Sicet Cisl Siracusa

Sicet Cisl Siracusa Pagina ufficiale di Sicet Cisl Siracusa (Sindacato Inquilini Casa e Territorio)

🏖️ Buon Ferragosto da SICET CISL Siracusa! ☀️In questa giornata di festa, relax e condivisione, desideriamo augurare a t...
15/08/2026

🏖️ Buon Ferragosto da SICET CISL Siracusa! ☀️

In questa giornata di festa, relax e condivisione, desideriamo augurare a tutte le famiglie, ai lavoratori e agli anziani del nostro territorio un sereno e felice Ferragosto.

Che sia una giornata di riposo, spensieratezza e calore, da trascorrere con le persone care.

Noi continuiamo a essere al vostro fianco, ogni giorno, per tutelare i diritti della persona e della casa. 🏡✨

Auguri di Buon Ferragosto a tutti voi!

Sunia, Sicet e Uniat esclusi dalla rappresentanza nei Cda degli Iacp: "Siamo stati scavalcati, la legge va rispettata"I ...
20/07/2026

Sunia, Sicet e Uniat esclusi dalla rappresentanza nei Cda degli Iacp: "Siamo stati scavalcati, la legge va rispettata"

I segretari delle tre associazioni degli inquilini e degli assegnatari di alloggi popolari, che fanno riferimento a Cgil, Cisl e Uil, chiedono chiarezza: "La casa è un diritto. Le istituzioni che la governano devono essere amministrate con trasparenza, imparzialità". Varrica (M5S): "Nomine tutte vicine a Fdi o a partiti di maggioranza". Di Gangi (Pd). "La destra piega le regole alle proprie esigenze di potere"

“La rappresentanza degli inquilini non si scavalca. Le gravi contestazioni emerse in queste ore sulle nomine dei rappresentanti degli inquilini nei consigli di amministrazione degli Iacp siciliani impongono un immediato chiarimento da parte del governo regionale”. A chiedere che venga fatta chiarezza piena sulla vicenda delle nomine nei cda dgli Iacp siciliani sono i segretari di Sunia, Sicet e Uniat Sicilia. Nei decreti di nomina firmati dal presidente della Regione non ha trovato posto, tra i componenti dei consigli di amministrazione degli istituti, nessuno in rappresentante delle tre associazioni di inquilini e assegnatari di alloggi popolari che fanno riferimento a Cgil, Cisl e Uil, come previsto invece dalla normativa vigente.

“Se quanto denunciato dovesse trovare conferma - affermano i segretari generali di Sunia, Sicet e Uniat Sicilia Roberto Alosi, Fabio Salici e Giuseppe Piampiano - non saremmo soltanto di fronte a scelte politicamente discutibili ma a un comportamento incompatibile con lo spirito della legge, che riconosce alle organizzazioni rappresentative degli assegnatari un ruolo preciso nella designazione dei rappresentanti degli inquilini. Non è una prerogativa dei sindacati. È una garanzia prevista dal legislatore per assicurare una rappresentanza autentica degli assegnatari e impedire che venga sostituita da logiche di appartenenza politica”.

A destare inoltre “forte preoccupazione”, secondo Sunia, Sicet e Uniat, sono le ulteriori contestazioni relative agli affidamenti disposti dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, sulle quali sarà la magistratura competente a svolgere gli accertamenti necessari. “Sul piano politico, tuttavia, emerge un metodo di governo che appare sempre più distante dai principi di trasparenza, imparzialità e rispetto delle istituzioni - aggiungono Alosi, Salici e Piampiano - Mentre migliaia di famiglie attendono un alloggio e l’emergenza abitativa continua ad aggravarsi, la priorità della Regione dovrebbe essere affrontare i problemi dei cittadini, non alimentare vicende che rischiano di minare la fiducia nelle istituzioni”.

