22/12/2022
Nidil, oggi la protesta dei lavoratori somministrati degli sportelli per l’immigrazione di prefetture e questure. Brugnone: “Se non arriva la proroga a fine anno, avranno buttato a mare 18 mesi di lavoro”.
Palermo 21 dicembre 2022 – Hanno manifestato oggi davanti alla Prefettura i lavoratori in somministrazione presso prefetture e questure, per lo sciopero nazionale indetto da Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp,
Accanto ai lavoratori palermitani anche le delegazioni giunte da Siracusa, Messina Catania e Trapani, in tutto 25 lavoratori, che hanno chiesto a gran voce il rinnovo dei contratti, la stabilità occupazionale per poter svolgere un servizio indispensabile a tutela delle persone migranti.
Lavoratrici e lavoratori interinali, impiegati presso gli sportelli unici per l’immigrazione di prefetture, questure, commissariati, assunti dalla primavera del 2021, protestano perché hanno il contratto in scadenza il 31 dicembre e chiedono la proroga. In totale sono 1.150 in tutta Italia.
“Abbiamo consegnato alla Prefettura il documento nazionale e una nostra dichiarazione per il prefetto, da inoltrare agli organismi preposti – dichiara Francesco Brugnone, segretario Nidil Cgil Palermo - I lavoratori sono molto preoccupati, perché al 31 dicembre mancano 10 giorni e non si sentono considerati dal ministero dell’Interno. Se i loro contratti non saranno prorogati, sarà come aver buttato 18 mesi di vita professionale e tutte le competenze acquisite. Come se non fossero serviti a niente. Vogliono che si dia loro spazio e voce e che vengano considerati come lavoratori stabili, anche attraverso un percorso concorsuale che dia loro il riconoscimento dell’anzianità professionale”.
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