04/07/2026
DENTRO LE MISSIONI DI RICERCA E SOCCORSO
Approfondimento 1 – Chi decide quali squadre partono?
Negli ultimi giorni abbiamo letto molte domande sul funzionamento delle missioni internazionali di ricerca e soccorso.
Per questo inauguriamo una serie di approfondimenti dedicati a un tema spesso poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere come operano i soccorsi nelle grandi emergenze.
Una delle domande più frequenti è:
“Perché alcune squadre partono, mentre altre rimangono a disposizione?”
La risposta è semplice: nessuna organizzazione decide autonomamente di intervenire in un’emergenza internazionale.
Tutto parte dal Paese colpito
La prima risposta a un terremoto è sempre affidata alle risorse locali.
Solo quando le autorità competenti ritengono che le capacità nazionali non siano sufficienti viene richiesta assistenza internazionale.
Da quel momento si attiva un sistema di coordinamento che coinvolge, a seconda dei casi, le Nazioni Unite, il Meccanismo Europeo di Protezione Civile e gli accordi di cooperazione tra gli Stati.
L’obiettivo è uno solo: impiegare le risorse necessarie, evitando sovrapposizioni e garantendo un coordinamento efficace.
Non si richiedono organizzazioni, ma capacità operative
Un errore molto diffuso è pensare che vengano richieste specifiche associazioni o gruppi.
In realtà vengono richieste capacità operative, ad esempio:
* ricerca e soccorso in ambiente urbano (USAR);
* assistenza sanitaria;
* logistica;
* telecomunicazioni;
* potabilizzazione dell’acqua;
* valutazione della sicurezza degli edifici.
Successivamente ogni Stato individua i moduli operativi in grado di rispondere a quella richiesta.
Cos’è un modulo USAR?
USAR significa Urban Search and Rescue.
Non identifica una singola specialità, ma una squadra multidisciplinare progettata per operare in scenari di crollo.
Può comprendere, tra le altre figure:
* tecnici del soccorso;
* unità cinofile;
* medici e infermieri;
* ingegneri strutturisti;
* specialisti delle comunicazioni;
* personale logistico.
Ogni modulo deve essere in grado di operare in autonomia per diversi giorni, senza gravare sulle risorse del Paese colpito.
Perché non partono tutte le squadre disponibili?
Le ragioni possono essere molteplici:
* il numero di moduli richiesti;
* le priorità operative;
* la disponibilità dei trasporti;
* la capacità di coordinamento sul campo;
* l’evoluzione dello scenario.
Per questo motivo la mancata attivazione di una squadra non rappresenta, di per sé, un giudizio sul suo livello di preparazione o sul suo valore operativo.
Le missioni internazionali sono il risultato di decisioni tecniche, logistiche e organizzative prese in tempi molto rapidi e in contesti estremamente complessi.
Comprendere come funziona questo sistema aiuta a leggere con maggiore consapevolezza le notizie e il dibattito pubblico.
Nel prossimo approfondimento parleremo di INSARAG, lo standard internazionale che ha cambiato il modo di organizzare la ricerca e il soccorso nelle grandi catastrofi.