19/06/2026
Sprigiona il tuo cuore dona i materiali necessari ai lavori e il nuovo impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica per il restauro della ca****la settecentesca della Casa di reclusione di Noto.
Il progetto, di cui è ente capofila la Fondazione Comunità Valdinoto, è stato selezionato da Con I Bambini, nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
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𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨
Prenderanno il via domani i lavori di recupero della ca****la settecentesca della Casa di Reclusione di Noto, struttura penitenziaria ormai conosciuta come la “piccola Bollate del Sud” per il modello trattamentale e rieducativo che la contraddistingue.
Dopo quasi dieci anni di inattività, l'antico luogo di culto interno all’istituto tornerà progressivamente al suo splendore originario grazie a un articolato progetto che coinvolge istituzioni, professionisti, enti del terzo settore e realtà del territorio.
Nelle scorse settimane si sono svolti numerosi incontri operativi coordinati dalla direzione dell’istituto, guidata dal direttore Andrea Calareso. Al tavolo di lavoro hanno partecipato rappresentanti dell’amministrazione penitenziaria, della Diocesi di Noto, della Fondazione di Comunità Val di Noto, dell’associazione A.P.I.M.I.C., della Pro Loco cittadina e dell’impresa sociale Passwork, insieme a tecnici specializzati e professionisti del settore.
Determinante è stato il contributo degli architetti Giuseppe Paternò e Sabrina Ferrazzano, che hanno effettuato gratuitamente le verifiche tecniche necessarie, certificando la stabilità strutturale e l’agibilità della cupola della ca****la. Un passaggio fondamentale che ha consentito di programmare l’avvio degli interventi.
Il gruppo di lavoro definirà ora materiali, metodologie e tecniche di restauro da adottare per il recupero delle murature, degli intonaci e delle decorazioni, nel pieno rispetto delle normative vigenti e delle caratteristiche storiche dell’edificio.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda il coinvolgimento diretto di alcuni detenuti dell’istituto. I partecipanti saranno selezionati nell’ambito del progetto professionalizzante finanziato dalla Cassa delle Ammende e prenderanno parte alle attività di recupero sotto la supervisione di tecnici, esperti di beni culturali e operatori qualificati.
L’esperienza rappresenta un’importante occasione di crescita personale e professionale. I detenuti avranno infatti la possibilità di apprendere competenze specifiche nel campo del restauro e della manutenzione edilizia, acquisendo conoscenze che potranno essere valorizzate anche al termine del percorso detentivo.
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia orientata alla riabilitazione sociale e alla riduzione della recidiva, obiettivi che da anni caratterizzano le attività promosse dalla Casa di Reclusione di Noto.
Un ruolo centrale sarà svolto anche dalla Diocesi di Noto. Il vescovo Monsignor Salvatore Rumeo ha manifestato piena disponibilità a collaborare al progetto, mettendo a disposizione professionalità e maestranze per il recupero degli arredi sacri, dell’altare e delle edicole votive presenti all’interno della ca****la.
I materiali necessari ai lavori e il nuovo impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica saranno acquistati grazie al progetto "Sprigiona il tuo cuore", di cui è ente capofila la Fondazione Comunità Valdinoto, selezionato da Con I Bambini, nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Nei prossimi mesi il progetto potrebbe inoltre coinvolgere ulteriori associazioni e club service della Sicilia sud-occidentale, ampliando la rete di sostegno attorno all’intervento.
La sinergia tra amministrazione penitenziaria, istituzioni religiose, professionisti e realtà del territorio conferma ancora una volta il valore della collaborazione come strumento di crescita e inclusione. Un modello che continua a fare della Casa di Reclusione di Noto un punto di riferimento nel panorama penitenziario siciliano e nazionale.
Resta aperta anche la prospettiva, auspicata da molti, che una volta completato il restauro la ca****la possa essere resa visitabile alla cittadinanza, permettendo alla comunità netina di riscoprire un importante bene storico e artistico custodito all’interno dell’istituto.
𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 𝑴𝒐𝒍𝒂