ALA Assoarchitetti & Ingegneri

ALA Assoarchitetti & Ingegneri L'associazione di rappresentanza degli interessi e diritti legittimi e diffusi degli Architetti e degli Ingegneri italiani liberi professionisti.

ALA - AssoArchitetti e Ingegneri è l'organizzazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, maggiormente rappresentativa a livello nazionale. ALA è riconosciuta "parte sociale" dal Ministero del Lavoro e da numerose Amministrazioni regionali e locali, attraverso la Confederazione Italiana Libere Professioni, CONFPROFESSIONI, alla quale aderisce e con la quale partecipa al CEPLIS,

Comité Européen des Professiones Liberales, con sede a Bruxelles, dove è attiva nel campo della regolamentazione delle professioni intellettuali dell'Unione Europea. ALA mantiene rapporti istituzionali con tutti gli Organismi governativi e non governativi addetti alle professioni e con le maggiori Associazioni d'architetti, e ingegneri italiane e straniere.

L’Opinione di Giuseppe Funaro , Vicepresidente di ALA.𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭...
06/06/2026

L’Opinione di Giuseppe Funaro , Vicepresidente di ALA.

𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨.

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨!!!

Lo dico da quando il regime forfettario è stato introdotto, dal 2014, anche se l'Europa sembra essersene accorta soltanto oggi.

Nel 𝐂𝐨𝐮𝐧𝐭𝐫𝐲 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭 𝟐𝟎𝟐𝟔 la Commissione afferma chiaramente che 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞, riduce il gettito e crea un disincentivo alla crescita e all'aggregazione delle attività economiche. In altre parole, secondo Bruxelles, 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐞 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢.

Su questo punto non posso che essere d'accordo.

Giusto soprattutto se si pensa alla disparità di trattamento che oggi esiste tra due professionisti che svolgono la stessa attività ma sono assoggettati a regimi fiscali completamente differenti.

𝐈𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐬𝐢𝐦𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨. E questa rappresenta una distorsione che non può essere ignorata.
Ricordo infatti che il mercato funziona tanto meglio quanto più le condizioni di partenza sono uniformi e prive di distorsioni.
𝐓𝐫𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨: 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞, 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨.

A ciò si aggiunge che l'IVA, per chi opera in regime forfettario, di fatto scompare, mentre per anni ci è stato spiegato che ridurre o eliminare l'IVA dalle prestazioni professionali "𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐥𝐞𝐠𝐢𝐨."

Si è così creata un'ulteriore alterazione del mercato, particolarmente evidente nei confronti dei clienti privati e di tutti quei soggetti che non possono detrarre l'IVA e che quindi la considerano un costo effettivo.

Come può competere un professionista in regime ordinario con un professionista in regime forfettario? 𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐈𝐕𝐀 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢, 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐢𝐧𝐠𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐢? Ricordiamo però una cosa all'Europa. La tassazione nell'Unione Europea non è uniforme. L'Italia continua a collocarsi tra i Paesi con la maggiore pressione fiscale sul lavoro autonomo e sulle attività produttive.

𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐂𝐨𝐮𝐧𝐭𝐫𝐲 𝐑𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚.

E qui nasce il punto centrale della riflessione.
La ricchezza di una nazione si misura nella sua capacità di produrre valore.

Allo stesso modo, la ricchezza di un professionista si misura nella sua capacità di crescere, investire, organizzarsi, innovare e competere.

Eppure tutti i dati forniti negli anni dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e da Inarcassa raccontano una realtà preoccupante.
Siamo diventati il Paese dei piccoli professionisti. La stragrande maggioranza degli architetti e degli ingegneri dichiara redditi che oscillano tra i 40.000 e i 50.000 euro annui, con minimi in alcune regione che si attestano addirittura intorno ai 19.000 euro.

Professionisti che troppo spesso restano intrappolati in una dimensione che 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞, 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐫𝐦𝐚𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞.

Per questo motivo all'Europa chiederei prima di tutto una cosa: 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢!!!!

Stessa pressione fiscale.
Stesse opportunità di deduzione e detrazione.
Stesse possibilità di investimento.
Stesse regole del gioco.
𝐈𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚: 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨.

