15/09/2026
C'E' BISOGNO DI TORNARE A ELABORARE INSIEME LE FORME DEL NOSTRO STARE INSIEME.
A volte l'accento esclusivo sulla microcriminalità rischia di non far vedere la criminalità strutturata, il pervasivo rumore di sottofondo è schiacciato dall'urlo più forte fino a non percepirsi più. Per fare questo si usano parole "deviate" dal loro significato per confondere, per preparare il terreno a una manipolazione della realtà.
Anche di questo si è parlato domenica scorsa. Eravamo a Ponte San Giovanni per PonteMondo, iniziativa di elaborazione collettiva del pensiero e festa dei popoli, delle cittadine e dei cittadini. Un'azione di incontro e confronto pensata e voluta da Angela Bravi e Mauro Masciotti, la Pro loco di Ponte San Giovanni e tante altre persone. Voci diverse per interrogarsi su cos'è sicurezza e quanto e cosa a che fare con comunità e con la qualità delle relazioni che costruiamo ogni giorno. Abbiamo parlato di progetti e azioni concrete, delle parole che generano immaginari e dunque è importante come definiamo la realtà che ci circonda e che contribuiamo a costruire anche nominandola, abbiamo parlato di parole che ci lasciamo scippare e allora crediamo di non doverle più usare invece di usarle con il giusto senso e la giusta responsabilità (legalità, identità, sicurezza...), abbiamo parlato di beni confiscati, di prossimità, degli strumenti che come cittadine e cittadini abbiamo nelle mani, frutto della fatica sociale, umana, politica di chi ci ha preceduto e ce li ha lasciati in eredità, il VOTO primo fra tutti; abbiamo parlato di gruppi di acquisto, di attenzione per poter essere presenti e partecipi di quanto abbiamo intorno e in noi, abbiamo parlato di partecipazione, dello stare sui loghi e sugli spazi, di reti sociali, delle energie che rischiano di non bastare per difendere e affermare ogni giorno i diritti civili e sociali che dobbiamo esigere. Ci siamo chiesti di cosa abbiamo bisogno e come possiamo costruire sicurezza nei quartieri.
Grazie a chi ha voluto questa giornata. C'è bisogno di tornare a elaborare insieme le forme da dare al nostro stare insieme.
Con Libera Umbria