14/10/2023
Un' interessante incontro con il dottor Palaferri, si è svolto venerdì 6 ottobre sera presso l'aula Magna della scuola secondaria Dante Alighieri di Sommacampagna.
Un' analisi accurata e puntuale su quanto i social media, accanto agli aspetti positivi, soprattutto se usati come mezzi di comunicazione che mettono in contatto persone anche distanti e in tutto il mondo, possano arrivare ad influire sulla vita delle persone, in particolare giovani e giovanissimi che, esperti di tecnologie e iperstimolati dal mondo virtuale, rischiano di non riuscire a distinguere i contenuti virtuali dalla vita reale con le sue implicazioni. Un esempio riportato dal professore con preoccupazione è la facilità con cui i tik-toker scalino la popolarità, arricchendosi magari semplicemente sui video che postano, cosa che può incidere sulla motivazione allo studio e al lavoro dei nostri ragazzi.
Oltre a diventare vittime di strumentalizzazioni commerciali, ogni foto, ricerca, like sono infatti feedback che orientano il mercato, si diventa fruitori di proposte sempre più attinenti ai propri gusti, ma nel contempo ci si crea l'illusione che tutti la pensino come noi, con il consenso dei like a volte anche per azioni o parole di per sé negative, senza un riscontro di persone realmente vicine e creando delle isole virtuali che allontanano dagli altri.
Si fa strada così un'incomunicabilità dettata sia dalla diversità, perché si creano dei codici comunicativi differenti, sia dalla povertà di linguaggio, che Palaferri chiama imbarbarimento, caratterizzante molti dei prodotti social: le emoticon diventano l'unico mezzo per esprimere emozioni, mancano la narrazione e le parole, che ci fanno essere. Anche nei film o spezzoni di video che il professore presenta come esempi è sempre più presente il non detto, l'agito che sollecita l'emozione ma non è spiegato, in un bombardamento di immagine, colore, suono.
Importante allora è dare voce e parole a sentimenti ed emozioni nell'affrontare insieme ai nostri figli l'impatto con i social, porsi insieme delle domande, cercare delle risposte, capire che esistono più punti di vista rispetto a una stessa cosa... ascoltandoli su un piano emotivo, cioè su cosa provocano in loro un' immagine, una musica, un video, uno scritto, perché in fin dei conti le emozioni sono il linguaggio che ci accomuna, seppur nella da lui citata "meraviglia della diversità".
Ha posto infine l'attenzione a quanto le scelte d'acquisto e gli stili di vita siano influenzati dal mondo virtuale, che per i moivi suddetti tende alla massificazione, invitando invece a contare sulla propria ragionevole consapevolezza e valorizzando l'originalità di ciascuno.
A chiudere la serata la scena finale del film "Nomadland" dove viene inquadrato più chi ascolta rispetto a chi parla, Ecco l'importanza dell'ascolto, e la lettura della Sonetto 18 di Shakespeare citato nel film:
«Dovrei paragonarti a un giorno d'estate?
Tu sei più amabile e più tranquillo.
Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di Maggio,
E il corso dell'estate ha fin troppo presto una fine.
Talvolta troppo caldo splende l'occhio del cielo,
E spesso la sua pelle dorata s'oscura;
Ed ogni cosa bella la bellezza talora declina,