Movimento Forense Siracusa

Movimento Forense Siracusa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Movimento Forense Siracusa, Organizzazione no-profit, Syracuse.

02/06/2026
02/06/2026

🇮🇹 80 anni fa nasceva la Repubblica Italiana. Non solo uno Stato nuovo: una promessa di dignità per tutti.

Prima del 2 giugno 1946, l'Italia era un Paese in cui i diritti dipendevano dal consenso del potere, non dalla legge. Le libertà si concedevano o si toglievano per decreto. La persona valeva in base a chi era, non a cosa era.
La Costituzione repubblicana ha cambiato tutto: ha messo la persona umana al centro, prima dello Stato. Ha sancito che esistono diritti che nessun governo può cancellare.
Ma gli anniversari non servono a celebrare il passato - servono a misurare il presente. Nel 2026, quei diritti sono ancora sotto pressione: nelle carceri sovraffollate, nelle discriminazioni quotidiane, nei silenzi istituzionali davanti alle violazioni più fragili.
Per questo il diritto non può fermarsi nelle aule di Tribunale. Deve scendere nella società civile, nelle scuole, nelle piazze. Perché i diritti umani non si ereditano automaticamente - si difendono ogni giorno.
L'ottantesimo anniversario della Repubblica è un invito a ricordare che la democrazia non è un dato acquisito. È una conquista permanente.
L'avvocatura, la cittadinanza e ogni persona consapevole ne sono custodi.

Il Direttivo Nazionale

Avv. Adriano Scardaccione
Responsabile del Dipartimento Nazionale Diritti Umani "Ebru Timtik" di Movimento Forense

24/05/2026

🔴 GIUSTIZIA A DUE (O PIÙ) VELOCITÀ: DIFENDERE IL TERRITORIO, COSTRUIRE IL FUTURO.

➡️ IL 5 E 6 GIUGNO, A LOCRI, IL DIRETTIVO NAZIONALE DEL MOVIMENTO FORENSE SULLA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA E IL FUTURO DEI PICCOLI FORI.

Una giustizia che cambia velocità a seconda del territorio rischia di perdere la propria funzione costituzionale di garanzia.
È su questa consapevolezza che si impone oggi una riflessione seria e non più rinviabile sul tema della geografia giudiziaria e sul futuro dei presidi di legalità diffusi nel Paese, con particolare attenzione ai piccoli fori, la cui sopravvivenza non può e non deve dipendere dai dati numerici bensì deve essere valutata in ragione della funzione costituzionale che essi assolvono, del contesto territoriale in cui operano e dell’esigenza di garantire un accesso effettivo, prossimo e uniforme alla giustizia a tutti i cittadini.
I dati ufficiali relativi alle piante organiche evidenziano come una parte significativa degli uffici giudiziari italiani, distribuiti in maniera trasversale tra Nord, Centro, Sud e Isole, si collochi al di sotto delle soglie individuate e ciò non per inefficienze strutturali, bensì per carenze croniche di organico e risorse. In tale contesto, la progressiva marginalizzazione dei tribunali periferici determina un duplice effetto distorsivo: da un lato, l’allontanamento della tutela giurisdizionale dal territorio e dai cittadini; dall’altro, il sovraccarico degli uffici accorpanti, con inevitabili ricadute in termini di efficienza e durata dei processi, concretizzando, così, il rischio di realizzare una giustizia a due (o più) velocità, nella quale l’accesso effettivo alla tutela dei diritti diventa diseguale e, soprattutto, condizionato dalla collocazione geografica.
È quindi necessario ribaltare l’approccio: non ridurre, ma rafforzare.
I piccoli fori non rappresentano un’anomalia del sistema bensì un elemento essenziale di prossimità, presidio di legalità e controllo del territorio, pertanto, la loro valorizzazione richiede interventi strutturali, investimenti mirati e una visione che tenga conto delle specificità territoriali, superando logiche esclusivamente quantitative.
Riteniamo, quindi, che la geografia giudiziaria debba essere ripensata in chiave funzionale e non meramente aritmetica, valorizzando il ruolo degli uffici giudiziari come strumenti di coesione e di garanzia dei diritti, soprattutto nelle aree più esposte a fragilità economiche e sociali.

Questi e altri i temi che affronteremo nel corso del prossimo Direttivo Nazionale del Movimento Forense, che si terrà a Locri il 5 e 6 giugno prossimi, dal titolo “Giustizia a due (o più) velocità: difendere il territorio, costruire il futuro”.

01/05/2026

1° Maggio

Il 1° maggio impone, oggi più che mai, una riflessione seria sullo stato del lavoro in Italia che continua ad essere caratterizzato da persistenti e profonde diseguaglianze, condizioni di precarietà diffuse e ambiti nei quali la tutela dei diritti fatica ancora a tradursi in effettività.
Il Movimento Forense richiama l’attenzione su alcuni nodi strutturali che continuano a caratterizzare il mercato del lavoro: il divario retributivo di genere, ancora radicato e sistemico; le difficoltà di accesso e stabilizzazione per i giovani; le criticità del lavoro femminile, ancora troppo spesso penalizzato da modelli organizzativi inadeguati; e le nuove forme di sfruttamento che emergono anche nei contesti digitali. Si tratta di fenomeni complessi che non possono essere affrontati con interventi isolati o meramente dichiarativi ma, al contrario, richiedono un approccio organico, capace di incidere tanto sul piano normativo quanto su quello culturale e applicativo.
In tale prospettiva, ogni intervento legislativo, deve essere valutato soprattutto per la sua capacità di incidere concretamente sulle condizioni di lavoro: il recentissimo tema del “salario giusto”, ad esempio, non può esaurirsi in una definizione normativa, ma presuppone un sistema di contrattazione collettiva realmente rappresentativo e un apparato di controlli effettivo; analogamente, le misure di incentivazione all’occupazione devono essere accompagnate da strumenti idonei a prevenire utilizzi distorsivi o meramente opportunistici.

