30/08/2026
ARTE EFFIMERA IN VERSILIA:
i tappeti di segatura durano una notte
È una notte magica quella che tutti gli anni precede il Corpus Domini a Camaiore. Dal tramonto all’alba un’intera comunità scende in strada e, armata di telai in legno e quintali di segatura colorata, anima il centro storico della città. Lo spettacolo che realizzano è unico in Italia: nascono i tappeti di segatura, opere d’arte effimera che durano fino alla mattina seguente, prima di essere cancellate dalla processione religiosa.
Sono due i momenti in cui vale la pena andar ad osservare da vicino queste opere d’arte lunghe tra i 20 e i 30 metri. La notte tarda, tra mezzanotte e le due, quando ormai gran parte delle opere sono realizzate. O la mattina presto, attorno alle sei: questo è sicuramente l’orario migliore per godersi appieno le opere, ormai completate, nella pace e nella quiete che Camaiore sa offrire alle prime ore del mattino.
Comunque sia uno spettacolo da vedere.
La notte dei tappeti è solo l’apice di un lungo lavoro che inizia mesi prima. Già a gennaio infatti in genere l’Associazione tappetari riceve dalla parocchia il tema. Il tema non è altro che il titolo generale, il filo rosso che legherà tutti i tappeti attraverso un unico grande messaggio. Che, ovviamente, in genere è a carattere religioso. Ma i tappetari sono abili ad unire la tradizione e le tecniche del passato con la modernità, i messaggi della cristianità con quelli universali.
Si arriva quindi al sabato sera, la giornata che precede la celebrazione del Corpus Domini (che cade sempre tra maggio e giugno).
Poco prima delle 18 il centro storico prende vita. Sono centinaia – oltre 350 tra ragazzi delle scuole medie e anziani con grande esperienza – le persone armate di sacchi, setacci e telai che prendono posto in strada.
Col gessetto in terra si segnano le traccie dei confini del tappeto, e poi si parte. Col setaccio si adagia la segatura sulla strada, a formare un primo fondo (la base), che molto spesso è di un unico colore (ma può essere anche sfumato in alcuni casi).
A questo punto si parte coi telai. Se ne adagia un primo sulla segatura della base e, con setaccio o passino, si comincia a formare il disegno facendo filtrare la segatura colorata. E poi un altro telaio, e poi un altro e poi un altro. Il modello è quello dello stencil, per intenderci.
Si usa solo segatura di abete o di pioppo, che è di colorazione più tenue quindi adatta ad essere poi colorata secondo le esigenze.
Il tappeto di segatura, come il mandala di sabbia dei monaci tibetani , è destinato a essere distrutto dal tempo e dall’azione umana: la sua bellezza non risiede nella durata, ma nell’esperienza della creazione e nella consapevolezza della sua fine. In entrambi i casi, ciò che viene realizzato con cura è destinato a scomparire, ricordandoci che anche la bellezza più grande può essere
transitoria.