14/06/2026
Ieri, in Commissione Ambiente della Regione Puglia, si è discussa la possibilità di riattivare l'inceneritore di Taranto (in rosa nella foto).
Con l'immagine si vuole rappresentare la situazione di un'intera area entrata al centro di progetti industriali ed economici già realizzati o comunque prossimi alla realizzazione.
In rosso l'area del rigassificatore,
in giallo le opere che stanno minacciando il Tara,
in celeste l'impianto di trasformazione elettrica di Terna già completato,
in arancione il mercato ortofrutticolo di Taranto che va verso la privatizzazione,
in verde l'area che sarebbe destinata all'impianto di smaltimento fanghi voluto dal patron della Cisa.
Spostandoci verso Massafra, Statte e Paolo VI, la situazione è la stessa: discariche e impianti di trattamento dei rifiuti.
La volontà di costruire opere in aree frequentate dalle comunità, che si sommerebbero a quelle già esistenti, non è casuale.
Siamo stati emarginati e precarizzati proprio per facilitare questo tipo di attività.
La politica è uno strumento per raggiungere l'obiettivo; diffidiamo di quelli che si dicono contrari a queste opere semplicemente perché sono funzionali alla questione.
Possiamo contare solo su noi stessi.