17/10/2024
Il “Paliotto” sarà il simbolo di una nuova tradizione sorianese con il fine specifico di premiare una sana e vivace competizione popolare che ha e avrà luogo annualmente tra i Rioni e le Contrade di Soriano nel corso della Sagra delle Castagne.
Ma perché questo curioso nome?
Il “Paliotto” viene così battezzato per il fatto che caso non è un Palio, cioè non è quello stendardo, portatore dei simboli della cultura storica di un luogo, destinato a premiare la vittoria in una giostra o in di una disfida rievocativa tra rioni o quartieri di una città.
Il “Paliotto”, invece, è un premio semplice ma dall’alto valore simbolico per una gara festosa e partecipata di persone di estrazione popolare, capace di esaltare la loro forza, astuzia, gestualità e la destrezza nel superare prove pratiche previste dalla competizione.
Il “Paliotto 2024”, opera dell’amato artista concittadino Alvaro Ricci, mostra – come da lui rappresentato - in primo piano quattro persone che rappresentano le contrade storiche del paese: Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità. con due ragazzi e due ragazze (in perfetta parità di genere) vestiti casual con i colori delle contrade e stretti in un abbraccio fraterno... (utinam......direbbero i nostri antichi progenitori).
Dietro al manifesto sono raffigurati i contradaioli festanti che mostrano un forte spirito sportivo a sostegno dei loro amici, con tanto di cartelli che inneggiano alle contrade, con un’unica eccezione: quel quinto incomodo che esprime uno storico tifo antico al quale si e' preferito un generico “W noi, W io”.
Sullo sfondo la scena del paesaggio che, come una azzurra bruma mattutina, si erge maestosa con il suo castello ad individuare l'oppidum al quale si riferisce.