Mattia, un giovane carabiniere, a causa di un incidente stradale, ha subito gravi danni al fisico e dopo 4 anni di intense terapie mediche, ha ripreso a camminare e muove solo una mano. ServoFly ServoFly
Il desiderio di volare di Mattia è atterrato presso l’aeroporto di Fano, dove il giovane è stato accolto dagli istruttori del Eagles Aviation Academy e dai piloti del Aero Club Fano, e così è iniz
iata la sua formazione teorica e pratica. Ma per poter pilotare con una sola mano, era necessario trovare una soluzione tecnica innovativa, che non esisteva. Un team di professionisti è stato affascinato dalla forza di volontà di Mattia, e tutti hanno messo a disposizione la propria competenza per realizzare il sogno del ragazzo. La prima idea del progetto ServoFly nasce dal disegnatore Paolo Picchi, di 4D-Outpost, che in collaborazione con Alberto Tacconelli e Valeria Tirelli di Aidro srl, ha progettato un ausilio per regolare la barra comando gas del motore e realizzato usando la tecnologia Additive Manufacturing, che offre la libertà di progettare soluzioni innovative. Con le stampanti 3D in metallo di Aidro srl è stato prodotto un dispositivo su misura per consentire ad una persona con disabilità ad una mano di pilotare un aereo. Senza alcuna modifica strutturale, il cockpit dell'aereo è stato integrato con un sistema di controllo del volo “plug-and-fly”, realizzato in alluminio tramite la tecnologia laser di fusione a letto di polvere (LPBF o SLM). Questo ausilio è stato battezzato "ServoFly T4/1”, e consente a Mattia di pilotare un aereo ultraleggero con una sola mano. ServoFly
Il sistema elettronico è stato sviluppato da Tecno Elettra Impianti S.r.l., una delle principali aziende italiane di cablaggi elettrici. Le prove meccaniche sono state fatte da esperti dell'AeroClub del aeroporto di Fano e la formazione di Mattia è stata seguita dagli istruttori della Eagles Aviation Academy.