Inconsapevoli di provenire dallo stesso comune, trascorsero la giornata bevendo una buona birra e raccontandosi le rispettive storie di viaggio, accorgendosi di avere la stessa passione: moto e feste in buona compagnia. Da quel giorno a cavallo delle loro moto rombanti hanno iniziato a percorrere insieme chilometri e chilometri in Italia e in Europa. Strada facendo hanno trovato altri ragazzi che
amano come loro il mondo bikers (moto, musica e tanta allegria). Nel corso degli anni il gruppo si è visto aumentare nel numero di persone che si volevano divertire insieme, così il piccolo gruppetto diventò uno dei gruppi bikers più numeroso d'Italia. Durante i vari viaggi cominciarono a pensare di dare un identità a questo gruppo di amici e li nacquero gli "ex" Pirat. Fatto il gruppo non restava che pensare ad organizzare il primo motoraduno, poi il secondo, poi il terzo.. fino ad oggi, alle soglie del 13° motoraduno. Tra un viaggio e una festa con sole, pioggia e neve ma all'insegna del sano divertimento e nel rispetto della vita e della voglia di vivere, si accorsero che il destino non era stato tanto generoso con altre persone come con loro, così decisero di donare parte del ricavato delle loro feste a persone il cui destino era, ed è stato più ingiusto. Pensato e fatto. Così tutti gli anni viene donato denaro o materiale alle associazioni che si occupano di persone meno fortunate, es: Unicef, Centro Tumori, Ail, Osteogenesi Imperfetta, Case famiglia, Scuole Terremotate e Orfanotrofi in Ukraina. Fare ciò che hanno già fatto e che continueranno a fare viene dal cuore di ognuno di questi strani personaggi, nella speranza che il loro strano mondo (abbigliamento nero, gilet di pelle, moto rombanti, catene, tatuaggi e volti strani) dia un sorriso a chi non c'è l'ha e gioia di viviere in allegria e spensieratezza a chi entra al motoraduno.