Quasi senza accorgercene, il nostro sodalizio teatrale ha superato il suo 2° lustro. Volgendo lo sguardo indietro, scorrono come in una pellicola i volti di tutti coloro che hanno partecipato a quest’avventura, tutti hanno lasciato un’impronta, piccola o grande che sia, tanti sono rimasti e continuano a crederci e a lavorare. Sembra ieri, quando uno sparuto gruppo di genitori decise di mettersi in
gioco rappresentando un piccolo atto unico di Eduardo davanti alle famiglie della scuola. Quella iniziativa provocò la scintilla che fece accendere il “sacro fuoco” nei cuori di quei tre - quattro pionieri, che già l’anno successivo diventarono quattro volte tanto, e a far sì che all’ombra del Teatro si creasse e consolidasse nel tempo un folto gruppo di amici, uniti non solo nella voglia di recitare ma, attraverso il progetto “DIVERTIAMOCI AD AIUTARE”, anche nell’impegno sociale. Non è stato tutto rose e fiori, come si potrebbe credere. Fare teatro, come si suol dire, richiede molti sacrifici, tempo sottratto alla famiglia e ai propri impegni, lavorare di memoria, fatica nel cercare di offrire un prodotto dignitoso, discussioni a volte animate. Queste difficoltà – però – si sciolgono tutte come neve al sole appena si genera quella particolare, quanto indefinibile, atmosfera nell’atto di dare vita a un personaggio che non sei tu, che non ti appartiene né per concezione di vita né per fisicità, ma che a poco a poco diventa assolutamente tuo, lo senti vicino come se lo conoscessi da sempre. Sarà questa la “magia del teatro”? Non lo sappiamo. Sappiamo solo che è bello stare insieme, comunque vada.