22/04/2026
🕊️ 𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶
Davanti alla tragedia che ha colpito oggi la comunità di Catanzaro, il nostro cuore si stringe in un dolore muto.
Quando avvengono eventi così laceranti, la prima reazione umana è spesso quella di cercare un "perché" o, peggio, di puntare il dito.
𝗠𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼.
Esistono sofferenze invisibili, abissi dell'anima che non conosciamo e che spesso vengono consumati nel silenzio più assoluto.
Nessuno di noi può sapere quale peso portasse nel cuore questa madre.
Giudicare significa alzare un muro, mentre oggi abbiamo bisogno di ponti di empatia.
Come volontari, ogni giorno tocchiamo con mano la fragilità umana. Sappiamo che dietro ogni volto può nascondersi una battaglia silenziosa.
Per questo rispettiamo il dolore di chi è rimasto, sospendiamo le sentenze, perché la verità di certi drammi appartiene solo a chi li vive.
Restiamo vicini, con la preghiera o con il pensiero, a chi in questo momento sta soffrendo in modo inimmaginabile.
Le sofferenze nascoste hanno bisogno di ascolto, non di condanne.
Che questo momento ci insegni a guardarci l'un l'altro con più dolcezza e meno severità.