Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sez. di Sotto il Monte - BG

Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sez. di Sotto il Monte - BG La sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci nacque a Sotto il Monte nel 1925.

𝗟𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗔𝗟 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘 — 26/10/1918Soldato Camino Vincenzo5° Reggimento Genio — 1° Plotone — 3ª Compagnia MotoristiInviata a...
04/06/2026

𝗟𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗔𝗟 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘 — 26/10/1918
Soldato Camino Vincenzo
5° Reggimento Genio — 1° Plotone — 3ª Compagnia Motoristi
Inviata alla signora Campana Maria
Destinazione: Carpanzano (Provincia di Cosenza, Calabria)

Zona di Guerra 26/10-18

Zia Carissima,
Auguromi che questa mia trovi a tutti bene incluso lo zio Fortunato, e la mamma, io fin oggi benissimo. È tanto tempo che ho scritto allo zio Fortunato, e fin oggi non ho avuto nessuna risposta come va? Mi auguro che sta bene e che la risposta sia in viaggio che presto mi giunga portandomi buone e gradite nuove. Fammi sapere se ha scritto Papà e che cosa dice sperando che anche lui stia bene, e che sia oramai di alla nonna che stasse senza animo [pensiero/affanno] riguardo che sto bene. E qui si [...] sia fortunato, e in fine unitamente a vi salutarti tutti vi [bacio/saluto]...

Affezionatissimo nipote Vincenzino

(𝖫𝖾𝗍𝗍𝖾𝗋𝖺 𝖼𝗈𝗇𝗌𝖾𝗋𝗏𝖺𝗍𝖺 𝗇𝖾𝗅𝗅’𝖺𝗋𝖼𝗁𝗂𝗏𝗂𝗈 𝖽𝖾𝗅 𝖬𝗎𝗌𝖾𝗈 𝖠𝖭𝖢𝖱 𝖽𝗂 𝖲𝗈𝗍𝗍𝗈 𝗂𝗅 𝖬𝗈𝗇𝗍𝖾 𝖦𝗂𝗈𝗏𝖺𝗇𝗇𝗂 𝖷𝖷𝖨𝖨𝖨)

Il museo sarà aperto domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.
Vi aspettiamo numerosi!!

2 giugno 1946 - 2 giugno 2026Buona festa della Repubblica italiana! 🇮🇹
02/06/2026

2 giugno 1946 - 2 giugno 2026

Buona festa della Repubblica italiana! 🇮🇹

𝗡𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗚𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 ...
07/05/2026

𝗡𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶 𝘁𝗲𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗚𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 in un momento di approfondimento dedicato alla 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 e alla storia della nostra associazione.

Un sentito ringraziamento agli studenti, ai docenti e all’istituto per l’accoglienza, l’attenzione e la partecipazione dimostrate.

𝗙𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 🇮🇹

𝗘𝗴𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗥𝗮𝘃𝗮𝘀𝗶𝗼 (1922)Soldato nella 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 🇮🇹Nato a 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗫𝗫𝗜𝗜𝗜 il 𝟭𝟵 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟮𝟮, E...
05/05/2026

𝗘𝗴𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗥𝗮𝘃𝗮𝘀𝗶𝗼 (1922)
Soldato nella 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 🇮🇹

Nato a 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗫𝗫𝗜𝗜𝗜 il 𝟭𝟵 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟮𝟮, Egidio Ravasio fu arruolato nel 1𝟯𝟬° 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗙𝗮𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 nel gennaio 1942. Nell’agosto dello stesso anno venne inviato in 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝗲𝗴𝗿𝗼, in piena zona di guerra.

Dopo l’𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟰𝟯, come molti altri militari italiani, si trovò 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼. Riuscì a rientrare a 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗶𝗹 𝟮𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, attraversando uno dei momenti più drammatici e incerti della storia nazionale.

Riassegnato prima al 4𝟬𝟳° 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗙𝗮𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 e poi al 4𝟬𝟵° 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗣𝗶𝗼𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶, proseguì il suo servizio 𝗮 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗿𝘂𝗽𝗽𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗮𝘁𝗲, contribuendo alla 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗻𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮.

Discorso per il XXV aprile🇮🇹Il 25 aprile 1945 sorse un’alba diversa dalle altre.Un’alba che portava con sé la fine della...
25/04/2026

Discorso per il XXV aprile🇮🇹

Il 25 aprile 1945 sorse un’alba diversa dalle altre.
Un’alba che portava con sé la fine della guerra, della paura e dell’oppressione.
Per milioni di italiani non fu soltanto l’inizio di una nuova giornata, ma l’inizio di una nuova vita.

Fu l’alba della libertà.

“Era giunta l’ora di Resistere, era giunta l’ora di essere uomini per vivere da uomini” disse il padre costituente Piero Calamandrei.

Un nuovo inizio dopo più di vent’anni di dittatura. Un nuovo inizio dopo le oltre 400.000 vittime di una guerra mondiale inutile, che aveva portato soltanto morte, distruzione e desolazione nelle case degli italiani. Dal settembre del 1943, inoltre, gran parte della nostra pen*sola dovette subire la violenta occupazione nazi-fascista, caratterizzata da stragi, rastrellamenti e odio.