“Sunia, Sicet e Uniat - concludono i tre segretari - non difendono poltrone, ma il diritto degli inquilini siciliani ad essere rappresentati nel rispetto della legge. Per questo chiedono che venga fatta piena luce sull’intera vicenda. Valuteremo ogni ulteriore iniziativa istituzionale e, ove ne ricorrano i presupposti, anche giudiziaria, a tutela della legalità e delle prerogative riconosciute dalla normativa vigente. La casa è un diritto. Le istituzioni che la governano devono essere amministrate con trasparenza, imparzialità e nel pieno rispetto delle regole. Su questo non faremo alcun passo indietro”.

Su questa vicenda, nei giorni scorsi, il deputato regionale del M5S Adriano Varrica ha presentato un'interrogazione all'Ars e allo stesso tempo un esposto alla Corte dei conti. "Le nomine dei rappresentanti degli inquilini negli Iacp, tutti vicinissimi a Fratelli d'Italia o a partiti di maggioranza, che abbiamo denunciato di recente, oltre che inopportune sembrano illegittime: probabile un danno erariale. Per questo abbiamo presentato un esposto alla Corte dei conti. Abbiamo scoperto - dice Varrica - che le nomine nei board degli istituti, effettuate con decreto del presidente della Regione su indicazione dell'assessore Aricò, oltre a riguardare 'casualmente' in buona parte dirigenti o esponenti locali di Fratelli d'Italia o, comunque, persone che manifestano apertamente la loro vicinanza al partito dell'assessore, appaiono pure illegittime, visto che in quattro casi su otto sono state indicate da Federcasa, cioé da un soggetto che, in base alla legge, non sembra avere i requisiti per essere coinvolto".

"La normativa vigente - spiega Varrica - prevede infatti che per i Cda venga scelto un rappresentante da una terna proposta dalle associazioni degli assegnatari di alloggi economici e popolari. Peccato che, in base alle carte fornite da Aricò alla IV Commissione su nostra richiesta, risulti che l'assessore abbia scelto figure quasi tutte del suo partito, indicate formalmente in quattro casi su otto da Federcasa che, invece, rappresenta gli enti che costruiscono e gestiscono gli alloggi popolari. Insomma, esattamente la controparte degli inquilini. La norma parla chiaro e in nessuna sua versione, dal 1971 a oggi, nel consiglio di amministrazione degli Iacp è stato previsto il coinvolgimento di soggetti come Federcasa, che Arico' ha invece interpellato e che, coincidenza vuole, ha indicato una consigliera comunale, un'iscritta a Fratelli d'Italia e la moglie di un dirigente di Forza Italia".

Le coincidenze, secondo Varrica, non finirebbero qui. "Nello stesso periodo in cui si decidevano le nomine - dice Varrica - l'assessorato alle Infrastrutture diretto da Arico' ha pubblicato un avviso per assegnare, senza bando, consulenze e un servizio di raccolta dati per un totale di130.000 euro. Le tempistiche dell'avviso non rappresentano di certo un inno alla trasparenza, visto che e' stato pubblicato il 23 dicembre con scadenza il 29 dicembre alle 11, nel pieno delle festività natalizie e con i giorni 27 e 28 coincidenti con il weekend. All'avviso ha partecipato solo Federcasa, che si è aggiudicato l'appalto con un ribasso del 2%".

A rincarare la dose ci pensa la consigliera comunale del Partito democratico, Mariangela Di Gangi: “Alla destra siciliana non basta lottizzare gli enti pubblici. Adesso pretende di occupare persino il posto che la legge riconosce alla rappresentanza degli assegnatari delle case popolari. La legge prevede infatti che nei consigli di amministrazione degli Iacp sieda anche un rappresentante degli assegnatari. Non è una formalità, ma una garanzia pensata perché le persone che vivono nelle case popolari, spesso in condizioni di fragilità, abbiano voce nei luoghi in cui si prendono decisioni che le riguardano. Quanto denunciato dai sindacati restituisce quindi l’immagine di un Governo regionale che considera ogni spazio come una propria disponibilità. Ma quella presenza nei consigli di amministrazione degli Iacp non serve a garantire un’altra nomina alla maggioranza. Serve a dare voce a chi vive nelle case popolari e a chi ne rappresenta concretamente i bisogni. Stando così le cose, questa garanzia verrebbe rovesciata".

