Stonewall GLBT Siracusa

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Stonewall GLBT Siracusa Cultura | Diritti | Salute - www.stonewall.it

STONEWALL è un’associazione di volontariato che opera per la rivendicazione e la promozione dei diritti delle persone LGBT+ e contro le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e di genere, cercando di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine socio-culturale che limitano la libertà di Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transessuali. STONEWALL promuove e organizza: iniziative, conferenze e seminari, progetti, campagne di informazione e sensibilizzazione, Attività di collaborazione con scuole ed enti pubblici e privati. SERVIZI
- Telefono Amico GLBT+
(339 725 0219 - 3298721212)
- Sportello d'ascolto e consulenza pscicologica e legalein collaborazione con il Centro Antiviolenza IPAZIA di Siracusa.
- Servizio on line "La psicologa risponde"

MAGGIORI INFO SU EVENTI E SERVIZI SUL SITO: WWW.STONEWALL.IT

23/10/2026

📢 Le proteste delle nuove generazioni riguardano tutt*!

Definire «teppismo politico» la partecipazione studentesca è un attacco alla democrazia e al diritto di dissentire. La stessa logica attraversa la campagna contro l’educazione sessuo-affettiva: limitare l’autodeterminazione, alimentare le disuguaglianze, imporre obbedienza.

Come Educare alle Differenze, crediamo che non basti solidarizzare con chi protesta: dobbiamo esserci, prendere parola, costruire alleanze tra student*, docenti, famiglie e realtà sociali.

Il cambiamento è una responsabilità collettiva, una lotta che deve attraversare tutt*.

✊ Leggi il nostro comunicato e unisciti alla mobilitazione!
Clicca qui: https://www.educarealledifferenze.it/sognare-il-futuro-a-voce-alta-al-fianco-delle-lotte-studentesche/


Sabato 21 novembre tutte, tutti e tutt* al  !
22/10/2026

Sabato 21 novembre tutte, tutti e tutt* al !

Eccoci arrivatə al secondo Trans Pride a Catania e siamo più incazzatə che mai e sempre più desiderosə di distruggere tutto, spaccare la "vetrina" del sistema capitalista e cis-etero-patriarcale e dire a tutti quelli che stanno giocando con le nostre vite che non glielo consentiremo!

Vogliamo ricordare che non devono pensarci zittə e buonə! Siamo preoccupatə per le nostre vite e per quelle di tuttə lə nostrə compagnə di lotte e questo non ci fa nascondere, ma anzi ci dà il senso del bisogno urgente di manifestare la nostra presenza e la nostra rabbia, di cercare per strada unə per unə le persone che hanno bisogno che ci sia una Comunità che dica loro “noi ci siamo, non sei solə!”, “ci vogliono uccidere e noi li distruggeremo!”

Mai più transicidi, mai più violenza transfobica! Per ricordare le vite gloriose delle nostre sorelle e dei nostri fratelli che non ci sono più, uccisə dalle mani del sistema patriarcale sporche del nostro sangue, per dire a chi c'è di non avere paura e per dire ai nostri nemici, invece, di averla quella paura!

Noi marceremo sabato 21 novembre! Ci vediamo alle ore 18:30 davanti l'ingresso della Villa Bellini (lato Savia).

Siamo tuttə trans!

🏳️‍🌈 L'11 OTTOBRE si celebra il COMING OUT DAY🏳️‍⚧️L’idea di celebrar il   con una ricorrenza apposita fu lanciata dal d...
10/10/2026

🏳️‍🌈 L'11 OTTOBRE si celebra il COMING OUT DAY🏳️‍⚧️
L’idea di celebrar il con una ricorrenza apposita fu lanciata dal dott. Robert Eichberg, psicologo del New Mexico, e da Jean O’Leary, politica e attivista LGBT+ di Los Angeles, durante il laboratorio “The Experience and National Gay Rights Advocates”.
La data fu scelta perché si trattava del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans, tenutasi l’11 ottobre del 1987.

