21/07/2026
🌍✊ “𝗩𝗼𝗶 𝗚𝟴, 𝗻𝗼𝗶 𝟲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶”
Il 𝟮𝟭 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟬𝟭 eravamo a , con il cuore in gola per l'assassinio di Carlo Giuliani e per la violenza delle cariche che già stringeva la città.
Non potevamo ancora immaginare l'orrore che si sarebbe consumato da lì a poche ore: la più grave sospensione dei diritti democratici in Europa occidentale, con le torture e i massacri indiscriminati della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto. Una ferita aperta che non dimentichiamo. 💔🔥
Insieme a una marea umana e pacifica di oltre 300.000 persone, ha sfilato in quel corteo unitario per gridare con forza che "𝗨𝗻 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲".
Non eravamo lì solo per protestare: 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘃𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮.
A distanza di 25 anni, la storia ci ha dato drammaticamente ragione. Oggi viviamo in un mondo ancora più ingiusto, devastato da guerre sanguinarie, disuguaglianze oscene e discriminazioni sistemiche. La democrazia stessa è in grave pericolo, svuotata di senso e sotto l'attacco di populismi e derive autoritarie che calpestano i diritti fondamentali. Il sistema capitalista selvaggio che contestavamo un quarto di secolo fa continua a distruggere vite umane e a depredare la Terra. 🌏
La crisi climatica è la più grande ingiustizia sociale della nostra epoca: colpisce i più deboli e arricchisce i soliti pochi. Transizione energetica, pace, giustizia sociale e difesa dei diritti non sono concessioni, ma terreni di impegno e di resistenza. 🛑
Ricordare Genova non è un esercizio di nostalgia. Significa 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗿𝗶𝗮𝗰𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗹𝗮 𝗶𝗻 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Oggi più che mai, l'impegno e la mobilitazione di tutti sono vitali.
Quel mondo diverso e possibile dobbiamo strapparlo al presente, giorno dopo giorno, a partire dai nostri territori. ✊🔋💚