05/05/2025
Remigio. Il nome era tanto particolare e inconfondibile quanto la persona che lo portava. Esistono numerose versioni di lui e tutte hanno a che fare con gli animali: Remigio è stato il ragazzino che attraversava i paesi con la pelle di volpe sulla moto, è stato il gestore dello zoo, è stato Nonno Remi che racconta la storia della pantera o del morso della scimmia.
Gli ultimi venticinque anni li ha passati come fondatore al CRAS di Bernezzo, che da piccolo centro di recupero è diventato un punto di riferimento per i cittadini e le istituzioni piemontesi. Il Centro - come diceva sempre lui - è stato il suo modo di restituire alla Natura ciò che le aveva sottratto in gioventù, ma è stato anche un veicolo per trasmettere agli altri ciò a cui teneva di più: la passione per gli animali.
Lo ha fatto intorno al tavolo della cucina e seduto alla scrivania in ufficio, lo ha fatto nelle scuole, nelle piazze, di giorno, di notte. Lo ha fatto finché è riuscito.
Per noi, Remigio resterà sempre un mentore e un punto di riferimento e in questo giorno triste ci piace pensarlo libero, al galoppo nei boschi di Bernezzo, unghia di tigre al collo, in mezzo agli animali. A casa.