Da allora, in tutto il mondo, si celebra questa ricorrenza per rafforzare la coscienza e la consapevolezza della comunità LGBT+ e per affermare con forza il diritto di ogni persona a vivere liberamente la propria identità e il proprio orientamento sessuo affettivo

L’espressione COMING OUT deriva dall'espressione inglese "coming out of the closet", che significa “uscire dal ripostiglio”, “uscire dal nascondiglio” o, letteralmente, “uscire dall’armadio” e, in senso lato, “uscire allo scoperto”.

In italiano si dice “fare coming out” quando ci si riferisce a una persona che ha deciso volontariamente di dichiarare il proprio orientamento sessuale e affettivo e/o la propria identità di genere.

Da non confondere con l’espressione OUTING, pratica, che indica il dichiarare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di qualcunə senza il suo consenso esplicito.

💜 Fare coming out è un momento importante nel percorso di vita di una persona LGBT+

È un passo che può rappresentare un traguardo di crescita personale, e , un momento fondamentale nella costruzione della propria identità e nella possibilità di vivere in maniera più autentica le proprie relazioni.

Per molte persone può significare finalmente poter dire ad alta voce ciò che si è, poter condividere con le persone che si amano una parte importante della propria vita, smettere di nascondersi e sentirsi riconosciute per ciò che realmente sono.

Ma dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere non è sempre semplice.

Quant* ragazz* , quante persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, non binarie, nel proprio percorso di consapevolezza, hanno provato paura, ansia e preoccupazione al solo pensiero di rivelarsi al mondo?

Ancora oggi tante persone non possono sentirsi pienamente libere di essere semplicemente ciò che sono e di amare chi vogliono.

Perché vivono in famiglie omolesbo-trans-bifobiche.
Perché frequentano contesti nei quali pregiudizi e stereotipi sono ancora profondamente radicati.
Perché nei luoghi di lavoro temono discriminazioni, isolamento o conseguenze sulla propria vita professionale.
Perché hanno paura di perdere l’affetto, il sostegno o la vicinanza delle persone che amano.

E questo ci dice una cosa molto semplice: abbiamo ancora tantissimo da fare in termini di educazione, prevenzione e contrasto.

Perché l’omolesbo-trans-bifobia esiste. Esistono i pregiudizi, esistono gli stereotipi, esistono le discriminazioni. E contrastarli significa innanzitutto prevenirli.
Come?
Attraverso l’educazione.
L’educazione al rispetto.
L’educazione all’affettività.
L’educazione al consenso.
L’educazione al rispetto delle differenze.
L’educazione alla libertà di ciascuna persona di essere se stessa e di vivere i propri sentimenti senza vergogna e senza paura.

È proprio per questo che l’educazione alle differenze deve entrare nelle nostre scuole, accompagnando bambine e bambini, ragazze e ragazzi nella costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sulla consapevolezza.

E invece, ancora oggi, proprio questa educazione tarda ad arrivare e viene osteggiata anche dalle scelte politiche del nostro Governo.

Noi continuiamo a pensare che l'educazione al rispetto e alle differenze siano gli strumenti più importanti che abbiamo per prevenire la violenza, contrastare le discriminazioni e costruire una società nella quale ogni persona possa vivere con maggiore serenità il proprio percorso di crescita e di autodeterminazione.

🏳️‍🌈 Proprio in occasione di questa importante giornata, STONEWALL rilancia la campagna “Guardami e ascoltami! Ho il diritto di essere me stessə!”

Perché raccontare il proprio coming out può essere un modo per condividere un’esperienza importante, per riconoscersi nelle storie delle altre persone, per sentirsi meno sol* e per ricordare a chi sta ancora vivendo il proprio percorso che non è solə.

📣 PARTECIPARE È SEMPLICISSIMO!

🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ Visita la fan page Stonewall Glbt Siracusa.

🏳️‍🌈🏳️‍⚧️Cerca e condividi l’immagine della campagna su Facebook e Instagram, accompagnandola con il racconto del tuo coming out.

🏳️‍🌈🏳️‍⚧️Tagga * Glbt Siracusa* e utilizza gli hashtag:





📩 Puoi anche inviare il tuo racconto a:
[email protected] e noi lo condivideremo!

Perché ogni coming out è una storia diversa.
Ogni percorso ha i propri tempi, le proprie emozioni, le proprie paure e le proprie conquiste.

E quando arriva, può essere un momento di straordinaria consapevolezza, libertà e autenticità!

🏳️‍🌈 🏳️‍⚧️
Buon Coming Out Day!



🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ L’ITALIA FUORI DALL’ENOC. I DIRITTI DELLE PICCOLE PERSONE LGBTQIA+ NON SONO NEGOZIABILI. MARINA TERRAGNI SI DI...
09/10/2026

🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ L’ITALIA FUORI DALL’ENOC. I DIRITTI DELLE PICCOLE PERSONE LGBTQIA+ NON SONO NEGOZIABILI. MARINA TERRAGNI SI DIMETTA!

Non siamo meravigliat*. Siamo indignat* ed estremamente profondamente preoccupat*!

La decisione di Marina Terragni di ritirare l’Autorità garante italiana per l’infanzia e l’adolescenza dall’ENOC, la rete europea che riunisce le istituzioni indipendenti impegnate nella tutela dei diritti delle persone minorenni, è un fatto gravissimo.
Una scelta che isola l’Italia dal confronto europeo proprio mentre si discute di come garantire maggiore protezione a bambine, bambini e adolescenti LGBTQIA+.

Come Stonewall GLBT Siracusa, condividiamo pienamente le critiche e la denuncia di Marilena Grassadonia responsabile Libertà e Diritti di Sinistra Italiana e sottoscriviamo le parole dell'Associazione Famiglie Arcobaleno quando denuncia l’inadeguatezza di Marina Terragni e ne chiede le dimissioni (qui il link al post: https://www.facebook.com/share/p/1ctoGVWwMt/)

Sì, perché una domanda è inevitabile: quali competenze ed esperienze specifiche nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza giustificano la scelta di affidarle un incarico tanto delicato?

Un ruolo di garanzia non è un premio politico, né una tribuna dalla quale portare avanti le proprie battaglie ideologiche. Richiede competenza, responsabilità, capacità di ascolto e, soprattutto, il rispetto dei diritti di tutte le persone minorenni, senza alcuna discriminazione.

E allora diciamolo chiaramente: una garante che si sottrae al confronto europeo sulla tutela delle persone minorenni LGBTQIA+ dimostra, con questa decisione, di non essere all’altezza della responsabilità istituzionale che ricopre. Per questo chiediamo che Marina Terragni si dimetta.

Non siamo sorpres*, del resto. Le posizioni escludenti e transfobiche della signora Terragni non sono una novità.
Dice di essere femminista ma il femminismo non esclude. Non cancella. Non discrimina. Non stabilisce quali donne meritino rispetto e quali possano essere private della propria identità. Un femminismo che nega i diritti delle persone trans, adulte o minori, tradisce i principi di libertà, uguaglianza e autodeterminazione che dovrebbe difendere.

Non possiamo accettare che i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza diventino ostaggio delle battaglie ideologiche di una destra sempre più omolesbotransfobia e trans escludente.

I bambini e le bambine, tutt*, nessun* esclus* non sono proprietà degli adulti. Hanno diritti propri, una dignità inviolabile e il diritto di essere ascoltatə.
Le famiglie hanno responsabilità educative e di cura, ma nessuna convinzione personale può giustificare la negazione dell’identità di una figlia o di un figlio, né la privazione dei suoi diritti fondamentali.

Una garante dovrebbe lavorare per prevenire le discriminazioni, contrastare la violenza, sostenere chi è in difficoltà e garantire protezione soprattutto a chi è più vulnerabile. Dovrebbe rappresentare tutte le persone minorenni, comprese quelle che una parte della società vorrebbe invisibili.
Non può essere garante soltanto di chi corrisponde alla propria visione del mondo.