"E appare ancora più grave che le scelte siano ricadute anche nell’ambito di Federcasa, alla quale la Regione aveva già affidato ingenti risorse pubbliche per servizi rivolti proprio agli assegnatari. Avevamo contestato allora una scelta politicamente sbagliata. Oggi quei fatti assumono un significato ancora più allarmante. La destra smetta di ammantarsi di legalità mentre piega le regole alle proprie esigenze di potere. Gli enti pubblici non sono proprietà della maggioranza e la rappresentanza delle persone più fragili non è una casella da spartire. Il Governo regionale rispetti la legge, ritiri le nomine contestate e ricostituisca i consigli di amministrazione riconoscendo agli assegnatari la rappresentanza che spetta loro”.

Con l’approvazione da parte della Camera dei Deputati – avvenuta il 23 giugno con voto di fiducia – del disegno di legge...
02/07/2026

Con l’approvazione da parte della Camera dei Deputati – avvenuta il 23 giugno con voto di fiducia – del disegno di legge di conversione del Decreto Legge 7 maggio 2026, n. 66, recante Disposizioni urgenti per il Piano Casa, il testo è stato approvato dal Senato della Repubblica, chiamato alla conversione definitiva entro il 6 luglio prossimo.
Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, organizzazioni nazionali dei conduttori che rappresentano centinaia di migliaia di famiglie italiane, ribadiscono con forza la loro valutazione critica su un provvedimento che, così come configurato, non potrà consentire un rilancio delle politiche abitative coerente con il fabbisogno abitativo effettivo e più grave del Paese.
Un legge inadeguata all’emergenza reale. Le nostre organizzazioni, già ascoltate in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera, hanno più volte segnalato come il Piano Casa non garantisca il diritto alla casa e affidi sostanzialmente al mercato la soluzione del disagio abitativo che colpisce centinaia di migliaia di famiglie.
I 970 milioni di euro stanziati in cinque anni sono del tutto insufficienti per recuperare i 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi sfitti o inagibili – che sarebbero in realtà oltre 100.000 – a fronte di circa 350.000 famiglie iscritte in graduatoria a livello nazionale in attesa di un’abitazione popolare.
Tra le principali criticità che le nostre organizzazioni hanno denunciato sin dalle prime fasi dell’iter parlamentare:
la vendita del patrimonio ERP: la previsione di piani di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, rischia concretamente di ridurre la disponibilità di case popolari proprio per le famiglie meno abbienti, che ne hanno più bisogno;
il cambio di destinazione d’uso: la norma consente, senza limitazioni adeguate, la trasformazione delle vecchie case popolari recuperate, aprendo la strada a operazioni speculative e processi di privatizzazione del patrimonio pubblico;
i canoni non accessibili: come già accaduto con i precedenti piani di housing sociale, è molto probabile che l’edilizia integrata prevista dalla legge produca un’offerta a prezzi troppo vicini a quelli di mercato, e quindi inadeguata a soddisfare la domanda delle famiglie meno solvibili, che risentono maggiormente del caro affitti;
il DDL sugli sfratti: parallelamente al Piano Casa, il Governo ha presentato un disegno di legge che renderebbe velocissima e penalizzante la procedura di esecuzione degli sfratti, senza fornire ai Comuni strumenti per gestire l’emergenza né per sostenere le famiglie in difficoltà.
Le nostre organizzazioni non si sono limitate alle parole: il 23 giugno scorso, in concomitanza con i lavori della Camera, abbiamo promosso un presidio unitario a Roma, in Piazza Capranica, e mobilitazioni in tutto il territorio nazionale. Con noi si sono schierate le Regioni, i Sindaci di numerosi Comuni.
Il Piano Casa è stato accolto favorevolmente dai fondi d’investimento immobiliari e dai costruttori edili. Non dalle famiglie italiane che aspettano una risposta seria al caro affitti, agli sfratti, alla mancanza di abitazioni accessibili.
Anche al Senato il Governo non ha preso atto dei limiti strutturali di questa legge e di non avere ritenuto di aprire un confronto reale con i sindacati.
Il diritto alla casa richiede una strategia complessiva, risorse adeguate e riforme coraggiose. Ribadiamo la richiesta che l’abitazione sia riconosciuta come livello essenziale delle prestazioni sociali, da garantire su tutto il territorio nazionale attraverso un forte intervento pubblico.
Non è questo il Piano Casa che serve all’Italia.

