Donna Chiama Donna

Donna Chiama Donna Centro anti violenza di Siena.

Forniamo ascolto, accoglienza, accompagnamento per le donne vittime di violenza di genere che intendono intraprendere un percorso di uscita dalla situazione in cui si trovano.

07/05/2026
30/04/2026

C’è un luogo, forse più rappresentativo di altri, in cui le asimmetrie di potere tra uomini e donne diventano evidenti: lo sport. E, nello sport, il calcio rappresenta la forma più potente e pervasiva di questa disuguaglianza. Ma quando parliamo di asimmetria di potere tra uomini e donne, a cosa mi riferisco?

Se sei un calciatore condannato a sei anni per violenza sessuale di gruppo, la società sportiva — in questo caso la Reggiana — potrebbe anche farti continuare a giocare come nulla fosse accaduto. È accaduto a Manolo Portanova, che il 17 aprile scorso si è visto confermare la condanna comminatagli in primo grado per lo stupro di una donna di 21 anni. I fatti oggetto del processo risalgono al 2021.

Leggi l’articolo completo di Nadia Somma Caiati sul Blog de Il Fatto Quotidiano:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/26/portanova-condanna-stupro-reggiana-etica-societa-notizie/8364953/

30/04/2026

Ammetto di trovare oltremodo inquietante la vicenda riguardante Manolo Portanova.

Portanova è stato condannato anche in secondo grado a sei anni di carcere per violenza ses**ale di gruppo e lesioni. Il calciatore della Reggiana, che però continua a giocare regolarmente in Serie B e pure con la fascia di capitano, è stato riconosciuto colpevole anche dalla Corte d’Appello di Firenze, che ha confermato la sentenza di primo grado con rito abbreviato del dicembre 2022, sia per Portanova che per lo zio Alessio Langella. Nella vicenda era coinvolto anche il fratello William, all’epoca minorenne, già giudicato separatamente.

Come ha raccontato il Fatto Quotidiano, “Anche per i giudici di Firenze, Portanova è colpevole di stu**o di gruppo ai danni di una studentessa dell’Università di Siena. I fatti risalgono al maggio 2021 e sono avvenuti in un’abitazione del centro storico senese. I giudici hanno accolto la richiesta della Procura generale, ribadendo integralmente la sentenza di primo grado. La ragazza abusata “manifestò la propria volontà di voler avere un rapporto sessuale solo con Manolo e di non volerne uno di gruppo con i quattro ragazzi“, volontà espressa “in modo ripetuto e inequivocabile“, ha scritto la giudice di Siena Ilaria Cornetti nelle motivazioni della sentenza di primo grado. Evidenziando anche come “i rapporti sess**i sono stati ripetuti e in alcuni momenti contemporanei, la ragazza è stata colpita con schiaffi, ha riportato lesioni in termini di malattia organica e psichica“.

Portanova continua a proclamarsi innocente e “lo urlerà fino alla fine”. Ne prendo e prendiamo atto. Gli errori giudiziari esistono, purtroppo.

Mi domando, però: è normale che uno condannato (anche in secondo grado) per un reato così abietto continui a giocare come nulla fosse? È un bel messaggio? Va bene così?

La legale dell’associazione “Donna Chiama Donna” di Siena, Claudia Bini, ha detto: “Mi sembra significativo che la società non gli abbia neppure tolto la fascia di capitano. Sarebbe stato un piccolo gesto, senza ripercussioni sostanziali per la squadra e per il giocatore, ma avrebbe dato almeno un segno di attenzione e di rispetto per chi subisce violenza. E ancora: “Il mondo del calcio prenda posizione sulle violenze ses**ali. Così passa il messaggio che i famosi sono intoccabili”.

Mi paiono parole francamente inattaccabili. Purtroppo il mondo del calcio non perde occasione per dare prova di essere uno degli ambiti più amorali, omertosi, cinici e crudeli del mondo.