La tutela dell’infanzia e dell'adolescenza non può essere selettiva. I diritti non possono dipendere dalle convinzioni ideologiche di chi ricopre un incarico istituzionale.
E l’autodeterminazione delle persone transgender non può diventare il bersaglio di una crociata condotta in nome di una presunta protezione delle donne e dei minori.

Per questo ribadiamo la nostra convinzione: Marina Terragni è totalmente inadeguata a ricoprire il ruolo di garante per l’infanzia e l’adolescenza. Concordiamo con Famiglie Arcobaleno: si dimetta!

Noi continueremo a stare dalla parte delle bambine, dei bambini e degli adolescenti +, dalla parte di chi subisce discriminazioni, di chi viene rifiutatə, di chi lotta ogni giorno per poter essere sé stessə senza paura.

Perché nessuna persona, a prescindere dalla propria età anagrafica, dovrebbe mai essere costretta a scegliere tra la propria identità e il diritto a essere amata, accolta e protetta.

🏳️‍🌈 I DIRITTI DELLE PERSONE MINORENNI LGBTQIA+ NON SONO NEGOZIABILI.



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E sono 18! Tanti auguri a noi che nonostante mille difficoltà continuiamo a esistere e rEsistere, come sempre orgogliosa...
08/10/2026

E sono 18! Tanti auguri a noi che nonostante mille difficoltà continuiamo a esistere e rEsistere, come sempre orgogliosamente liber*!

18 anni di intensa attività, 18 anni d’impegno contro l’omolesbotransbifobia, 18 anni di lotte per i diritti delle persone +, 18 anni per la promozione dell’educazione al rispetto di tutte le differenze,
18 anni per cercare di costruire ponti e abbattere muri.

Grazie di ❤️ a chi continua a sostenerci, ad esserci, a metterci la faccia, il cuore e tanto impegno!


Un prete di frontiera, un uomo che aveva trasformato la sua parrocchia in una vera casa di accoglienza, aperta a tutte, ...
07/10/2026

Un prete di frontiera, un uomo che aveva trasformato la sua parrocchia in una vera casa di accoglienza, aperta a tutte, tutti e tutt*, nessun* esclus*.

Lo vogliamo ricordare attraverso questa foto, scattata il 16 maggio 2016, durante l'evento “SEMI di SPERANZA CONTRO l’OMOFOBIA”: l’emozionante e partecipato culto congiunto della Chiesa Cattolica di Bosco Minniti e della Chiesa Evangelica Battista di Siracusa, insieme alla pastora Ioana N. Ghilvaciu** e a Tiziana Biondi, l'allora presidente di Stonewall GLBT Siracusa.

Un’immagine che oggi acquista un significato ancora più forte.

Perché Carlo ha saputo costruire ponti dove altri costruivano muri. Ha saputo accogliere chi spesso veniva lasciato ai margini. Ha saputo trasformare la fede in accoglienza, solidarietà, dignità e giustizia.

È questo il suo lascito. Sono questi i semi che ha piantato lungo il suo cammino.

Grazie, Carlo, per tutto quello che hai seminato.
Che la terra ti sia lieve. ❤️🏳️‍🌈

06/10/2026

Dietro ogni edizione di Educare alle Differenze ci sono persone scelgono di esserci. Di metterci tempo, energie, competenze e anche risorse.

Per questo oggi vogliamo dire un enorme GRAZIE. ❤️

Grazie alla Fondazione Una Nessuna Centomila e alla Tipografia Grafos di Napoli per il loro prezioso sostegno.

E grazie, soprattutto, a tutt* coloro che hanno scelto di fare una donazione: passando dai nostri banchetti, lasciando il proprio contributo, oppure effettuando un versamento sul conto corrente.

Perché ogni donazione, grande o piccola, è un gesto politico.

È scegliere di sostenere una scuola che educa al rispetto, al consenso, alla libertà e alla convivenza e al rispetto delle differenze.