Sicet Nazionale (Sindacato Inquilini Casa e Territorio)

Il Sicet partecipa al cordoglio per la scomparsa di Pietro Praderi, primo segretario generale del sicet nazionale.
26/06/2026

Il Sicet partecipa al cordoglio per la scomparsa di Pietro Praderi, primo segretario generale del sicet nazionale.

Con la scomparsa di Pietro Praderi si chiude una pagina importante della storia dell’impegno sociale italiano. Pietro lascia l’eredità di una vita vissuta con rigore, passione e straordinario senso del dovere, sempre al servizio delle persone più fragili, dei lavoratori e dei cittadini-consuma...

23/06/2026
Il Piano Casa presentato dal Governo non risponde alle reali esigenze del Paese: servono risposte concrete, non solo ann...
16/06/2026

Il Piano Casa presentato dal Governo non risponde alle reali esigenze del Paese: servono risposte concrete, non solo annunci! 🏠❌

C'è una distanza enorme tra le promesse fatte e la realtà dei provvedimenti. Le criticità sono evidenti:

Le risorse per gli alloggi ERP sono state dimezzate, nonostante i proclami di recupero. 📉⚠️

Si sta procedendo alla vendita delle case popolari a prezzo di mercato per fare cassa, riducendo drasticamente il patrimonio pubblico. 🏚️💰

Il fondo morosità è stato svuotato, sottraendo risorse fondamentali al fondo affitti privati. 🚫💵

I tempi di costruzione per i nuovi alloggi restano lunghi, mentre gli sfratti vengono accelerati. ⏳🛑

Le promesse sugli affitti calmierati si sono tradotte in speculazione privata, lasciando i prezzi inaccessibili per i lavoratori. 📉🏢

Il diritto alla casa richiede ben altre politiche: servono il recupero reale del patrimonio esistente, il rifinanziamento del sostegno affitti e uno stop alla speculazione. 🛠️📢

Sicet Nazionale (Sindacato Inquilini Casa e Territorio)

16/06/2026

Lo sapevi?

📄 Per aggiornare o verificare i dati catastali del tuo immobile puoi rivolgerti al Caf CISL!

🏢 Ai nostri sportelli è possibile verificare la situazione catastale, correggere eventuali errori o aggiornare i dati dell'immobile se necessario.

Caf CISL, sempre il posto giusto per tutte le risposte.

Scopri di più su 👉 https://www.cafcisl.it/servizi_catastali

15/06/2026

Lo sapevi?

🏘 Se sei in affitto con un contratto a canone concordato hai diritto a una detrazione di € 496 se hai un reddito non superiore a 15.494 euro.

La detrazione è invece di € 248 se il reddito complessivo non supera i 30.987 euro.

🔗 Scopri di più al Caf CISL o su: https://www.cafcisl.it/losaichelodetrai

13/06/2026

📆 Ultimi giorni per la scadenza della prima rata dell'IMU.

Ricordati. In caso di immobili di proprietà, la prima rata IMU va pagata entro il 16 Giugno.

🧮 Serve aiuto su calcoli, imposte o gestione degli immobili?

Rivolgiti con fiducia al Caf CISL.

Trova qui la sede più vicina a casa tua 👉 https://www.cafcisl.it/it-ricerca_sedi

12/06/2026

📰Oggi sulla pagina di Avvenire dedicata ai servizi
tutte le info sulla scadenza IMU del 16 giugno:
chi deve versarla
le novità del 2026
le esenzioni
le riduzioni previste

leggilo qui 🔗https://cafcisl.it/imu2026

Indirizzo

Via Arsenale 40
Syracuse
96100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sicet Cisl Siracusa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare