02/04/2026
Giornata dell’Autismo, l’appello a Siracusa: “Trasformare l’assistenza in un vero progetto di vita”
La nota congiunta del Coordinamento Coprodis e dell’Osservatorio Civico: “Serve un’alleanza tra sanità, scuola e sociale per garantire risposte tempestive”
La diagnosi precoce è fondamentale, ma da sola non basta. In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra oggi 2 aprile, dal tessuto associativo siracusano si alza una voce forte e chiara per chiedere alle istituzioni un cambio di passo decisivo nella gestione e nell’accompagnamento delle persone neurodivergenti.
A lanciare l’appello sono il Coordinamento per la Disabilità Coprodis e l’Osservatorio Civico di Siracusa, che attraverso una nota congiunta sottolineano la necessità di affiancare all’individuazione precoce dello spettro autistico una presa in carico tempestiva e, soprattutto, un efficace percorso di inclusione che non si esaurisca con l’età scolare, ma duri per tutta la vita.
Le associazioni siracusane puntano il dito contro la frammentazione degli interventi, chiedendo una rete di supporto solida e continua. “Prendersi cura di chi vive lo spettro autistico, così come per tutte le disabilità, significa infatti garantire un sostegno costante”, si legge nel documento.
Per far fronte a queste necessità, Coprodis e Osservatorio Civico tracciano la rotta del loro impegno sul territorio, basato sulla promozione e sul consolidamento di un vero e proprio “Patto” istituzionale. Un’alleanza strategica tra tre pilastri fondamentali:
La Sanità, per le terapie e il supporto medico-psicologico.
La Scuola, per garantire il diritto allo studio e la socializzazione tra i banchi.
Le Politiche Sociali, per l’assistenza domiciliare e l’inserimento nella comunità.
Questa sinergia a tre vie, spiegano i promotori, è l’unico strumento in grado di assicurare risposte tempestive e realmente “su misura” per le famiglie siracusane. L’obiettivo è rispondere in modo adeguato a una richiesta di aiuto che cresce di anno in anno, investendo in modo mirato sulla qualità dei servizi erogati e sulla fondamentale specializzazione del personale impiegato.
Il messaggio finale lanciato nella Giornata mondiale sull’autismo è un monito a non limitarsi al semplice “mantenimento” del paziente, ma a guardare al suo futuro: “L’obiettivo deve essere quello di trasformare l’assistenza in un autentico progetto di vita, dove l’autonomia e l’inclusione diventino effettivamente traguardi possibili per tutti”.