03/05/2026
Non dite che contano i numeri.
Il problema non sta nei numeri, la chiusura dei reparti di Spoleto e/o come DEA di Primo Livello é sempre stata una questione Politico-campanilistica.
Se il metro di giudizio fossero i numeri in realtà prima dell’ospedale spoletino avrebbero dovuto chiudere reparti (vedi punto nascite, ginecologia e ostetrica) di molti altri ospedali umbri che.. invece con numeri molto più bassi di Spoleto rimangono ancora misteriosamente in piedi in barba alle direttive ministeriali.
Fatta la dovuta premessa sui numeri (che o valgono per tutti o per nessuno) ricordiamo che l’Ospedale di Spoleto serve la zona del cratere sismico e la zona disagiata di montagna della Valnerina. E ricordo che prima di trasformarlo in ospedale Covid, era uno dei pochi ospedali che attraeva pazienti non solo da tutta l’Umbria, ma anche da fuori.
Da noi in Umbria poi succede la cosa misteriosa: mentre in tutta Italia vengono tutelati e messi in deroga gli ospedali che servono zone di montagna o spesso oggetto di emergenza (perché da noi non é se, ma quando ci sarà il prossimo terremoto..), in Umbria invece si tende a voler penalizzare questo tipo di servizio essenziale, vedi la recente trasformazione in unico ospedale regionale covid da cui non ci siamo più ripresi.
E giusto per far capire cosa vuol dire che in altre parti d’Italia tutelano gli ospedali di zone disagiate, ricordiamo che ci sono stati casi in cui partorienti dalla Valnerina non hanno fatto in tempo a raggiungere l’ospedale di Foligno e il bimbo nato purtroppo non é sopravvissuto al viaggio. Se fosse stato aperto il reparto di Spoleto probabilmente si sarebbe salvato. Ricordiamo che la stessa ex Presidente Tesei che ebbe un malore in Valnerina, per motivi di sicurezza della sua salute, venne fatte curare a Spoleto e non a Foligno per non ritardare le cure. Questo episodio ha ribadito l’importanza del nostro ospedale per un territorio molto più vasto di Spoleto e disagiato.
Infine una considerazione storica: l’ospedale di Spoleto é stato il primo ospedale umbro laico, il primo, mentre tutti gli altri ospedali sono sorti per volontà della Chiesa su dei conventi, il nostro é nato a inizio ‘900 su volontà dei suoi nobili amministratori.. forse anche questo ha dato fastidio a qualcuno, non abbiamo chiesto il “permesso”. Un gioiello di sanità laica che qualcuno vuole toglierci per sempre.