17/10/2026
Giuseppina Volpicelli non è più con noi. Con lei scompare una presenza preziosa del mondo della cultura e del teatro di figura, a cui ha dedicato gran parte della propria esistenza con passione, sensibilità e una generosità mai disgiunta da un profondo senso della memoria.
Figlia di Maria Signorelli, ne ha raccolto l’eredità artistica e umana, facendosene custode attenta e appassionata. Attraverso il suo impegno ha saputo preservare e trasmettere una vicenda straordinaria, nella quale il teatro di figura si fa luogo d’incontro fra arte e immaginazione, e la memoria diviene materia viva, capace di parlare ancora al presente. Una storia che appartiene a una stagione alta e feconda del nostro teatro, e che grazie a lei ha continuato a vivere, sottraendosi all’oblio.
Ma al di là di quanto ha saputo custodire e tramandare, resta il ricordo di Giuseppina, della sua sensibilità, della sua dedizione, di quel modo autentico di intendere la cultura non come possesso, ma come responsabilità e condivisione. Perché custodire la memoria significa anche saperla restituire agli altri, riconsegnarla al tempo presente, farne un patrimonio comune.
Rimangono i ricordi, gli spettacoli, i libri, le collezioni, le storie, gli affetti, la sua risata gioiosa e il suo sarcasmo di raro acume e intelligenza. Rimane soprattutto ciò che, attraverso il suo lavoro e la sua presenza, ha saputo trasmettere a quanti le sono stati vicini e a un’intera comunità culturale. È un’eredità che non si esaurisce nella conservazione di un passato, ma continua a generare significati, a nutrire sguardi, a tenere vivo il legame con una tradizione che è parte della nostra storia teatrale.
A Giuseppina, socia onoraria di UNIMA Italia, rivolgiamo il nostro saluto più caro con riconoscenza e tanto, sincero affetto. Nel dolore della sua assenza, ci accompagna la gratitudine per ciò che ci lascia e per la cura con cui ha saputo affidarcelo. La sua presenza continuerà a vivere nella bellezza che ha contribuito a preservare e in quella memoria che, grazie a lei, non smetterà di essere viva.
Il Consiglio Direttivo di UNIMA Italia