26/05/2026
QUERCE E COMUNITA'
La salute di un territorio e dei suoi cittadini è strettamente legata alla presenza e al benessere delle piante e degli alberi. Il mondo vegetale non è solo un elemento decorativo, ma rappresenta una componente fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema e per la qualità della vita. Tuttavia, oggi ci troviamo di fronte a sfide significative. I cambiamenti climatici stanno mettendo sotto stress la salute degli alberi, rendendoli più vulnerabili a malattie e parassiti, spesso provenienti anche da altri continenti. Questo fenomeno rischia di compromettere la stabilità degli ecosistemi locali. Per questo motivo è fondamentale promuovere la biodiversità, introducendo specie vegetali diverse e valorizzando piante con fioriture di colori differenti. Queste caratteristiche favoriscono la presenza di insetti impollinatori, in particolare le api, che svolgono un ruolo essenziale in agricoltura. Le api, infatti, sono indispensabili per l’impollinazione, soprattutto per la produzione di frutta. Nella provincia di Bergamo si contano circa 1.000 apicoltori, che gestiscono circa 30.000 alveari. Considerando che ogni alveare ospita circa 60.000 api, si può stimare la presenza di circa 1.800.000 api da miele sul territorio. Nonostante questi numeri, la situazione degli impollinatori è preoccupante. Le api selvatiche stanno diminuendo a causa dell’inquinamento, della cementificazione e dell’uso improprio dei pesticidi. Inoltre, la diffusione di nuovi parassiti rappresenta un’ulteriore minaccia. Per sostenere le api è importante adottare azioni concrete, come coltivare essenze che garantiscano fioriture anche durante l’estate, tra cui lavanda e salvia. In questo modo si assicura una fonte costante di nutrimento per gli impollinatori. Un altro aspetto fondamentale riguarda la cura degli alberi. Prendersi cura di un albero significa garantirne l’irrigazione, mantenere il terreno adeguato, utilizzare tecniche come la pacciamatura, eliminare i polloni e osservare attentamente eventuali segni di malattia. È inoltre necessario coinvolgere attivamente il settore agricolo e i privati nella tutela del patrimonio naturale, in particolare di quello legato alle rogge, che rappresenta una risorsa preziosa per il territorio. Dal punto di vista normativo, l’articolo 9 della Costituzione italiana sancisce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni. Anche gli enti locali, attraverso lo Statuto Comunale, sono chiamati a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e alla promozione del volontariato.
Il nuovo PGT di Stezzano, in fase di studio e progettazione deve necessariamente considerare le varie connessioni del verde urbano, ridurre ed eliminare se non necessarie le coperture del suolo, regolamentare l’uso del terreno agricolo in serra e tutelare le uniche aree naturali che ospitano ancora biodiversità e che sono rappresentate dalle rogge e dalle loro rive; per contenere le ondate di calore proteggere la zona urbana con una cortina alberata lungo tutta via circonvallazione. Infine, è fondamentale promuovere un’azione educativa in grado di sviluppare una cittadinanza attiva e consapevole; solo attraverso il coinvolgimento dei cittadini sarà possibile partecipare alle scelte amministrative e contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente.
Questa è la sintesi dell'ultimo incontro della rassegna 2026 di Incontriamoci al Martedì al Cascinetto sui temi ambientali che riguardano il nostro territorio.
In conclusione, prendersi cura del verde significa prendersi cura della comunità e del futuro delle nuove generazioni; il progetto “Le Querce e le Rive dei Campi” da noi promosso ne è un esempio.
Circolo Acli Stezzano aps