Su questi aspetti, il contributo tecnico del Dipartimento Nazionale Giustizia del Lavoro di Movimento Forense – che ha svolto un’approfondita analisi giuridica e applicativa delle più recenti evoluzioni normative e delle criticità strutturali del sistema, a cui si rimanda per un più compiuto approfondimento – evidenzia con chiarezza come il principale limite dell’attuale assetto non risieda tanto nell’assenza di regole, quanto nella loro disomogenea attuazione.
Particolare attenzione, infine, deve essere riservata anche al tema della sicurezza sul lavoro e al contrasto di ogni forma di sfruttamento, tradizionale o digitale. In entrambi i casi, si è di fronte a questioni strutturali che impongono un rafforzamento dei controlli, delle responsabilità e degli strumenti di tutela.

Il lavoro dignitoso non può essere considerato un obiettivo programmatico bensì un diritto esigibile e l’analisi sviluppata dal nostro Dipartimento Giustizia del Lavoro conferma che la sfida non è soltanto normativa, ma riguarda l’effettività delle tutele e la capacità del sistema di renderle accessibili e concrete.
In questa prospettiva, il tema del lavoro richiede un impegno che travalica le singole iniziative e si colloca su un piano più ampio di responsabilità istituzionale e culturale. Solo attraverso un approccio integrato, che unisca qualità della regolazione, rigore nei controlli e reale accesso alla giustizia, è possibile trasformare i diritti riconosciuti in diritti effettivamente garantiti.

Avv. Elisa Demma
Presidente Movimento Forense

25/04/2026

“La pace richiede quattro condizioni essenziali: verità, giustizia, amore e libertà.” (Giovanni Paolo II)

Buon Anniversario della Liberazione dal Movimento Forense 🇮🇹

🙏🌹
19/04/2026

🙏🌹

La notizia della prematura scomparsa della collega Marianna Licari ci lascia sgomenti e profondamente addolorati.

Coordinatrice dei Fori siciliani del Movimento Forense e anima attiva della sezione di Marsala, Marianna ha rappresentato un esempio autentico di dedizione, competenza e passione per l’avvocatura.

Il suo impegno costante, la capacità di ascolto e la sensibilità umana con cui ha saputo interpretare il ruolo associativo resteranno un punto di riferimento per tutti noi.

Nella sua esperienza associativa Marianna ha saputo coniugare rigore professionale e spirito di servizio, contribuendo in modo significativo alla crescita e alla coesione della nostra comunità forense.

Come Donna, il dolore e il vuoto che lascia sono grandi e difficili da colmare.

Alla sua famiglia, al marito e al figlio, ai colleghi siciliani e alla Sezione di Marsala, giungano le più sentite e sincere condoglianze, unite a un pensiero di profonda vicinanza in questo momento di immenso dolore.

Il Movimento Forense

🐣🌷
05/04/2026

🐣🌷

Buona Pasqua dal Movimento Forense 🕊️

08/03/2026

💥Ai partecipanti saranno attribuiti 3 crediti in materia ordinaria e 1 credito in materia deontologica 🔵Vi aspettiamo numerosi⚪️
📆venerdì 20 marzo 2026
🕦15:00-18:00

Alle Donne. Alle Avvocate. Agli uomini, affinché imparino a rispettarLe.
08/03/2026

Alle Donne.
Alle Avvocate.
Agli uomini, affinché imparino a rispettarLe.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE.

L’8 marzo non è una giornata celebrativa anzi, al contrario, deve essere vissuta nella sua funzione più autentica: essa rappresenta un’occasione politica e civile di riflessione collettiva sul percorso ancora necessario per giungere a una reale e sostanziale parità tra uomini e donne.
La ricorrenza richiama l’attenzione non solo sui progressi compiuti nel corso dei decenni sul piano dei diritti, delle opportunità e del riconoscimento sociale, ma, soprattutto, sulle persistenti diseguaglianze che continuano a manifestarsi in molteplici ambiti: dal lavoro alla rappresentanza istituzionale, dalla distribuzione dei carichi familiari alla tutela contro ogni forma di violenza e discriminazione.
In questo senso, l’8 marzo non è una giornata di autocelebrazione, ma uno spazio di confronto pubblico.
Un momento per interrogarsi su quali strumenti normativi, culturali e sociali siano ancora necessari affinché il principio di uguaglianza non resti soltanto un’affermazione formale, ma trovi piena e concreta attuazione nella vita quotidiana, perché la parità non è un risultato già acquisito bensì un processo che richiede attenzione costante, consapevolezza e responsabilità collettiva.
Proprio per questo, giornate come l’8 marzo mantengono intatta la loro funzione: ricordarci che il percorso verso l’uguaglianza sostanziale non è concluso e che ogni società democratica è chiamata a misurarsi continuamente con questo obiettivo. 🌼

😉
17/02/2026

😉

🔊AGGIORNATA LA SEZIONE CONVENZIONI DEL MOVIMENTO FORENSE

➡️ Per maggiori informazioni o per accedere alle convenzioni visita il sito www.movimentoforense.it/convenzioni

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96100

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