Comitato NO CCR via Luciano Rinaldi Cassibile

Comitato NO CCR via Luciano Rinaldi Cassibile CONTRO OGNI SOPRUSO

06/09/2025

A cento giorni dall’apertura del Centro comunale di raccolta (CCR) di via Luciano Rinaldi a Cassibile, il comitato “NO CCR”, nato per contrastare la violazione della privacy, la

06/09/2025
05/09/2025

Dopo circa tre mesi dall’apertura del Centro comunale di raccolta di via Rinaldi, a Cassibile, i residenti del comitato “No CCR” denunciano una serie di

05/09/2025

Siracusa, 5 Settembre 2025. A cento giorni dall’apertura del Centro comunale di raccolta di rifiuti di via Luciano Rinaldi a Cassibile, il comitato “NO CCR” nato per contrastare la violazione della privacy, la riduzione della qualità di vita, la lesione del diritto alla salute  e i rischi de...

05/09/2025

La nota

05/09/2025

Cassibile, il comitato "No CCR" denuncia criticità e disagi: "Il centro rifiuti di via Rinaldi minaccia salute e vivibilità"
COMUNICATO STAMPA

Siracusa, 5 Settembre 2025. A cento giorni dall'apertura del Centro comunale di raccolta di rifiuti di via Luciano Rinaldi a Cassibile, il comitato "NO CCR" nato per contrastare la violazione della privacy, la riduzione della qualità di vita, la lesione del diritto alla salute e i rischi determinati per l'incolumità da parte dell'Amministrazione comunale di Siracusa si è riunito per fare il punto della situazione, nelle more del percorso giudiziario iniziato con la denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa dello scorso 31 maggio.
(COMUNICATO STAMPA)
Anzitutto, il comitato ha preso atto della delocalizzazione del CCR di via Lauricella alla Pizzuta in via Carancino a Belvedere sulla base dei presupposti della protesta sociale e dello spostamento di una struttura di conferimento di rifiuti da una posizione eccessivamente vicina alle abitazioni dei cittadini.

"Consapevoli che le ragioni di "igiene pubblica" che hanno indotto l'Amministrazione – dichiara Josetta Raudino, portavoce del comitato No Ccr - a rivedere le sue iniziali determinazioni sono ben più gravi in via Luciano Rinaldi, dove peraltro insiste anche uno studio medico frequentato da numerosi pazienti fragili, i componenti del comitato hanno chiesto un incontro al sindaco con pec del 22/08/2025 a cui il primo cittadino, dopo due settimane, non si è degnato di rispondere, fattispecie che mette in risalto - più che l'indole al dialogo - la pervicace volontà di trattare situazioni uguali in maniera disuguale, creando una disparità di trattamento."

Nel mese di agosto, le esalazioni odorigene nauseanti causate dalla tipologia di rifiuti conferita, che spesso conserva residui alimentari nelle plastiche accettate dagli operatori della ditta appaltatrice, sono progressivamente aumentate, rendendo l'aria irrespirabile - in funzione di orientamento dei venti e temperature - per i residenti e per i pazienti che frequentano lo studio per le loro visite mediche.

"Dalle finestre di casa, - spiegano i cittadini - i residenti non vedono alcun servizio di pulizia di contenitori e spazi del CCR da parte della ditta appaltatrice. Peraltro, a essere violata, non è solo la privacy dei residenti, ma anche quella degli operatori ecologici, in quanto l'assenza di distanza della struttura, rende espliciti dati personali, abitudini di vita, condizioni lavorative, amicizie con consiglieri comunali, arrivati ad usare la struttura anche come luogo di transito per andare al gabinetto."

Il comitato, inoltre, segnala lo sversamento di olio vegetale sull'area del CCR e denuncia l'utilizzo del centro per attività di riuso con cittadini che vengono a prelevare materiali di loro interesse con la disponibilità degli operatori e in contrasto con le autorizzazioni del centro che non è un centro di riuso.

A seguito dei tre incendi intervenuti su strutture del tipo CCR in Sicilia nel corso dell'estate, il comitato ha anche indirizzato una pec ai Vigili del Fuoco di Siracusa lo scorso 31/05/2025 per porre alla loro attenzione che, a differenza di ogni altra struttura di conferimento dei rifiuti, quella di via Rinaldi non ha alcuna distanza dalle abitazioni e quindi il rischio è maggiore. Il comitato resta in attesa di una risposta.

