(Coordinamento Immigrati dal Sud del Mondo) di Spinea nasce nel giugno del 1995 come associazione d’immigrati dall’Africa, dall’Asia, dall’America Latina che risiedono nella Provincia di Venezia e nel Veneto. Successivamente hanno aderito all’associazione profughi dell’ex Jugoslavia (Bosnia e Kossovo), immigrati dall’Europa dell’est ed altre minoranze etniche. Partecipano attivamente all’associazi
one anche italiani che vogliono operare in termini di volontariato e solidarietà per superare le tendenze d’emarginazione e discriminazione istituzionale, razziale, sociale nei riguardi dei migranti. La nostra è un’associazione non violenta, democratica, apartitica, multi culturale e multi etnica, impegnata per il pieno riconoscimento dei diritti civili, politici e sociali degli immigrati dal sud del mondo. Siamo per il rafforzamento dei rapporti di cooperazione e amicizia tra cittadini italiani e cittadini migranti da agire secondo ideali di pace, di difesa dei diritti umani, di diffusione e promozione d’esperienze culturali, formative, creative ed artistiche. Vogliamo agire per l’inserimento dei migranti nella vita politica, sociale, culturale ed economica del nostro paese. Inizialmente il C.I.S.M. si poneva obiettivi essenzialmente culturali ed era, infatti, affiliato all’ARCI. Pur non trascurando questi aspetti, modifica rapidamente il proprio operato ponendosi in termini di servizio come orientamento ed inserimento dei migranti costruendo il primo sportello che ha assunto via via sempre maggiore importanza rispondendo a bisogni sempre crescenti di consulenza a tutti i livelli: da quello burocratico istituzionale, a quello giuridico, a quello della conoscenza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino che nasce o risiede in Italia. Nel 2002 il C.I.S.M modifica il suo statuto, diviene un’associazione autonoma, si trasforma in ONLUS, provvede all’iscrizione al Registro Regionale delle Associazioni.
1.2 COME OPERIAMO. Lo sportello. Lo sportello per gli immigrati è operativo da diversi anni ed ha assunto nel tempo un’importanza sempre maggiore. Attualmente operiamo tutto l’anno il lunedì ed il sabato dalle 10,00 alle 12,00, il mercoledì ed il venerdì dalle 18,00 alle 20,00. Sono previsti incontri su appuntamento per motivi di particolare delicatezza o complessità ovvero per la necessità di presenza di un mediatore linguistico culturale. L’apertura dello sportello ordinario è garantita da minimo due volontari. Lo sportello fa consulenza a tutto campo occupandosi di tutte le pratiche burocratiche (rinnovo del permesso di soggiorno, avvicinamento del coniuge e dei figli minori, ospitalità per provenienti con visto turistico, ecc.). L’accompagnamento. In base a quanto emerge dalla attività di sportello, se è necessario, i volontari provvedono ad accompagnamenti di vario genere: Questura per i rinnovi o nuove pratiche, uffici assistenza per i più svariati motivi, iscrizione e progetto di accoglienza dei bambini a scuola, stipula di contratti di affitto o acquisto della casa, ecc.. Coordinamento Periodico. Almeno una volta al mese è prevista la riunione di coordinamento degli operatori dello sportello che ha lo scopo di fare il punto della situazione mettendo in comune le casistiche emerse e di affrontare gli eventuali problemi organizzativi. Consulenza giuridica. Gli avvocati prestano, in termini ordinari, l’assistenza legale rispetto ai casi emersi in sede di sportello od accompagnamento. Per la consulenza relativa a problemi di contenzioso sul lavoro ci si avvale dell’Ufficio Legale della CGIL. Osservazione sul campo. A partire dal 2000 è iniziata un’osservazione sul campo posta in essere sulla scorta del tabulato dei migranti presenti nel territorio di Spinea fornitaci dall’Ufficio Anagrafe. Un ulteriore monitoraggio viene dalla attività di sportello anche se molti dei migranti che vi accedono provengono dall’intero mandamento di Mirano ed a volte anche da Venezia e Padova. Da una prima analisi di questo tipo di monitoraggio emerge comunque che accedono, e quindi ci conosciamo, solo il 15/20% dei migranti residenti a Spinea. Emerge, ancora e con evidenza, che sta cambiando la composizione sociale passando da una prevalenza di migranti maschi, per lo più senza famiglia, alle prime riunioni familiari con arrivo in Italia di coniuge e bambini. Inoltre la recente sanatoria che a Spinea ha coinvolto per lo più donne nel ruolo di badanti e colf, ha incrementato ulteriormente la presenza di donne, che spesso a loro volta richiedono il ricongiungimento di figli e marito. La composizione quindi del mondo migrante va cambiando rispetto al passato e nonostante la nuova legge che non favorisce la stabilizzazione, con una presenza sempre maggiore di donne e bambini. E’ evidente che, come abbiamo già fatto in passato, vi è una forte necessità di operare all’esterno non accontentandosi del solo sportello, solo poche delle emarginazioni gravi accedono allo sportello, è quindi necessaria una nuova proiezione all’esterno. In previsione di quanto affermato, abbiamo ravvisato la necessità di avere nella nostra organizzazione dei mediatori linguistici e culturali o di referenti delle comunità del territorio.