più ampiamente, senza distinzioni di classe, di genere o di età, approfondimenti e proposte che perseguano in modo concreto gli interessi della collettività.
- ore 10:00, Biblioteca Acclavio – Taranto
“Oltre il bluff della decarbonizzazione. Ex Ilva tra transizione mancata, lavoratori in esubero, diritto climatico e rischi sistemici"
Interverranno:
- Prof. Michele Carducci, Professore ordinario di Diritto costituzionale comparato e climatico all'Università del Salento
- Prof. Gianluigi De Gennaro Professore Associato Dipartimento Di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente Università di Bari
- Dott. Roberto Giua, Ex Direttore Centro Regionale Aria – ARPA Puglia
- Dott.ssa Paola Imperatore, Ricercatrice, presso il Dipartimento di Scienze Politiche di Pisa, su giustizia ambientale, ecologia operaia e politiche climatiche
- Dott.ssa Cristina Mangia Ricercatrice all’istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR di Lecce
- Maurizio Puma, Esperto in campo di normative salute/sicurezza nei luoghi di lavoro e di inquinamento ambientale, responsabile nazionale per la sicurezza del sindacato Lavoratori Metalmeccanici Organizzati /SGC
- Ing. Mauro Solari – Ingegnere chimico, esperto in valutazioni ambientali
- Avv. Maurizio Rizzo Striano, Già presidente della Commissione IPCC-AIA, esperto di Diritto dell'Ambiente e Valutazione Ambientale
Modera il giornalista Marcello Di Noi.
Diretta streaming disponibile.

Non è transizione se non si eliminano le emissioni.
Non è futuro se non si garantiscono salute, occupazione e giustizia climatica.

02/11/2025

Nel giorno della commemorazioni dei defunti, noi non dimentichiamo i tanti genitori che a Taranto piangono la perdita del loro bene più prezioso. Un dolore continuo, prepotente, che martella il cuore, per anni senza possibilità di rassegnazione.
Dall'altra parte, una politica, nazionale e locale, che ancora oggi vuole premiare una produzione che già ci ha resi tutti orfani di qualcuno (genitori, parenti, amici) e di qualcosa (ambiente pulito, aria pura, lavori sostenibili); una politica locale cieca di fronte alle sofferenze della cittadinanza e muta davanti ai soprusi del governo. Screditare, sminuire il dolore, deridere, censurare le proteste (quando i volti dei bambini morti è la nostra unica bandiera, una loro foto su una maglietta, l'unico messaggio identificativo della lotta) continua ad essere esercizio di politici, taluni sindacalisti e associazioni e gran parte dei mezzi d'informazione, soprattutto nazionali.
Questo è il 2 Novembre, qui a Taranto, da decenni a questa parte.

(La foto ritrae un momento della seconda fiaccolata, i genitori accomunati dallo stesso dolore: la perdita di un loro figlio)

01/11/2025

Il 2025 volge al termine, come i primi dieci anni dell'associazione Genitori tarantini.
Vogliamo ricordarli con un calendario dedicato a Taranto e agli impegni che abbiamo assunto in sua difesa.
Questa era un'idea pensata insieme alla cara Emilia Albano.
Per questo motivo, abbiamo chiesto a Zaza, vignettista tarantino, di permetterci di usare i suoi lavori. Come sempre, la sua disponibilità è stata totale, e di questo lo ringraziamo.
Ringraziamo già da ora quanti vorranno continuare a sostenerci, rendendo possibili anche cose che a prima vista potrebbero apparire impossibili.
Questa volta, li ricambieremo con questo calendario. Sarà un modo per passare insieme ogni giorno del 2026.
Il calendario, che potrà essere anche un'ottima idea-regalo, sarà disponibile dal 15 novembre, ma può essere prenotato già da ora contattandoci attraverso il Messenger di questa pagina.
Grazie.

  𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀' 𝐒𝐏𝐀𝐑𝐓𝐀𝐍𝐀 - 𝐃𝐄𝐍𝐔𝐍𝐂𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐌𝐄𝐑𝐈𝐓𝐄𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄𝐑𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐆𝐎𝐑𝐎𝐒𝐀 𝐈𝐍𝐃𝐀𝐆𝐈𝐍𝐄 𝐄 𝐑𝐈𝐆𝐎𝐑𝐎𝐒𝐄 𝐓𝐔𝐓𝐄𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀𝐃𝐈𝐍𝐈 𝐄 𝐏...
26/10/2025

𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀' 𝐒𝐏𝐀𝐑𝐓𝐀𝐍𝐀 - 𝐃𝐄𝐍𝐔𝐍𝐂𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐌𝐄𝐑𝐈𝐓𝐄𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄𝐑𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐈𝐆𝐎𝐑𝐎𝐒𝐀 𝐈𝐍𝐃𝐀𝐆𝐈𝐍𝐄 𝐄 𝐑𝐈𝐆𝐎𝐑𝐎𝐒𝐄 𝐓𝐔𝐓𝐄𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀𝐃𝐈𝐍𝐈 𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐌𝐎𝐂𝐑𝐀𝐙𝐈𝐀.
Scrive Luciano Manna :
𝐥'𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐞𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐚𝐧𝐠𝐡𝐢 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚:
qualche giorno prima del video denuncia alla ex discarica due mari sono stato contattato dai 𝑪𝒂𝒓𝒂𝒃𝒊𝒏𝒊𝒆𝒓𝒊 del 𝐍𝐎𝐄 - 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 - di 𝐋𝐞𝐜𝐜𝐞 che mi hanno incontrato al 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 per chiedermi circa questa storia.
Ora, premesso la mia piena fiducia nel corpo dei 𝑪𝒂𝒓𝒂𝒃𝒊𝒏𝒊𝒆𝒓𝒊 che nel corso di questi anni, almeno le persone che ho incontrato e conosciuto, hanno ricevuto diverse mie denunce proprio al comando provinciale, ritengo che quell'incontro col 𝐍𝐎𝐄 - 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 - sia stata una totale delusione, semplicemente perché la denuncia dei fanghi radioattivi smaltiti nella provincia di Bari risale a più di due anni fa e successivamente alcune integrazioni e in quell'occasione il 𝐍𝐎𝐄 - 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 - chiedeva a me dove fosse quella denuncia e non l'aveva mai letta, denunce e carte ufficialmente depositate e protocollate, che hanno fatto il giro degli uffici tra via Lago di Bolsena e via Marche.
In quel momento ho capito che dopo due anni di lavoro su quel filone c'era qualcosa che non andava.
Di solito, se so o presumo che ci sono indagini in corso evito di fare comunicazioni pubbliche proprio per evitare di intralciarle ma il colloquio con i 𝑪𝒂𝒓𝒂𝒃𝒊𝒏𝒊𝒆𝒓𝒊 del 𝐍𝐎𝐄 - 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 - mi fece capire che quella denuncia 𝒆𝒓𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒆, 𝒅𝒆𝒗𝒊𝒂𝒕𝒂 𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒕𝒂 nonostante verifiche e constatazioni sui luoghi e quindi si poteva anche comunicare alla stampa e sui social.
E palese che, in queste condizioni e con questo epilogo, il 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 e le 𝐝𝐮𝐞 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 abbiano avuto sponda per fare la voce grossa sulle agenzie di stampa nazionali ma questa storia e questo "𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨" che devia la legalità serve solo ad allontanare sempre di più i cittadini dalle istituzioni.
Mi dispiace per il 𝐍𝐎𝐄 - 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 di 𝐋𝐞𝐜𝐜𝐞 ma la vostra scesa in città non è stata per me una bella esperienza, mi ha insegnato, anzi mi ha confermato, che la verità non è ciò che accade ma ciò che si racconta e come, e siccome viviamo in una città in cui gli utili idioti che credono ai racconti sono la netta maggioranza tenetevi pure questo sistema malato dove è possibile deviare indagini ma non il veleno che respiriamo, quello è democratico, è per tutti.

19/10/2025

Federico Lupo, un genitore che racconta il dolore per la morte del figlio Marco e il dissolvimento dell'intera famiglia.

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Taranto

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