L'Arcolaio Cooperativa Sociale

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L'Arcolaio Cooperativa Sociale Gli ingredienti impiegati provengono da aziende agricole del territorio e dal commercio equo-solidale.

Siamo una cooperativa sociale che dal 2003 si dedica al reinserimento socio-lavorativo di detenuti e altre persone fragili attraverso il laboratorio Dolci Evasioni nel carcere di Siracusa e il progetto di agricoltura sociale Frutti degli Iblei Nel nostro laboratorio presso la Casa circondariale di Siracusa un team che comprende una decina di detenuti realizza con passione e cura prodotti dolciari biologici e senza glutine. Le nostre ricette sono genuine e si basano su pochi ingredienti di qualità, senza l’uso di conservanti nè coloranti artificiali. La bontà dei nostri prodotti è garantita anche dall’impiego e valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio: le mandorle, gli agrumi, le carrube, il sesamo di Ispica (presidio slow food), il finocchietto selvatico...ogni nostro prodotto custodisce e racconta la nostra Sicilia. Le Dolci Evasioni impiegano anche materie prime provenienti dal progetto di agricoltura sociale Frutti degli Iblei, con cui L’Arcolaio ha recuperato alcuni terreni incolti situati nel cuore dei Monti Iblei. Su queste colline incontaminate coltiviamo in regime biologico piante aromatiche mediterranee, come timo, salvia, e origano, e raccogliamo con cura finocchietto selvatico, calendula e altre varietà spontanee tipiche degli Iblei. Nel laboratorio allestito a pochi chilometri di distanza essicchiamo e confezioniamo le nostre erbe, ma anche ortaggi e frutta provenienti da piccoli agricoltori locali, di cui puntiamo a valorizzare il lavoro attraverso la costruzione di reti collaborative. Le Dolci Evasioni comprendono mandorle naturali e tostate, prodotti da forno come paste di mandorla e biscotti senza glutine, erbe e ortaggi essiccati e condimenti come sali aromatizzati e pesti.

Si parte da una fiaba slovena, "Il bambino perduto", e si arriva, un incontro dopo l'altro, a scrivere di sé e a condivi...
07/10/2026

Si parte da una fiaba slovena, "Il bambino perduto", e si arriva, un incontro dopo l'altro, a scrivere di sé e a condividerlo con i propri figli.

Questo è il percorso del laboratorio di scrittura che curiamo all'interno di "Sprigiona il tuo cuore", partito ieri nella Casa Circondariale di Cavadonna e oggi nella Casa di Reclusione di Noto. Lo conduce la scrittrice Alessia Franco, affiancata dallo psicologo Francesco Faranna, che lavora con i partecipanti su come riconoscere ed esprimere le emozioni.

L'obiettivo è dare ai genitori detenuti strumenti per esserci anche a distanza, una pagina scritta è uno di questi.
Alla fine del progetto i testi nati in questi incontri non resteranno nei quaderni, ma saranno raccolti in un'antologia e pubblicati.

"Sprigiona il tuo cuore" ha come ente capofila la Fondazione di Comunità Val di Noto ed è un progetto selezionato da Con i bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

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Laboratori di scrittura per ritrovare nella parola uno spazio di relazione affettiva

Nel carcere di Noto ci sono persone che hanno imparato a fare i falegnami, i sarti, i tipografi e a lavorare il metallo....
05/10/2026

Nel carcere di Noto ci sono persone che hanno imparato a fare i falegnami, i sarti, i tipografi e a lavorare il metallo. Ma quelle competenze rischiano di restare in reclusione il giorno in cui i detenuti escono.

Il protocollo d'intesa di prossima firma tra la Casa di reclusione di Noto, l'ULEPE di Siracusa e la CNA di Siracusa prova a risolvere questo problema: aprire un canale diretto tra chi ha acquisito una competenza durante la pena e le imprese artigiane che quella competenza la cercano.

Nei giorni scorsi eravamo alla riunione di presentazione, insieme ad altre cooperative e associazioni. Il nostro posto a quel tavolo è nel mezzo: tra le persone, che desiderano costruire un futuro alternativo per sé stesse, e le imprese, in cerca di nuovi lavoratori, ma frenate dal pregiudizio verso queste persone.

Tra le questioni trattate al tavolo la Legge Smuraglia è particolarmente interessante per le aziende, poicé prevede agevolazioni per chi assume persone detenute.