Allo stesso tempo, però, una parte della popolazione italiana, e non solo, stava lottando per costruire un futuro nuovo, un futuro incerto e difficile, ma fondato su un ideale semplice e potente: la libertà.

Accanto alle truppe anglo-americane, che dall’estate del 1943 combattevano e morivano in Italia per la nostra liberazione, uomini e donne del nostro Paese resistevano al nemico come potevano, con coraggio e determinazione.

C’era chi combatteva con l’esercito di liberazione o tra le bande partigiane al fronte.
Chi nascondeva, aiutava e curava i partigiani o i renitenti alla leva, mettendo a rischio la propria vita.
Chi diffondeva notizie e informazioni utili alla Resistenza.
Chi resisteva con tutte le proprie forze nei campi di prigionia tedeschi, nelle carceri fasciste o lontano da casa, al confino in terre straniere.

Molti nostri concittadini si impegnarono duramente nella lotta di Liberazione per raggiungere quella nuova alba di quel giorno d’aprile.

Venticinque giovani partigiani del paese misero a rischio ogni giorno la propria vita e quella delle loro famiglie, rifugiandosi nei boschi e nelle campagne e vivendo con la costante paura di essere traditi, catturati o giustiziati.
Trentacinque sottomontesi, invece, conobbero la fame e le violenze nei campi di lavoro tedeschi: uomini disarmati, ma sostenuti dalla forza della loro dignità e della loro volontà di resistere.

Eppure alcuni, tra i nostri concittadini, quella gloriosa alba di un nuovo giorno non poterono mai vederla.

Bolognini Angelo morì nel giugno 1943, in Francia, a soli 30 anni, mentre combatteva tra i partigiani locali. Comi Giovanni, anch’egli partigiano, morì nel febbraio 1945. Bonalumi Primo, prigioniero dei tedeschi a Creta, dal gennaio 1944 risultò disperso, anche lui a soli 21 anni. Locatelli Adriano, a soli 20 anni, morì in prigionia in un campo di lavoro tedesco, così come Ravasio Mario, Riva Giuseppe e Terzi Giovanni, tutti e tre deceduti per malattia nei lager tedeschi.

Qualcuno, invece, quell’alba di aprile poté soltanto intravederla.

Fu il partigiano sottomontese Antonio Carissimi, che proprio la sera del 25 aprile 1945 partì con altri suoi compagni alla volta di Terno d’Isola, dove avrebbe dovuto disarmare una colonna nazi-fascista in fuga. Antonio, però, non fece mai più ritorno a casa. Morì tragicamente assassinato quella notte, all’età di 32 anni, insieme ad altri sei partigiani bergamaschi, lasciando due figli orfani.

Oggi siamo qui per commemorare e ricordare i tanti uomini e le tante donne che diedero tutto ciò che avevano di più prezioso per la libertà e la democrazia nel nostro Paese: la loro vita.
Il loro sacrificio non appartiene soltanto al passato. Appartiene al nostro presente e, soprattutto, al nostro futuro. Perché la libertà che oggi viviamo non è un dono scontato. È una conquista. Una conquista che ci è stata affidata.

Sta a noi custodirla, difenderla e trasmetterla alle nuove generazioni.
E allora, nel ricordare quei nomi, quelle storie e quelle vite spezzate, il modo più vero per onorarli non è soltanto ricordare ciò che hanno fatto, ma vivere ogni giorno con il senso di responsabilità che loro ci hanno insegnato.

Perché finché sapremo ricordare, finché sapremo scegliere la libertà, quell’alba del 25 aprile non finirà mai.

Viva l'Italia! Viva il 25 aprile!

𝐈𝐥 25 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 1945 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐮𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞Ricordo un fatto tragico di quei giorni.𝐄𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 ...
24/04/2026

𝐈𝐥 25 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 1945 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐮𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞

Ricordo un fatto tragico di quei giorni.

𝐄𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 25 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞; 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐞 17 𝐢𝐨, 𝐌𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞𝐫𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐂𝐢𝐬𝐚𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐦𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐯𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐜𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢; al nostro arrivo alcuni fuggirono ed altri si arresero senza opporre resistenza, anche se noi eravamo disarmati; all'azione parteciparono anche i partigiani di Carvico.

Tornammo poi a Sotto il Monte in Piazza Camaitino, dove ci raggiunse il Carissimi "mai strac" con altri compagni a bordo di un camion.
𝐈 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐝'𝐚𝐯𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐒. 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐝𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐢𝐧 𝐟𝐮𝐠𝐚.

Mio cognato Formenti Pietro cercò di dissuadermi, ma io, allettato dalla prospettiva di impossessarmi di armi, salii sul camion; 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫ò 𝐦𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐠𝐢𝐧𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨, 𝐦𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐛𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐞 𝐦𝐢 𝐭𝐢𝐫ò 𝐠𝐢ù 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐢𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚.

𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐠𝐢𝐧𝐨 𝐦𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐯ò 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚: 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢 𝐟𝐮𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝'𝐈𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐞 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐬𝐢.