L'incontro è stato integrato dall'analisi della perizia di variante che regola il capitolato di appalto del servizio di igiene urbana da cui emergono difformità anche rispetto alla stessa gestione del CCR di Cassibile, dove era previsto un solo operatore, invece ce ne sono due, con maggiori oneri per la cittadinanza, peraltro con vestiario non idoneo rispetto alle mansioni svolte.
"Il CCR di via Luciano Rinaldi – concludono gli esponenti - rappresenta un luogo di illegalità diffuse rispetto ad un contesto, quello di Cassibile, che non sorprende da questo punto di vista se si considera che, sempre nel 2023, sono state conteggiate sulle spalle della collettività in variante 50 mila euro per una tariffazione puntuale mai effettivamente partita.
Infine, il comitato stigmatizza l'ipocrisia dell'assessore Luciano Aloschi che a seguito delle precedenti denunce del comitato, dichiarò il 22/07/2025 di essere disponibile ad aprire un dialogo con i residenti di via Luciano Rinaldi per poi essersi sciolto come la neve al sole di agosto."

31/08/2025

LE PERSONE CHE NASCONO PER RUBARE
Un signore molto gentile di nome Eduardo andò in campagna e comprò un asino da un vecchio contadino per 5000 lire. Il vecchio accettò di consegnare l'animale il giorno successivo.
Ma il giorno seguente il contadino gli disse:
—Mi dispiace, Eduardo, ma ho brutte notizie: l'asino è morto.
—Bene, disse Eduardo, allora restituiscimi i miei soldi.
Il venditore replicò:
—Non posso. Li ho già spesi.
Eduardo gli disse:
—Bene. Allora dammi comunque l'asino.
—E per cosa? chiese il vecchio. Cosa farai con lui?
—Lo metterò in una lotteria, rispose Eduardo.
—Sei pazzo, come farai a mettere in lotteria un asino morto?
—Ovviamente non dirò a nessuno che è morto.
Un mese dopo questo episodio, il contadino incontrò di nuovo Eduardo e gli chiese:
—Cosa è successo con l'asino?
Eduardo rispose:
—L'ho messo in lotteria, ho venduto 500 numeri a 20 lire ciascuno e ho guadagnato 10.000 lire.
—E nessuno si è lamentato? Chiese il vecchio.
—Solo il vincitore, rispose Eduardo, ma a lui ho restituito i suoi 20 lire.
Eduardo crebbe e all'improvviso divenne politico. Arrivò a essere sindaco, deputato e poi governatore, e allo stesso modo usò il denaro di tutti. E quel denaro finì nelle sue tasche!!! e tutti sappiamo in che modo...
Un signore, che durante la sua vita non ha mai lavorato come si deve, né fatto nulla di produttivo, ora è molto ricco... Perché ha trovato molti asini morti sulla sua strada e li ha messi in lotteria a molte persone ingenue.
Ma la parte migliore di questa storia è che continua a trovare più asini morti. (Vuole essere di nuovo Governatore!)
Ci sono molti che non hanno vergogna.
Non puoi permettere che continuino a venderti asini morti... Stiamo attenti.
Apri gli occhi 👀 e ancor meglio la tua mente, il tuo criterio e molto buon senso.
Pensa ai tuoi figli e alla tua famiglia.
Potete aiutare a fermare la vendita di asini morti condividendo questa storia.
Autore anonimo
"Un popolo che vota per corrotti, ladri, fuggitivi... Non è vittima... È complice".-

24/08/2025

"LA RELAZIONE DELLA CAPITANERIA DI PORTO SULLA SPIAGGIA DELLO SBARCADERO DI SANTA LUCIA SOLLEVA DUBBI SULL'OGGETTIVITÀ DEI CONTROLLI EFFETTUATI". NUOVA NOTA 'INTEGRATIVA' DI MARCO GAMBUZZA (PCI) A PREFETTURA, ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE E SINDACO DI SIRACUSA

Oggetto: Relazione integrativa in merito alla gestione delle aree demaniali a Siracusa e segnalazione di probabili irregolarità

Il sottoscritto Gambuzza Vittorio membro del comitato provinciale e regionale del partito comunista italiano, in riferimento alla relazione già consegnata in data 20 Agosto alla Prefettura di Siracusa e inviata via email al Prefetto e all'Assessore corredata di tutti gli allegati, intende integrare e precisare quanto comunicato dalla Capitaneria di Porto.