Puoi approfondire i dettagli dell'incontro in questo articolo:

Il progetto è stato al centro di una riunione che si è svolta ieri mattina nella Sala Conferenze della struttura penitenziaria netina

02/10/2026

Oggi la Cooperativa Sociale Rigenerazioni Onlus compie dieci anni, e li festeggiamo con le parole di una delle sue socie fondatrici, nadia lodato.

Abbiamo realizzato questa breve intervista nell’ambito di Jail to Job, il progetto che portiamo avanti insieme a Rigenerazioni e alla Cooperativa Sociale Lazzarelle, con il sostegno di Fondazione San Zeno.

Il messaggio è semplice: il reato non è la persona. La persona è competenza, professionalità, umanità. E troppo spesso non ha avuto scelta.

Per questo ci siamo uniti: per cambiare il racconto del carcere e riportarlo alla sua geografia reale. Vogliamo liberarlo dalla formula stanca che ne fa il luogo delle seconde possibilità: molto più spesso è il luogo delle prime. La maggior parte dei detenuti e delle detenute arriva da contesti ad altissimo rischio di marginalità sociale, dove un lavoro in regola è l’eccezione e l’illegalità è spesso l’unico modo conosciuto per vivere.

Auguri, Rigenerazioni: ad altri dieci anni di fatiche e successi condivisi, nel nome delle pari opportunità. Per tutti e tutte.

Art. 27 Expo nasce per rafforzare l’economia carceraria italiana e noi non possiamo che esserci.Ci vediamo a Cuneo, dall...
10/09/2026

Art. 27 Expo nasce per rafforzare l’economia carceraria italiana e noi non possiamo che esserci.

Ci vediamo a Cuneo, dall’11 al 13 settembre, insieme ad altre cooperative sociali, a imprese private, istituzioni penitenziarie e fondazioni. L’idea che ci unisce è semplice: il lavoro in carcere è una risorsa di sviluppo per tutti — per chi è dentro, per chi vive fuori, per i territori.

Per questa edizione, la quarta, abbiamo collaborato a costruire il programma con un tavolo di confronto, il 12 settembre alle 14:30, in cui presenteremo Jail to Job, il progetto che portiamo avanti insieme a Cooperativa Sociale Rigenerazioni Onlus e Cooperativa Sociale Lazzarelle, con il sostegno della Fondazione San Zeno.

Sarà anche un momento per presentare al pubblico i nostri prodotti, e quelli di tante altre realtà che ogni giorno dimostrano che quello che si produce in carcere ha un mercato reale e riconosciuto, fuori.

Tutte le info qui 👉🏼 https://www.art-27.it/

Cosa, come, quando e quanto abbiamo fatto nel 2025?Un anno di lavoro dentro e fuori dal carcere: dal laboratorio all'int...
19/08/2026

Cosa, come, quando e quanto abbiamo fatto nel 2025?
Un anno di lavoro dentro e fuori dal carcere: dal laboratorio all'interno della Casa Circondariale di Siracusa ai progetti sul territorio, fino all'avvio del cantiere di Cavadonna Lab.

Ti raccontiamo il nostro 2025 nel Bilancio Sociale 👉 https://arcolaio.org/bilancio-sociale-2025/

09/07/2026

Dal 10 al 17 agosto ci prendiamo una pausa!
L'ultimo giorno utile per ricevere i. nostri prodotti prima della chiusura estiva è il 27 luglio.

Acquista le nostre Dolci Evasioni qui: https://arcolaio.org/shop

07/07/2026

Ernesto ha ricevuto il suo primo contratto regolare in carcere. Lo racconta lui, in questo video.

Ci racconta cosa è cambiato dentro, prima ancora che fuori.
Ci parla di quello che il lavoro può fare, quando arriva.
E lascia un consiglio a chi oggi è ancora in carcere.

Ernesto è una delle persone ha partecipato al progetto Jail to Job, che la nostra cooperativa porta avanti insieme a Cooperativa Sociale Rigenerazioni (capofila) e Coop Lazzarelle, in partenariato con UEPE e istituti penitenziari, con il supporto di PRAP Sicilia e Campania. Un progetto reso possibile dal sostegno di Fondazione San Zeno.