Venuti a conoscenza della disgrazia, io e Don Mario fummo incaricati di portare la triste notizia ai parenti di 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞, 𝐢𝐠𝐧𝐚𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢.

Quella sera 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨, 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢, 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚, 𝐬𝐚𝐥ì 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒. 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐦𝐢𝐜𝐨; 𝐥𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐦𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐥𝐚𝐜𝐫𝐢𝐦𝐞.
Il giorno dei funerali vi fu una grande partecipazione, in particolare dei partigiani di Curno suoi compagni, di quelli di Bonate e di Terno d'Isola.

(𝐵𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑚𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑒 𝐹𝑒𝑟𝑟𝑢𝑐𝑐𝑖𝑜 𝐸𝑠𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑣𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐼𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒).

🇮🇹 𝟖𝟏° 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 🇮🇹La 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐗𝐗𝐈𝐈𝐈 invita tutti i cittadini a partecipar...
20/04/2026

🇮🇹 𝟖𝟏° 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 🇮🇹

La 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐗𝐗𝐈𝐈𝐈 invita tutti i cittadini a partecipare alle celebrazioni del 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞, un momento fondamentale per ricordare e onorare i 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚.

📅 Quando: 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

📍 Dove: 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐗𝐗𝐈𝐈𝐈

𝐈𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚:

• ⁠𝐎𝐫𝐞 𝟎𝟗:𝟎𝟎 | Ritrovo e ammassamento in 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐞𝐫 𝐞𝐭 𝐌𝐚𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚.

• ⁠𝐎𝐫𝐞 𝟎𝟗:𝟏𝟓 | 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐨. A seguire l’alzabandiera, i discorsi delle autorità e proseguiremo verso i monumenti ai Caduti per la 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐝’𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐨.

• ⁠𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟎𝟎 | Celebrazione della 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚 presso il 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐮𝐚𝐫𝐢𝐨.

Vi invitiamo a unirvi a noi, alle associazioni del territorio e alle scuole per questo importante momento di riflessione e comunità. 𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨! 🕊️

L’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗥𝗲𝗱𝘂𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲, con l’avvicinarsi del 25 aprile 2026, 𝟴𝟭° 𝗮𝗻𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲...
19/04/2026

L’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗥𝗲𝗱𝘂𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲, con l’avvicinarsi del 25 aprile 2026, 𝟴𝟭° 𝗮𝗻𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝗺𝗼, vuole ricordare il sottomontese partigiano e combattente 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶, 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲 𝟭𝟵𝟭𝟯, ucciso la sera del 𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟭𝟵𝟰𝟱.

Dal 𝟭𝟰 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟭𝟵𝟰𝟰 Antonio Carissimi era entrato a far parte delle 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗲, in particolare della 𝟭𝟳𝟭ª 𝗕𝗿𝗶𝗴𝗮𝘁𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶, operante nel territorio dell’𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗿𝗴𝗮𝗺𝗮𝘀𝗰𝗮.

La sera del 𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟭𝟵𝟰𝟱, a guerra praticamente conclusa nel territorio bergamasco, 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘃𝗮, con un 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶, 𝘀𝗰𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱’𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮, impegnato nel blocco delle strade più importanti e strategiche per disarmare i tedeschi e i fascisti in fuga oltre il confine.

Alle 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟮:𝟬𝟬, da 𝗕𝗲𝗿𝗴𝗮𝗺𝗼 giunse a 𝗧𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱’𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 un automezzo di repubblichini in fuga verso la 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮. Qui il gruppo di circa 𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶, guidati dal presidente del 𝗖𝗡𝗟 𝗱𝗶 𝗧𝗲𝗿𝗻𝗼, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗕𝗲𝘀𝗮𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗹𝗼𝗺𝗯𝗼, intimò l’alt alla colonna in fuga, che non si fermò.
I partigiani spararono alcuni colpi di fucile in aria, ma dall’automezzo partirono immediatamente raffiche di mitragliatore contro il gruppo.

Nello scontro a fuoco 𝟳 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶 rimasero a terra colpiti a morte: 𝟲 morirono immediatamente, mentre il giovane 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗭𝗼𝗻𝗰𝗮 riuscì ad allontanarsi e spirò la mattina seguente.

𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶, di 𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲, morì così il 𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟭𝟵𝟰𝟱, all’età di 𝟯𝟮 𝗮𝗻𝗻𝗶, lasciando 𝗱𝘂𝗲 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗿𝗳𝗮𝗻𝗶.

Ricordiamo oggi un nostro concittadino, ma anche uno dei numerosi 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗶 della libertà, che donò la propria vita per consegnare a tutti noi un’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 🇮🇹

Il nostro articolo sul notiziario degli alpini 🇮🇹Per non dimenticare le storie di alcuni nostri concittadini.
12/04/2026

Il nostro articolo sul notiziario degli alpini 🇮🇹

Per non dimenticare le storie di alcuni nostri concittadini.

Buona Pasqua a tutti da parte della sezione ANCR di Sotto il Monte.
05/04/2026

Buona Pasqua a tutti da parte della sezione ANCR di Sotto il Monte.

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Sotto Il Monte
24039

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