Si ribadisce che le dichiarazioni relative alla spiaggia dello Sbarcadero di Santa Lucia, secondo cui "è tutto in regola", non corrispondono alla realtà. Il pomeriggio del 30 luglio, durante una passeggiata collettiva sulla battigia (tutta rientrante nella particella 6485, che non è ex 4145, che non è stata mai richiesta, che non è stata concessa, che non è riportata nella concessione, che non può essere concessa in quanto battigia per il 70%), sono state riscontrate le seguenti irregolarità:

1. Ombrelloni e lettini a meno di 5 metri (un metro circa) dalla battigia (sic!), in violazione delle normative vigenti, inclusa l'ordinanza regionale e le circolari emesse dall'Assessorato e le comunicazioni del Demanio e della Capitaneria. La distanza minima non è stata rispettata, non avendo a disposizione un metro il sottoscritto, alto 185 centimetri, per circa 5 secondi, si è sdraiato sulla battigia, si allega documentazione fotografica.

2. Staccionata che impedisce l’accesso e la visuale alla battigia con porta d’ingresso non sempre aperta, e non solo nelle ore serali, porta d'ingresso che quando è aperta viene lasciata semi-aperta e bloccata con una staffa, anche in data 30 Luglio in uscita la porta era semichiusa rendendo difficoltoso il passaggio e certamente impossibile nel caso di persone in carrozzina.

3. Realizzazione di un terrapieno sulla battigia e sulla parte iniziale del pontile " interdetto", in area non in rientrante nella particella 4145 oggi 6487 l'unica riportata in concessione, ostacoli e opere non autorizzabili.

4. Realizzazione di cordolo in cemento armato sia sulla battigia che sui massi del molo foraneo atto a sorreggere una recinzione metallica che si presenta fatiscente.

5. Presenza, sulla battigia e sul pontile "interdetto" di una barriera composta da circa 10 cabine, con prato e sdraio antistanti.

6. Comportamento intimidatorio da parte dei gestori, che hanno ripreso con video e foto insistentemente il sottoscritto e i presenti con più di un telefono cellulare nonostante la nostra volontà espressa ripetutamente a voce e alla presenza delle Forze dell'Ordine a debita distanza.

7. Per i punti 2, 4 e 5 si fa presente che ogni via d’accesso sbarrata è una via di fuga preclusa e questo mina seriamente l’incolumità pubblica e privata del cittadino (sic!)

Tali evidenze contraddicono la relazione della Capitaneria e sollevano dubbi sulla oggettività dei controlli effettuati. A riprova di ciò, si può testimoniare la presenza in loco di due membri del personale della Capitaneria, i cui nominativi sono a disposizione, il che rende ancora più inspiegabile il motivo per cui nonostante tre mesi di segnalazioni le irregolarità non sono state rimosse.

In merito alle tante discese del litorale, ribadiamo che anche per un motivo di sicurezza vanno tutte censite, tutte sia quelle in aree demaniali sia quelle in aree non demaniali, e il Comune e il Demanio devono rendere pubbliche le servitù di passaggio per accedere e uscire dal litorale; in merito alla discesa a mare in Via Riviera Dionisio il Grande, civico 76/A, si conferma che, in base alle mappe catastali, sia il muro che il cancello sono stati posizionati su un'area demaniale. Si smentisce inoltre che l'accesso sia ancora interdetto per motivi di sicurezza o pericoli. I lavori di ripristino dei balconi, che precedentemente avevano reso necessaria l'installazione di transenne, sono stati completati da oltre un mese e a conferma di ciò non sono piú presenti le transenne e va immediatamente rimosso il cancello o smontata qualsiasi chiusura del passaggio pedonale.

Si allega, a supporto di quanto esposto, la documentazione fotografica già in vostro possesso e foto della misurazione eseguita.

Si ringrazia per il vostro impegno e collaborazione a tutela della Cittadinanza e si resta a disposizione per eventuali chiarimenti e si ribadisce che non è più rimandabile un sopralluogo congiunto.

GIA' 1570 PERSONE HANNO FIRMATO LA PETIZIONE PER LIBERARE GLI ACCESSI AL MARE CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI SELVAGGE.

SE ANCHE TU CONDIVIDI L'INIZIATIVA VAI A QUESTO LINK:
https://www.change.org/p/basta-concessioni-e-privatizzazioni-selvagge-a-siracusa?recruited_by_id=a22590b0-80a7-11f0-a566-e7ddd03e5fda&utm_source=share_petition&utm_campaign=share_petition&utm_term=share_petition&utm_medium=copylink

Indirizzo

Via Luciano Rinaldi 37
Syracuse
96100

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