30/12/2025
Pur non condividendo il ricorso ai social come sede di confronto su questioni che meriterebbero ben altri luoghi e strumenti, ci vediamo tuttavia costretti, nostro malgrado, a intervenire pubblicamente.
Le dichiarazioni rese dalla Sindaca di Stintino impongono una replica a tutela dell’Associazione e del lavoro svolto negli anni, al fine di ristabilire una corretta e completa rappresentazione dei fatti e contrastare gli atteggiamenti denigratori generati sui social.
Sul tema, peraltro, l’Associazione Il Tempo della Memoria si era già espressa nei giorni scorsi attraverso un articolo apparso sulla stampa locale.
Ma evidentemente, da quanto emerge, tale intervento è stato considerato solo parzialmente, soffermandosi esclusivamente sulla prima parte dell’articolo e trascurandone i successivi contenuti e chiarimenti.
Continua a essere sorprendentemente messo in discussione un dato imprescindibile: la titolarità dell’opera.
L’Associazione non ha la mera “custodia” delle statue, ma è la proprietaria della quasi totalità; per le restanti, l’utilizzo avviene in regime di comodato, ivi comprese le 12 statue acquistate a suo tempo dal Comune e concesse in uso a tempo indeterminato dalla precedente Amministrazione.
Qualora l’attuale Amministrazione, mutando l’indirizzo precedentemente adottato, ritenesse di revocare tale scelta, ne ha la facoltà; ribadiamo sin d’ora la piena disponibilità alla restituzione.
Viste le accuse degli ultimi anni, vogliamo chiarire che nessuno dei soci è abituato a impossessarsi delle cose di altri. Principio imprescindibile e incontestabile.
Ciò che non è accettabile è che questo dato venga ciclicamente “insinuato” e “strumentalizzato”.
All’Associazione è stato richiesto di presentare una manifestazione di interesse (ma in concorrenza con chi? Ci sfugge) con tempistiche del tutto incompatibili con la natura e la complessità del progetto.
Circa undici giorni per ideare, elaborare e rendere operativo un allestimento culturale articolato, costruito negli anni, non costituiscono una reale opportunità di partecipazione, ma una condizione che rende di fatto impraticabile qualsiasi proposta seria e responsabile, tanto più per un’Associazione di volontariato chiamata, peraltro, a farsi carico di oneri organizzativi ed economici rilevanti.
Si tratta di un progetto complesso, non improvvisabile, che richiede ideazione, pianificazione, cura e rispetto.
Noi non cerchiamo e non vogliamo uno scontro (avremmo evitato anche questa polemica sui social); siamo quindi pronti a restituire ciò che, dal primo anno di Amministrazione, appare come motivo di grande malumore.
Sempre con riferimento ai documenti pubblicati sui social dalla Sindaca, si ribadisce la contestazione relativa a quanto dichiarato sui media lo scorso anno, ove il Comune ha affermato di aver investito risorse per circa 40.000 euro.
L’Associazione non ha mai beneficiato di contributi comunali destinati all’allestimento o al posizionamento della Betlemme d’Europa; pertanto, non è dato comprendere dove e in che modo tali somme siano state effettivamente impiegate.
Una reale trasparenza sarebbe stata garantita dalla pubblicazione delle fatture dei fornitori, piuttosto che della sola corrispondenza intercorsa.
Merita infine un chiarimento definitivo anche la questione delle risorse.
Lo scorso anno, a fronte di una richiesta di euro 5.000,00 da parte del Tempo dell Memoria, il Comune ha risposto “NO” , il motivo?: “tutte le somme destinate agli eventi natalizi sono state impegnate alla scadenza del bando Partecipazione agli eventi di Natale 2024”.
Tale affermazione è stata tuttavia smentita dai fatti, poiché nel mese di dicembre sono state adottate diverse determine di spesa, tutte riferite a eventi natalizi.
Ferma restando la piena discrezionalità dell’Amministrazione nelle proprie scelte (che rispettiamo pur non condividendole), vi sono principi che non possono essere messi in discussione: la coerenza, la parità di trattamento e la correttezza delle dichiarazioni pubbliche.
Non è accettabile operare distinzioni arbitrarie, né tantomeno sostenere ricostruzioni non corrispondenti alla realtà.
Vale la pena ricordare, ancora una volta, che la Betlemme d’Europa non è una mera esposizione di statue, ma un progetto molto più ampio, in stretta correlazione con altre attività svolte dall’Associazione, tra cui il Convegno Dialogando, ambizioso progetto che per la sua valenza sociale, culturale e turistica è stato patrocinato da diversi enti negli anni, cercando ma soprattutto ottenendo risalto in media nazionali.
Non è un caso se molte opere sono state donate da municipalità di altre nazioni; per citarne una, l’Angelo serbo.
È evidente che l’attuale Amministrazione non ha compreso la globalità del progetto “La Betlemme d’Europa” né la sua valenza.
Basti ricordare che qualche anno fa la Capanna con la Natività è stata trasformata in un banchetto, dove sono stati apparecchiati spaghetti e bicchieri di vino e, nonostante la manifestazione di rammarico, nessuno ha presentato le dovute scuse, in primis il Sindaco allora prontamente avvisato.
Che cosa sia la Betlemme d’Europa e quale sia l’attività dell’Associazione Il Tempo della Memoria è stato ampiamente illustrato nel corso degli anni.
Ci siamo resi disponibili al dialogo per una riprogrammazione del progetto e siamo pronti a fare il possibile per farle riacquistare la popolarità di un tempo.
Noi non solo possiamo, ma desideriamo farlo; anche se il dubbio che ci sorge è che forse è questa Amministrazione, o parte di essa, a non voler collaborare, e di questo siamo molto dispiaciuti.
Concludiamo il nostro comunicato con un solo messaggio per il Sindaco:
riparliamo della questione quando vi sarà la volontà di riprendere una sana collaborazione per il bene del paese e non riscontreremo ulteriori infondate attribuzioni di responsabilità che non ci appartengono.