27/04/2026

Il caso del calciatore della Reggiana solleva una questione che va oltre il singolo episodio. Di Nadia Somma

27/04/2026

Chissà per cosa tiferebbero, nella partita tra cultura dello stupro e lo svelamento della violenza sistemica, quei milioni di iscritti alla cosiddetta “accademia dello stupro”e alle tante chat che si scoprono sempre più di frequente, dove migliaia di uomini si scambiano consigli su come commettere uno stupro senza subirne le conseguenze. E con amarezza dobbiamo prendere atto che molto spesso ci riescono, tra scrosci di applausi

26/04/2026

Volevamo parlarvi della sentenza di appello che ha confermato la condanna del calciatore Manolo Portanova per violenza sessuale di gruppo e di come questa abbia restituito, almeno in parte, dignità alla giovane donna coinvolta.
Volevamo raccontarvi di quanto sia stato lungo e difficile il suo percorso. Di come la sua vita sia stata scandagliata e sezionata in ogni dettaglio: le amicizie, i gusti, le foto. Delle insinuazioni, delle offese, del peso di uno sguardo pubblico spesso più giudicante che comprensivo.
Poi gli interrogatori, i controinterrogatori. Il dover rivivere, ancora e ancora, ciò che di più doloroso una donna possa subire.
Volevamo ribadire che le sentenze giuste, come questa, contribuiscono a cambiare in meglio la società e danno forza e consolazione a tutte le donne che hanno subito violenza - e a tutte quelle che cercano di aiutarle.
Volevamo parlarvi del consenso, il 'sentire insieme' che costituisce l'essenza stessa del rapporto sessuale. Di quanto sia necessaria una legge chiara, meno ambigua. Una legge che affermi con semplicità e forza che un " no" è un "no". Sempre. E che lo stupro non è esuberanza sessuale, ma il suo contrario: violenza, potere e umiliazione.
E volevamo scrivere anche quanto sarebbe stato importante che il mondo del calcio avesse preso una posizione netta, che si fosse fatto promotore di principi sani, come il rispetto e la responsabilità. Perchè il silenzio, in questi casi, rischia di diventare complicità e uno sport così importante e seguito non se lo può permettere.
Avremmo voluto scrivere che chi cade si può rialzare e che essere dichiarato colpevole può essere l'occasione per diventare un uomo migliore.
E invece, ancora una volta, assistiamo incredule alla diffusione sui social di messaggi e documenti che, per cercare maldestramente di 'difendere' gli imputati, diffamano la persona offesa, pubblicando dati sensibili al fine di esporla e gettarla di nuovo in pasto alla piazza mediatica.
Come se non bastassero commenti di "tifosi e " tifose" che alimentano odio e colpevolizzano le vittime, calpestandone la dignità....
Come se i giudici, che hanno condannato in tre diversi processi tutti i coimputati, non avessero studiato a fondo tutto il compendio probatorio e come se la loro competenza giuridica valesse meno di quella degli esperti da bar...
Questi contenuti dimostrano con chiarezza che neppure tre univoche condanne sono bastate agli imputati per comprendere la gravità di quello che hanno fatto e i danni che hanno provocato. Se errare è umano, perseverare è diabolico.
Condanniamo, ancora una volta e con forza, la diffusione di questi contenuti e ogni forma di violenza e ci stringiamo intorno alla giovane donna coraggiosa che, dopo aver subito una violenza sessuale di gruppo, deve subire anche il linciaggio mediatico.

09/03/2026

Domenica 8 Marzo
Non chiamarlo amore
con ROBERTA BRUZZONE

09/03/2026

Domenica 8 Marzo
Non chiamarlo amore
Montalcino, Chiesa di Sant'Agostino

Domenica 8 marzo Montalcino "Non chiamarlo amore"Con Roberta BruzzoneRingraziamo il Rotary Club Montalcino per averci da...
09/03/2026

Domenica 8 marzo
Montalcino
"Non chiamarlo amore"
Con Roberta Bruzzone

Ringraziamo il Rotary Club Montalcino per averci dato l'opportunità di parlare di violenza di genere e delle 'attività del nostro centro


07/03/2026

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Via Roma 75/77
Siena
53100

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