10/10/2026
🏳️🌈 L'11 OTTOBRE si celebra il COMING OUT DAY🏳️⚧️
L’idea di celebrar il con una ricorrenza apposita fu lanciata dal dott. Robert Eichberg, psicologo del New Mexico, e da Jean O’Leary, politica e attivista LGBT+ di Los Angeles, durante il laboratorio “The Experience and National Gay Rights Advocates”.
La data fu scelta perché si trattava del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans, tenutasi l’11 ottobre del 1987.
Da allora, in tutto il mondo, si celebra questa ricorrenza per rafforzare la coscienza e la consapevolezza della comunità LGBT+ e per affermare con forza il diritto di ogni persona a vivere liberamente la propria identità e il proprio orientamento sessuo affettivo
L’espressione COMING OUT deriva dall'espressione inglese "coming out of the closet", che significa “uscire dal ripostiglio”, “uscire dal nascondiglio” o, letteralmente, “uscire dall’armadio” e, in senso lato, “uscire allo scoperto”.
In italiano si dice “fare coming out” quando ci si riferisce a una persona che ha deciso volontariamente di dichiarare il proprio orientamento sessuale e affettivo e/o la propria identità di genere.
Da non confondere con l’espressione OUTING, pratica, che indica il dichiarare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di qualcunə senza il suo consenso esplicito.
💜 Fare coming out è un momento importante nel percorso di vita di una persona LGBT+
È un passo che può rappresentare un traguardo di crescita personale, e , un momento fondamentale nella costruzione della propria identità e nella possibilità di vivere in maniera più autentica le proprie relazioni.
Per molte persone può significare finalmente poter dire ad alta voce ciò che si è, poter condividere con le persone che si amano una parte importante della propria vita, smettere di nascondersi e sentirsi riconosciute per ciò che realmente sono.
Ma dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere non è sempre semplice.
Quant* ragazz* , quante persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, non binarie, nel proprio percorso di consapevolezza, hanno provato paura, ansia e preoccupazione al solo pensiero di rivelarsi al mondo?
Ancora oggi tante persone non possono sentirsi pienamente libere di essere semplicemente ciò che sono e di amare chi vogliono.
Perché vivono in famiglie omolesbo-trans-bifobiche.
Perché frequentano contesti nei quali pregiudizi e stereotipi sono ancora profondamente radicati.
Perché nei luoghi di lavoro temono discriminazioni, isolamento o conseguenze sulla propria vita professionale.
Perché hanno paura di perdere l’affetto, il sostegno o la vicinanza delle persone che amano.
E questo ci dice una cosa molto semplice: abbiamo ancora tantissimo da fare in termini di educazione, prevenzione e contrasto.
Perché l’omolesbo-trans-bifobia esiste. Esistono i pregiudizi, esistono gli stereotipi, esistono le discriminazioni. E contrastarli significa innanzitutto prevenirli.
Come?
Attraverso l’educazione.
L’educazione al rispetto.
L’educazione all’affettività.
L’educazione al consenso.
L’educazione al rispetto delle differenze.
L’educazione alla libertà di ciascuna persona di essere se stessa e di vivere i propri sentimenti senza vergogna e senza paura.
È proprio per questo che l’educazione alle differenze deve entrare nelle nostre scuole, accompagnando bambine e bambini, ragazze e ragazzi nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sulla consapevolezza.
E invece, ancora oggi, proprio questa educazione tarda ad arrivare e viene osteggiata anche dalle scelte politiche del nostro Governo.
Noi continuiamo a pensare che l'educazione al rispetto e alle differenze siano gli strumenti più importanti che abbiamo per prevenire la violenza, contrastare le discriminazioni e costruire una società nella quale ogni persona possa vivere con maggiore serenità il proprio percorso di crescita e di autodeterminazione.
🏳️🌈 Proprio in occasione di questa importante giornata, STONEWALL rilancia la campagna “Guardami e ascoltami! Ho il diritto di essere me stessə!”
Perché raccontare il proprio coming out può essere un modo per condividere un’esperienza importante, per riconoscersi nelle storie delle altre persone, per sentirsi meno sol* e per ricordare a chi sta ancora vivendo il proprio percorso che non è solə.
📣 PARTECIPARE È SEMPLICISSIMO!
🏳️🌈🏳️⚧️ Visita la fan page Stonewall Glbt Siracusa.
🏳️🌈🏳️⚧️Cerca e condividi l’immagine della campagna su Facebook e Instagram, accompagnandola con il racconto del tuo coming out.
🏳️🌈🏳️⚧️Tagga * Glbt Siracusa* e utilizza gli hashtag:
📩 Puoi anche inviare il tuo racconto a:
[email protected] e noi lo condivideremo!
Perché ogni coming out è una storia diversa.
Ogni percorso ha i propri tempi, le proprie emozioni, le proprie paure e le proprie conquiste.
E quando arriva, può essere un momento di straordinaria consapevolezza, libertà e autenticità!
🏳️🌈 🏳️⚧️
Buon Coming Out Day!