Perché noi professionisti non abbiamo bisogno di essere mantenuti piccoli. Non abbiamo bisogno di essere repressi fiscalmente. Non abbiamo bisogno di essere costretti a ragionare continuamente su come restare sotto una soglia di fatturato.

𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞. 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐚𝐥𝐞.

Abbiamo bisogno di una fiscalità che premi chi investe, chi assume, chi innova, chi rischia e chi produce maggiore ricchezza. Abbiamo bisogno di una fiscalità che favorisca il reinvestimento delle risorse all'interno degli studi professionali.

Abbiamo bisogno di poter dedurre e detrarre maggiormente gli investimenti, perché il denaro reinvestito non scompare: circola nell'economia, genera occupazione, genera consumi, genera investimenti e contribuisce alla crescita del PIL.

E un PIL che cresce significa inevitabilmente maggiori entrate fiscali per lo Stato.

È proprio qui che, a mio avviso, il ragionamento della Commissione si ferma un passo prima della conclusione. Bruxelles sostiene che il forfettario riduce il gettito e ostacola la crescita.

𝐈𝐨 𝐦𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚.
Siamo davvero sicuri che il modo migliore per aumentare il gettito sia aumentare la pressione fiscale o eliminare regimi agevolati?
𝐎𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐦𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚?

Perché il gettito non nasce dalle tasse. Il gettito nasce dalla ricchezza. E la ricchezza nasce dagli investimenti, dall'innovazione, dalla produttività e dalla crescita.
L'Italia cresce dello 0,3%, forse dello 0,6% secondo le stime più recenti. Una crescita che, di fatto, è prossima allo zero.

𝐅𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐦𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨.

Preciso che sono contrario al regime forfettario e lo sono sempre stato.
Non serviva l'Europa per ricordarci che pone problemi di equità fiscale.

Ricordo infatti a chi volesse fare qualche conto che, in una simulazione riferita a due ingegneri iscritti a Inarcassa che sostengono la stessa incidenza di costi, pari al 22% del fatturato, un professionista in regime ordinario deve arrivare a fatturare circa 165.000 euro per ottenere un risultato netto comparabile a quello di un professionista in regime forfettario che fattura 85.000 euro.
Quasi il doppio.

E allora forse dovremmo interrogarci anche sulle conseguenze che questo sistema fiscale produce sul futuro della professione.
Non è un caso se le STP continuano a stentare nel loro percorso di crescita.
Non è un caso se molti professionisti preferiscono rimanere all'interno di una dimensione individuale anziché aggregarsi, investire e strutturarsi.
Non è un caso se il mercato premia sempre più le società di ingegneria sostenute da capitali e da modelli organizzativi che consentono economie di scala e capacità competitive difficilmente raggiungibili dal professionista tradizionale.
E non è un caso se, in questo scenario, architetti e ingegneri stanno progressivamente perdendo centralità.

Sempre più spesso il professionista non è più il soggetto che guida il processo progettuale, ma diventa un esecutore all'interno di strutture organizzate da altri e diventano solo un mezzo da sfruttare e non per creare qualità.

𝐈𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞, 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐠𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞.
E quando si perde la centralità del professionista si perde inevitabilmente anche la centralità del progetto, della qualità, della responsabilità e della cultura tecnica che hanno sempre rappresentato il valore distintivo delle nostre professioni.

Non abbiamo bisogno di bonus. Non abbiamo bisogno di agevolazioni temporanee. Non abbiamo bisogno di finanziamenti a pioggia.

Abbiamo bisogno di rimettere al centro il progetto, la professione, la competenza e la qualità. Abbiamo bisogno di professionisti che crescano e si strutturino.
Abbiamo bisogno di studi che investano.
Abbiamo bisogno di una fiscalità che accompagni la crescita anziché ostacolarla.

Solo così potremo tornare ad avere professionisti competitivi, studi strutturati, maggiore qualità progettuale, maggiore produttività e una crescita reale dell'economia.

Sull’Architettura. La rubrica di ALA Assoarchitetti & Ingegneri.
29/05/2026

Sull’Architettura. La rubrica di ALA Assoarchitetti & Ingegneri.