Grazie a Ernesto per aver scelto di condividere la sua voce 🙏🏼

Trasforma il tuo 5x1000 in un lavoro. Una casa. Una seconda possibilità.Qui trovi esattamente dove mettere la firma, qua...
30/06/2026

Trasforma il tuo 5x1000 in un lavoro. Una casa. Una seconda possibilità.

Qui trovi esattamente dove mettere la firma, quale riquadro compilare, il codice da scrivere: quattro semplici passaggi che collegano la tua dichiarazione dei redditi a persone che costruiscono dignità e futuro per chi esce dal carcere.

Perché la comunità più sicura è quella dove le persone hanno una possibilità reale di ricominciare.

📌 Salva il post, ti servirà quando compilerai il 730 per avere il codice a portata di mano.

👉🏼 Nel riquadro “Sostegno del volontariato”: scrivi 01422230894

Tutte le info nel link in bio!

Ieri è successo: alla Camera di Commercio di Siracusa, insieme, c’erano imprenditori, imprenditrici, istituzioni e terzo...
25/06/2026

Ieri è successo: alla Camera di Commercio di Siracusa, insieme, c’erano imprenditori, imprenditrici, istituzioni e terzo settore. Eravamo tutti lì per una cosa che continua a essere troppo poco detta: il lavoro in carcere è una leva di sviluppo per il territorio e per la comunità intera.

Ci siamo detti che il reato non è la persona. Che la fiducia, quando arriva, cambia la direzione di una vita. Che le alleanze non si firmano, ma si costruiscono.

Abbiamo ascoltato Ivan ed Ernesto raccontare, con parole semplici e precise, come Jail to Job abbia restituito loro un futuro fuori dal carcere. Abbiamo presentato il Protocollo d’Intesa con ANCE Siracusa. Abbiamo riconosciuto le imprese che già fanno parte di questa rete, quelle che il valore lo costruiscono ogni giorno con noi.

Grazie a chi c’era.
A chi è intervenuto: Giuseppe Pisano, Nadia Lodato (Rigenerazioni Onlus), Bruno Buccheri, Gabriella Picco (UEPE), Gaetano Giunta (Fondazione Messina), Giuseppe Russo (Casa Circondariale di Siracusa), Carmen Benanti (ANCE Siracusa). A Giovanna Di Girolamo che ha moderato la giornata. A tutte le imprese, le istituzioni e le persone che ogni giorno scelgono di esserci.

Ma più di tutti, grazie a Ivan ed Ernesto, per il coraggio della loro voce.


Questo è solo l’inizio. La rete si allarga.

ℹ️ Jail to Job: (capofila), · in partenariato con UEPE e istituti penitenziari · con il supporto di PRAP Sicilia e Campania · sostenuto da

Si chiama “Ora d’aria” il tempo che, dentro un carcere, conta più di ogni altro. Ed è anche il titolo della mostra fotog...
18/06/2026

Si chiama “Ora d’aria” il tempo che, dentro un carcere, conta più di ogni altro. Ed è anche il titolo della mostra fotografica di Bianca Burgo che da domani trova casa nella Ca****la Sveva del Palazzo Arcivescovile di Siracusa.

È una mostra che torna: la prima volta l’abbiamo immaginata e costruita insieme a lei lo scorso Natale. Oggi riapre dentro una collaborazione più ampia, con uno sguardo che resta lo stesso: fotografie e lettere scritte da chi il carcere lo vive ogni giorno, realizzate all’interno della casa circondariale di Piazza Armerina. Relazioni, memoria, fragilità, possibilità di cambiamento: storie e volti che raramente arrivano fino a noi, restituiti con uno sguardo che chiede di andare oltre i luoghi comuni.

All’interno della mostra incontrerete uno spazio espositivo dedicato al lavoro della nostra cooperativa, con i prodotti che nascono dentro il carcere di Siracusa e di Augusta: i dolci e gli altri prodotti alimentari, insieme agli oggetti realizzati nei nostri laboratori. Prodotti che sono il segno concreto che, dentro, si possono costruire competenze, percorsi e futuro da spendere fuori, al servizio della comunità.

ℹ️ La mostra nasce dalla collaborazione tra Biblioteca Arcivescovile Alagoniana, Ufficio Diocesano di Pastorale Penitenziaria, la società Kairós e L’Arcolaio.

Vi aspettiamo domani, 19 giugno alle 10:30 per l’inaugurazione!

Indirizzo

Viale Teracati 51/d
Syracuse
96100

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