19/07/2025
I Gira Frittate.
Ah, Specchia. Terra di poesia, di campioni del mondo… e di gira frittate con annesso codazzo di pecore ammaestrate.
Che meraviglia il turismo! Quel fenomeno magico grazie al quale l’umile sporcaccione, chiamato con rispetto “turista”, viene a godere della quiete del borgo e in cambio lascia in eredità sacchetti, lattine e bottiglie nei fossi delle nostre periferie. Ma sì, diamogli pure il benvenuto: ci portano cultura, progresso, soprattutto, la monnezza.
Poi c’è il grande spettacolo dell’ipocrisia. Il paladino della quiete pubblica, Tony Castellano, per servirvi, quello che affitta camere manco fosse Booking in carne e ossa, oggi ci regala un video che parla di qualità della vita. Per i residenti, eh. Che tenero.
La signora del video, ignara pedina, non sa che le sue dolci parole cadono come zucchero a velo su una torta di sterco. Perché la verità è che da anni i 4500 residenti, quelli veri, quelli che non mettono lo "spray dentale" alle lenzuola per far contento l'ospite, sono stati dimenticati.
Nel frattempo, i gira frittate si moltiplicano. Cambiano canale a seconda del vento, e oggi il vento profuma di dentifricio per turista. Gli altri, i soliti, li seguono fedeli come cani al furgone delle salsicce.
Ma tranquilli: l’estate specchiese vi porterà il solito nulla cosmico. I soldi? Vanno a chi ha comprato castelli coi saldi e oggi affitta a prezzo da suite imperiale.
A noi, gli specchiesi veri, restano i sacchetti di plastica, le periferie degradate e la splendida illusione che un giorno, forse, il frittatone cadrà dal piatto come una cedolare secca con ghiaccio.
Walter Rizzo
Proprietario di modesta abitazione.