AIM 2026: professioni, mercati globali e nuove sfide per il sistema professionale italianoGabriele Berardi In qualità di...
29/05/2026

AIM 2026: professioni, mercati globali e nuove sfide per il sistema professionale italiano

Gabriele Berardi In qualità di rappresentante di ALA e membro della Consulta Giovani di Confprofessioni, lo scorso 26 maggio ho partecipato all'Annual International Meeting 2026, promosso da Confprofessioni e Aprinternational presso Palazzo Rospigliosi a Roma.
Scopri di più su: https://www.assoarchitetti.it/doc4351.php

📍𝐆𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟭 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟬𝟬 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨:  "𝐈𝐈 𝐌𝐨𝐧𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐥’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐬...
15/05/2026

📍𝐆𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟭 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲, 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲.𝟬𝟬 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨: "𝐈𝐈 𝐌𝐨𝐧𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐥’𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐬𝐭𝐚𝐫. 𝐃𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢", al 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗙𝗶𝗹𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗲𝘀𝗲, 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮 𝗖𝗹𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶 𝟭𝟬, 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨.

Lo spettacolo è la riduzione teatrale del testo di C. Feiffer:
“II monumento storico e l’archistar”. Il Poligrafo casa editrice, Padova 2025.

Il libro è un dramma. Illustra, con cruda dolcezza, quanto e successo, succede e succederà a molti monumenti italiani. Cesare Feiffer ci racconta la storia di un edificio che non è un edificio qualunque ma è un narratore che ci accompagna attraverso le sue fasi costruttive, racconta con sapienza le lunghe vicende storiche, quelle di decadenza e splendore, quelle del degrado, la storia lontana e quella recente.

𝐀 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎, 𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐥𝐚 𝐓𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐭𝐨𝐧𝐝𝐚:
"𝐈 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨"
coordina:
Claudio Sangiorgi, Presidente Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano
Cesare Feiffer, Direttore di rec_magazine
Francesca Claudia Scotti, Presidente Ordine e Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C di Milano
Carlotta Penati, Presidente Ordine Ingegneri Milano
Paolo Gasparoli, Politecnico di Milano
Giampaolo Nuvolati, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Wolfgang von Klebelsberg, Associazione Dimore Storiche Italiane
Marco Ermentini, Architetto, Restauro Timido
Riccardo Dalla Negra, Università degli Studi di Ferrara

L'evento è patrocinato da ALA Assoarchitti & Ingegneri e Associazione Dimore Storiche Italiane

👉 Registrati all'evento: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd76G7bW4rZeOP1tf5oUnXXaEasT9B2b_zVMZDItirQN8mDEQ/viewform

EVENTO IN PRESENZA
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
2CFP per Architetti riconosciuti dall'Ordine Architetti PPC provincia di Milano
L’evento è in fase di accreditamento anche per ingegneri

Ieri 14 maggio, al Restauro - Salone Internazionale di Ferrara, si è svolto un momento di confronto sul tema della conse...
15/05/2026

Ieri 14 maggio, al Restauro - Salone Internazionale di Ferrara, si è svolto un momento di confronto sul tema della conservazione e dell’innovazione con il convegno “RICOMPORRE LA MEMORIA: IL RESTAURO ANCHE COME ATTO DI INNOVAZIONE, NEI PROGETTI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO DEDALO MINOSSE”.

Un grazie a tutti i relatori e ai partecipanti che hanno contribuito al dialogo e alla riflessione sul valore del restauro come strumento di tutela, valorizzazione e progettazione del futuro.

Ha moderato l’incontro Marcella Gabbiani, Direttrice del Dedalo Minosse International Prize alla Committenza di Architettura.

Un grazie a Naldo Busato, titolare di MGN Intonaci, per il prezioso contributo dedicato al ruolo delle competenze tecniche specialistiche nei processi di restauro e innovazione, e ad ALA Assoarchitetti & Ingegneri per il sostegno e l’organizzazione.

