22/06/2026
NOTA CONGIUNTA
𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐯𝐚𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚. 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 S𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚.
𝘈𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪 𝘮𝘦𝘵𝘢𝘭𝘮𝘦𝘤𝘤𝘢𝘯𝘪𝘤𝘪 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘭𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘦𝘵𝘳𝘰𝘭𝘤𝘩𝘪𝘮𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘷𝘰𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘴𝘵𝘳𝘦𝘴𝘴 𝘥𝘢 𝘤𝘢𝘭𝘰𝘳𝘦.
🤜 FIM, FIOM e UILM Siracusa prendono atto, con favore, dell'Ordinanza della Regione Siciliana n. 1 emanata il 12 giugno scorso, per fronteggiare gli effetti delle elevate temperature sui luoghi di lavoro e tutelare la salute dei lavoratori maggiormente esposti al rischio da stress termico.
🎙️ I segretari Recano, Sardella e Miozzi affermano: “Si tratta di un provvedimento importante e necessario, che dispone la sospensione delle attività lavorative nelle fasce orarie più critiche nei giorni in cui viene rilevato un livello di rischio elevato per l'esposizione al calore. Una misura che riconosce come la salute e la sicurezza debbano prevalere su qualsiasi esigenza produttiva. Tuttavia, riteniamo indispensabile che le tutele previste dall'Ordinanza trovino piena applicazione anche nei confronti dei lavoratori metalmeccanici impiegati negli appalti e nelle
manutenzioni del polo petrolchimico siracusano, spesso impegnati in cantieri, impianti industriali, attività all'aperto e lavorazioni caratterizzate da condizioni microclimatiche particolarmente gravose. Come previsto anche dal Protocollo d'intesa "Salute e Sicurezza del Settore Metalmeccanico", sottoscritto il 04 agosto del 2023 tra Confindustria Siracusa e le Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM, il rischio da calore deve essere oggetto di specifica
valutazione, ai sensi del D.lgs. 81/2008, e di adeguate misure di prevenzione e protezione, con particolare attenzione ai mesi estivi e alle attività svolte in condizioni ambientali severe".
‼️ Il Protocollo inoltre richiama la necessità di ridurre l'attività lavorativa nelle ore più calde della giornata e di adottare interventi organizzativi idonei a limitare l'esposizione dei lavoratori al
calore. Per i lavoratori metalmeccanici degli appalti del petrolchimico, il rischio è spesso aggravato dalla presenza di superfici metalliche irradianti, impianti ad alta temperatura, utilizzo di DPI particolarmente pesanti e lavorazioni che richiedono elevato sforzo fisico. Condizioni che rendono necessario un approccio ancora più rigoroso nella prevenzione dello stress termico.
🆘 Per questi lavoratori il rischio da stress termico non è inferiore rispetto ad altri settori già espressamente richiamati dall'ordinanza. Al contrario, in molti casi le condizioni operative possono determinare livelli di esposizione ancora più elevati, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute e la sicurezza.
🔎 Per tale ragione Recano, Sardella e Miozzi chiedono che aziende committenti, imprese appaltatrici, ASP, Ispettorato del Lavoro e tutti i soggetti competenti garantiscano
l'applicazione rigorosa delle misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa vigente, prevedendo la rimodulazione degli orari di lavoro, l'interruzione delle attività nelle fasce a maggior rischio, l'aumento delle pause di recupero, la disponibilità di aree ombreggiate e climatizzate, l'approvvigionamento costante di acqua e il monitoraggio delle condizioni di salute dei lavoratori fermo restando, la possibilità per le aziende di fare ricorso alla CIGO evocando la causale “eventi meteo” indipendentemente dalle temperature rilevate in tutti i casi dove sussista un rischio per la sicurezza dei lavoratori comprese le temperature eccessive.
📩 Su queste tematiche le OO.SS hanno inviato una richiesta di esame congiunto in Confindustria, per implementare e rinnovare la sottoscrizione del protocollo d’intesa “Salute e Sicurezza - Settore Metalmeccanico”, in funzione del decreto 1/2026 emanato il 12/06/2026 dalla Regione Siciliana.