È scegliere di prevenire e contrastare stereotipi, discriminazioni, sessismo, omolesbobitransfobia e ogni forma di esclusione e violenza.

Educare alle Differenze vive anche grazie a questa rete.
Grazie alle persone e alle realtà che decidono di sostenerla.
Grazie a chi non si limita a dire che un altro mondo è possibile, ma sceglie concretamente di contribuire a costruirlo.

💜 Grazie a chi dona e ci sostiene.
Grazie a chi partecipa.
Grazie a chi resiste.

🎗️LA PREVENZIONE PARTE DA TE. E PARTE DALLA CONOSCENZA.Questa mattina, all’Urban Center di Siracusa, si è svolto un inte...
30/09/2026

🎗️LA PREVENZIONE PARTE DA TE. E PARTE DALLA CONOSCENZA.

Questa mattina, all’Urban Center di Siracusa, si è svolto un interessante evento dedicato alla prevenzione di HIV e altre IST rivolto anche a studenti e studentesse.

Abbiamo discusso anche di quanto sia importante il modo in cui affrontiamo questi temi.

Perché informare significa evitare facili semplificazioni, stereotipi e generalizzazioni che rischiano di alimentare pregiudizi, paure e luoghi comuni. Significa offrire informazioni corrette, creare spazi di confronto e contribuire a scardinare lo stigma.

Nel suo intervento, il presidente di Stonewall GLBT+ Siracusa Alessandro Bottaro Fontana ha ribadito quanto siano fondamentali la prevenzione e l’educazione sessuale a scuola: strumenti indispensabili per costruire consapevolezza, riconoscere i comportamenti a rischio per imparare a prendersi cura di sé e delle altre persone.

Un tema ancora più urgente alla luce delle nuove disposizioni sul consenso informato in ambito scolastico, che hanno ristretto gli spazi per affrontare questi argomenti a scuola.

E proprio alle insegnanti presenti, il presidente Bottaro ha presentato un prezioso strumento gratuito: la seconda edizione del Vademecum "L’EDUCAZIONE
SESSUO- AFFETTIVA NON È UN GIOCO - VADEMECUM DI SUPPORTO E AUTOTUTELA
PER INSEGNANTI E ASSOCIAZIONI" a cura di Educare alle Differenze.

👉 Il Vademecum è scaricabile gratuitamente dal sito di Educare alle Differenze cliccando qui:https://www.educarealledifferenze.it/vademecum-ii-edizione/

Perché diciamolo chiaramente: se vogliamo prevenire, dobbiamo poter educare. Se vogliamo contrastare pregiudizi e disinformazione, dobbiamo poter parlare.

La prevenzione non è paura.
È conoscenza, consapevolezza, educazione e cura. ❤️🏳️‍🌈

📸 Alcuni scatti di questa mattina.

L’incontro è stato promosso da AGEDO Siracusa O.d.V., in co-progettazione con C.S.V.E. – Centro Servizi per il Volontariato Etneo, con il patrocinio del Comune di Siracusa, in collaborazione con Siracusa Città Educativa, Urban Center, Stonewall GLBT+ Siracusa, UDS – Unione degli Studenti Siracusa, IDIPSI e con il sostegno di EuroPride Torino 2027.

Informazione, consapevolezza e salute. Sono questi i temi al centro dell’incontro “M.S.T. – La prevenzione parte da te”,...
29/09/2026

Informazione, consapevolezza e salute. Sono questi i temi al centro dell’incontro “M.S.T. – La prevenzione parte da te”, in programma mercoledì 30 settembre 2026, dalle 9 alle 12, all’Urban Center di Siracusa, in via Nino Bixio 1.

L’iniziativa nasce dalla volontà di creare uno spazio di informazione e sensibilizzazione dedicato alla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse, alla consapevolezza dei comportamenti a rischio e agli strumenti disponibili per tutelare la propria salute.

L'iniziativa nasce dalla volontà di creare uno spazio di informazione e sensibilizzazione dedicato alla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse

Indirizzo

Syracuse
96100

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