Grazie inoltre ai protagonisti della seconda parte del convegno:

Eugenio Chironna – Studio Archisbang
“We Rural – il recupero della Cascina di Palazzo Valgorrera”
Premio ALA_Under 40 – Dedalo Minosse XIII Edizione

Giulia Milesi – Studio Edoardo Milesi & Archos
“Il restauro della Pieve di San Giusto a Balli”

Esperienze diverse, ma accomunate dalla capacità di coniugare memoria, qualità progettuale e visione contemporanea.

ALA è lieta di partecipare alla quarta edizione dell'Annual International Meeting 2026, il summit dei liberi professioni...
14/05/2026

ALA è lieta di partecipare alla quarta edizione dell'Annual International Meeting 2026, il summit dei liberi professionisti per l'internazionalizzazione, organizzato da Confprofessioni e Aprinternational.

L'evento si terrà il 21 maggio 2026 a Palazzo Rospigliosi di Roma.

Un’opportunità unica per confrontarsi sulle sfide e le prospettive dell’internazionalizzazione, scoprire nuovi strumenti promozionali e finanziari e ampliare il proprio network internazionale.

L’evento è gratuito con registrazione obbligatoria.

Scopri il programma e registrati sul sito di Confprofessioni
🔎 programma: https://tinyurl.com/y5ec4k9y
👉Registrati: https://aprinternational.eu/calendar/annual-international-meeting-2026-aim/

Si apre oggi il Salone del Restauro  .Ferrara diventa punto di incontro per professionisti, istituzioni, imprese e opera...
12/05/2026

Si apre oggi il Salone del Restauro .

Ferrara diventa punto di incontro per professionisti, istituzioni, imprese e operatori della filiera del restauro, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale.

ALA Assoarchitetti & Ingegneri patrocina:

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟐 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟏.𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟑.𝟎𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚
𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐃𝐞 𝐂𝐡𝐢𝐫𝐢𝐜𝐨, 𝐏𝐚𝐝. 𝟓
CONVEGNO: “IL PERCORSO STORICO DELL’OLIMPICHETTO DI VICENZA”. Lo studio, il rilievo, il restauro e l’allestimento
Con
CMR LAB Srl
Engim Veneto Laboratorio Professioni del Restauro
https://www.gabbianieassociati.it/it/evento.php?ide=179

𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟒 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟒.𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔.𝟑𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐃𝐞 𝐂𝐡𝐢𝐫𝐢𝐜𝐨, 𝐏𝐚𝐝. 𝟓
CONVEGNO: "RICOMPORRE LA MEMORIA: IL RESTAURO ANCHE COME ATTO DI INNOVAZIONE, NEI PROGETTI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO DEDALO MINOSSE"
Con
MGN Intonaci
Archisbang
Edoardo Milesi & Archos
https://www.assoarchitetti.it/doc4335.php

Se vuoi vistare il Salone _ Registrati gratuitamente qui 👉 https://www.salonedelrestauro.com/partecipa/visita-2026/

Restauro - Salone Internazionale

È ONLINE il nuovo numero di REC Magazine 192! La rivista dedicata al recupero, alla conservazione e al progetto nel cont...
11/05/2026

È ONLINE il nuovo numero di REC Magazine 192!

La rivista dedicata al recupero, alla conservazione e al progetto nel contesto storico è ora disponibile online. In questo numero compare una pubblicazione su ARCHITETTURA E PREESISTENZA:
Il restauro della Pieve di San Giusto a Balli
di Giulia Anna Milesi, premiata alla XIII edizione del Dedalo Minosse.

Grazie alla convenzione con ALA Assoarchitetti & Ingegneri, è possibile abbonarsi usufruendo di una scontistica del 20% sull’abbonamento annuale di 6 numeri.

🔎Scopri il nuovo numero e tutte le informazioni qui:
https://www.assoarchitetti.it/rec.php

rec_magazine
Chiara Falcini
Edoardo Milesi & Archos
Dedalo Minosse International Prize

recmagazine192 è ONLINE !!!!
https://www.recmagazine.it/rec-magazine/192.html

scarica l'ANTEPRIMA >>>
www.recmagazine.it/sites/default/files/recmagazine192_ANTEPRIMA.pdf

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