10/06/2026
🎭 Costruire identità, creare comunità.
Nelle ultime settimane si sono conclusi due percorsi teatrali realizzati nelle scuole di Gaiole in Chianti e Castelnuovo Berardenga, guidati da .matte con l’aiuto regia di Giorgia Pellegrini, a cura di
A gala in Chianti, i bambine e i bambini della scuola primaria a Casablanca hanno dato vita a “Strangers in Chianti”, uno spettacolo di improvvisazione teatrale nato da dieci incontri di lavoro. In un gruppo caratterizzato da diverse provenienze culturali, il teatro è diventato uno spazio di incontro, inclusione e appartenenza, capace di valorizzare le differenze e trasformarle in una risorsa. Attraverso il gioco teatrale sono emersi temi importanti come la fiducia reciproca, la collaborazione, il confronto con le proprie paure e la scoperta della forza del gruppo.
A Castelnuovo Berardenga, le ragazze e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “G. Papini” hanno portato in scena “I ragazzi si rompono facilmente”, esito di un percorso di quindici incontri dedicato all’esplorazione del corpo, delle emozioni e dei cambiamenti che accompagnano l’adolescenza.
Durante il laboratorio e emerso con particolare forza un tema centrale di questa fase della crescita: il bisogno di costruire una propria identità. Attraverso il lavoro teatrale, i ragazzi hanno potuto interrogarsi sul desiderio di essere riconosciuti come individui, sulla necessità di differenziarsi progressivamente dalla famiglia di origine e sulla ricerca di spazi di autonomia e indipendenza. Un processo naturale, ma spesso complesso, che attraversa la vita di ogni adolescente e che è diventato il cuore della drammaturgia finale.
Il teatro si è rivelato uno spazio sicuro in cui guidare voce a questi bisogni, confrontarsi con le proprie fragilità, superare timidezze e ansie e sperimentare nuove possibilità di espressione. Un luogo in cui imparare che crescere significa trovare un equilibrio tra il desiderio di autonomia e il bisogno di appartenere a una comunità.
🩷Grazie a tutte le alunne e gli alunni, alle famiglie, alle insegnanti e alle scuole che hanno condiviso con noi questi percorsi.